Il Collezionista di Prime Partite – Crypt
Un gioco perfetto per tutti noi che per passare l’eternità ci faremo tumulare con tutti i nostri giochi.
GateonGames (tanti auguri per il decimo compleanno!) ci regala uno dei filler più veloci e divertenti che mi sia mai capitato sotto mano. E per farlo non hanno dovuto fare altro che farci immedesimare in dei tombaroli.
Il gioco in breve: il re è morto! Non stiamo parlando del Re Leone e neanche del padre di Amleto, ma comunque di un simpaticone che invece che lasciare la sua eredità al parentado preferisce farsi sotterrare con tutti i suoi averi come i faraoni. Parenti serpenti dicono… Noi siamo gli amati Qui, Quo e Qua medievali e decidiamo di riprenderci tutto quello che è nostro mandando i nostri servitori (che siamo pur sempre Granduchi, Visconti e Contesse Serbelloni Mazzanti Vien dal Mare) a recuperare gli oggetti più di valore.

Ogni giocatore ha tre dadi-servitori. Ad ogni turno ne piazzerà uno, due o tre (anche più di uno sulla stessa carta, ma in questo caso i dadi dovranno avere il medesimo valore) su una, due o tre delle carte in tavola. Ogni carta ha una categoria e un valore in punti a fine partita. A questo punto si passa al giocatore successivo che potrà piazzare sulle carte libere o togliere i dadi del giocatore precedente giocando un valore maggiore. L’ultimo di turno potrà piazzare su una sola carta.
Una volta finito il giro, chiunque abbia dadi su una carta la prende, ma dovrà tirare i dadi per vedere se i suoi servitori si sono stancati nell’impresa. Se uscirà un risultato uguale o superiore a quanto giocato, i dadi torneranno al legittimo proprietario, altrimenti saranno scartati. Durante la partita si può rinunciare a piazzare dadi per poterli recuperare tutti. Siamo nobili, ma non completamente senza cuore! Lasciamo ai piazzamenti lavoratori il fregarsene delle condizioni minime di lavoro.
Ci sono anche sei carte mercante, una per tipologia di carta, che ci danno poteri speciali o una volta soddisfatte punti a fine partita. I mercanti hanno due lati, per rendere le partite diversificate. E per fortuna non hanno le tipiche orecchie.
Il gioco si porta a termine in circa venti minuti ed è un fantastico cuscinetto tra giochi più ampi, o mentre si aspettano i ritardatari, o quando ci si fa la camomilla prima di andare a dormire, o se si vuole cominciare a studiare il piano contro quell’avaraccio di zio Calogero.
Sconsigliato in due, rende meglio con le altre configurazioni. Grafica carina con i personaggi ispirati a Game of Thrones (credo, mi pare, ne sono quasi certo, boh) e la scatoletta utilizzabile effettivamente come sarcofago. Troppo piccola per starci dentro noi. Ma soprattutto per metterci Nemesis Retaliation con tutti gli stretch goals.
La nostra partita – Povero Re (e povero anche il cavallo)
Finito straordinariamente alla svelta Haunted Lands, serve un bel giochillo veloce da fare prima di andare a casa. Chi ce l’ha?
Io! Io! Io ce l’ho! Io! Guarda la mano! Scegli me Shrek!
Tutto questo avrebbe un filo più di senso se non fosse che i giochi quella sera li ho portati solo io…

Preparo la partita e spiego le regole e vedo negli occhi degli altri giocatori uno sguardo da “Se lo dici tu che è divertente…”. Ma sono sicuro che farò cambiare idea a tutti.
Il re crepa as usual e noi arraffoni ci prepariamo a riempirci di tesori.
Primo giro, sono il primo! Piazzo tutti i dadi sul 3 e prenoto un posto nel girone degli ignavi. Il giocatore nero me ne toglie solo uno, Cersei Lannister rossa va su quella libera. Mi godo le due carte e tiro i dadi. 1 e 5. I miei compagni salvano entrambi i dadi. Comincio a pensare di non aver avuto l’idea più brillante del mondo.
Perdo dadi a pioggia ed il rosso mi segue a ruota, il nero non ne perde neanche uno e ci ricorda i suoi tiri folli a Fuji (non sapete di chi sto parlando? Andate a rileggere QUI).
Ma la partita resta abbastanza equilibrata fino a tre turni dalla fine, quando a quanto pare i game designer hanno smesso di seguire le trame di Martin. Il rosso ha perso tutti i dadi, io ne ho uno solo e sono ultimo di turno. Il nero si sfrega le mani, si lecca le labbra, sogghigna, si arriccia il baffo tipo gemello cattivo e piazza tre 1. Ci guardiamo negli occhi e capiamo che sta per finire tanto a poco, tipo la battaglia finale di Stannis Baratheon, vero protagonista della saga del ghiaccio e del fuoco.

La partita finisce. Il nero ha cinque tesori in più di noi. Ed il bonus del mercante rosso. E raddoppia un quattro dal mercante blu. E ha i punti maggioranza del mercante viola. E le spade in vetro di drago. E l’Altofuoco. E tutti i Miracle Blade serie perfetta. E Poggi e Volpi.
Cosa diciamo al giocatore nero che propone una rivincita?
“Non oggi”
Cosa hanno in comune filler, dadi e Game of Thrones? Li puoi trovare tutti su Magic Merchant.


