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Il Collezionista di Prime Partite – Raids

“Gli ultimi saranno i primi” in salsa d’aringhe.

Da quando faccio il creator (e ancora mi vergogno ad usare questa parola) mi sono accorto che in un certo periodo tutti parlano degli stessi giochi, con ben poca fantasia. Allora ho deciso di intavolare questo titolo che mi ha sempre divertito e che mi permette di parlare per la prima volta della cara Mancalamaro.

Il gioco in breve: Quale sarà il clan vichingo più potente di tutti? Attrezziamo il nostro Drakkar con vele ed armi, riempiamolo di bieca manovalanza cornuta per i saccheggi e gli arrembaggi, sconfiggiamo i mitologici mostri che infestano le nostre terre. Il tutto senza dimenticare la sacralità delle rune ed il commercio che i droni di Amazon allora non c’erano.

In Norvegia hanno anche altre capacità oltre a quella di prenderci a sberle la Nazionale

Il gioco si svolge su un percorso circolare, per cui in ognuno dei quattro turni partiremo dal porto e lì dovremo tornare. Mica è un gioco sul Titanic…

La particolarità più interessante è che muove sempre colui che è ultimo nel percorso, quello che vorreste alle Poste.

Nel nostro turno dovremo scegliere su che tessera andare e prenderla, aggiungendola alla nostra nave o al nostro tavolo. Ci sono diversi modi di fare punti: ad esempio ci potremo caricare di merci per poi venderle con le tessere scalo o potremo fare un set collection di rune oppure sconfiggere i mostri presenti sul percorso grazie ai nostri valorosi combattenti. Ci sono poi le tessere saccheggio che ricompensano il primo che passa ed il porto che ad ogni giro varia la maggioranza da premiare come il popolo italiano.

Ma non dimentichiamo l’interazione diretta! Quando muoviamo possiamo piazzarci su una posizione già occupata ed in questo caso parte un combattimento. Chi attacca scarterà un vichingo, chi risponde dovrà scartarne due e via così in crescendo finché uno si arrende. Chi perde il combattimento sarà costretto a muoversi su una casella successiva a scelta imprecando Odino.

Ottima la resa grafica, ma ciò che più colpisce sono i materiali. Organizer interno, numerosi meeple sagomati in legno, monete in metallo! Calcolando il prezzo irrisorio, si resta piacevolmente stupefatti del bendiddio che si trova nella scatola. La stessa emozione di quando nella scatola di latta dei biscotti trovi VERAMENTE i biscotti e non il materiale per il cucito.

I meeple mi ricordano tanto il padre del protagonista di Dragon Trainer

Gioco veloce, divertente, interattivo e con delle originalità che mi danno sempre la voglia di intavolarlo. Gioiellino poco conosciuto che consiglio a tutti di rintracciare. Possibilmente senza andare oltre il Circolo Polare Artico

La nostra partita: Attila Flagello dei Mostri

Con la sottile arte della seduzione, convinco la mia compagna di vita a regalarmi un’ora del suo tempo per diventare una Valchiria (ovviamente intendo lacrimevoli preghiere in ginocchio sui ceci).

Prendo la mia amata nave blu e mi preparo a solcare le acque dei fiordi più freddi ed inesplorati. Il bello dei giochi da tavolo è anche questo, visto che nella vita reale non so far andare neanche un pedalò…

La mia amata si concentra subito sulle rune, io provo a rinforzare la nave con armi e vele, il mio verdissimo amico da buon lettore Marvel si lancia sugli stendardi mjolnir. Il primo giro scorre in tranquillità, io sono l’unico che decide di accoppare Fenris e cominciare a collezionare mostri.

Finchè la barca va, lasciala andare. E complimenti, è un percorso circolare…

Dal secondo giro le cose si fanno più serie e la buona fucsia decide di fare il primo arrembaggio, vincendolo. Il drakkar verde decide che è il primo norvegese svizzero di sempre e per tutta la partita eviterà il conflitto. Io sono eternamente a corto di marinai. Sarà per l’annuncio di reclutamento in cui ho dimenticato di omettere che li darò in pasto alla creatura mostruosa di turno?

Ecco i Drakkar. Che finezza le polene e le code tutte diverse

Poco dopo la metà della partita sfodero il più classico dei mantra “Vabbè, tanto ormai ha già vinto lei…”. Il vichingo che dà del cornuto all’asino.

Nota per la prossima volta: impegnarmi anche meno nel ricordarle perché non gioca volentieri con me…

Mi prendo i primi posti di due differenti porti e la mia partita sembra recuperare la rotta giusta. E complimenti, è un percorso circolare…

Mi prendo il titolo di Attila Flagello dei Mostri, ma ad un certo punto mi accorgo di una situazione orrenda… Se la mia dolce metà mi attaccasse due volte di seguito, mi toglierebbe due tessere per me fondamentali ai fini del punteggio. E attacca…

Cerco di difendermi, ma già vedo la mia fine sul fondo del Mare del Nord. Attendo il secondo colpo d’ascia sul mio scudo sfondato ma… Mi supera. Lei racconta di non aver minimamente pensato alla mossa. Io credo che mi abbia graziato. Mai sottovalutare la sottile arte della seduzione. E la pietà a cui può condurre.

Riesco inaspettatamente a portarmi a casa le ultime due tessere runa che mi regalano tanti punti oltre ad un peso non indifferente in menhir e così la partita finisce.

68 io, 59 fucsia, 54 verde. Ancora una volta la Strategia del Piangina è andata in porto. E complimenti, è un percorso circolare…

Se scorrete per bene il catalogo di Magic Merchant vi accorgerete che non ci sono solo i giochi del momento, ma anche chicche dimenticate!