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La Collezioncina – Toktooyou

Nuovo appuntamento con le rubrica per grandi e piccini in scatola! I giochi, non i piccini…

Il verde Djeco ci porta in una terra popolata dalle creature più disparate e bizzarre, in cui dovremo imparare ad immedesimarci in loro ed affinare i nostri sensi per intuire chi si nasconde dietro ad una particolare voce.

Ogni turno un giocatore è il giudice e decide una frase che gli altri giocatori dovranno ripetere con la voce che ritengono più adatta al personaggio che hanno pescato. Dopo che tutti hanno parlato le carte vengono mescolate (consiglio la versione leggermente più difficile in cui si aggiungono un paio di carte dal mazzo per rendere la risoluzione meno lineare) ed il giudice dovrà assegnare una carta ad ogni giocatore.

Il giudice fa un punto per ogni personaggio indovinato ma, se sarà stato tanto bravo da farsi capire, anche l’imitatore prenderà un punto. Dopo due giri di tavolo (o finché il divertimento regna sovrano) si controlla chi ha più punti e questi sarà decretato vincitore.

Un gioco adatto veramente a tutti, dai bambini che si divertiranno con le numerosissime figure presenti (alcune veramente esilaranti) agli adulti che troveranno un party game proponibile anche in una serata un po’ brilla.

Va detto però che non è un gioco “per tutti”. Ho trovato alcuni bambini imbarazzati ed in difficoltà. Molto meglio che, almeno nelle prime partite, un adulto stia al loro fianco facendogli notare le particolarità del personaggio che potrebbero indirizzare l’imitazione. Creerà un bel momento di intimità e li aiuterà a rompere il ghiaccio e lasciarsi andare

Antichi insegnamenti

Imparare ad essere “altro da sé” e a capire che essere diversi e particolari non toglie nulla al divertimento.

Notare i particolari e le caratteristiche di un’immagine e rielaborarle.

Capire che ci sono molte sfaccettature anche dentro di noi e possiamo tirarle fuori, fingendo di imitare altro.

Mettersi in gioco davanti a tutti, perché qui non basta tirare i dadi o muovere una pedina ma bisogna mettere noi stessi al centro del gioco.

Capire che anche gli adulti possono fare fatica ad un gioco per bambini.

La parola ai giocatori

Adele (6 anni): “Mi è piaciuto soprattutto che lo puoi giocare sia con gli adulti che con i bambini. E mi ha fatto tanto divertire la scimmia e imitare l’animale con il mal di pancia. Ho avuto un po’ di imbarazzo all’inizio perché non mi veniva in mente niente, ma per fortuna mi ha aiutata la mamma”

Alessandro (6 anni): “Mi piace e vorrei portarlo a scuola. E bello farsi i complimenti quanto vengono indovinati tutti i personaggi. Lo squalo che ride è troppo divertente! Però non mi piace quando perdo”

Elisabetta (3 anni): “Mi piace quando il giudice cerca di indovinare di chi sono le carte e tutti fanno silenzio fino alla fine. Sono contenta quando il giudice indovina la mia carta perché vuol dire che sono stata brava. All’inizio mi vergognavo, ma adesso non più. E adoro la bambina con la mazza”

Leonardo (7 anni): “Di solito gioco a giochi per grandi, ma mi sono divertito molto a inventare le voci”

Claudia (42 anni): “Ma io questo me lo compro!”

(si ringrazia l’editore per la copia di review e per lo squalo figlio dei fiori)

Adulti che sfidano bambini? Pizze multiocchi con cappellini da party? Traumi infantili? Tutto questo e molto di più dal nostro Magic Merchant preferito!