Mercante In Fiera, il gioco natalazio per eccellenza!
Ciao a tutti giocatori e giocatrici 🎲 in questo articolo natalizio ne approfittiamo per farvi gli auguri di buone feste e per rimanere a tema introduciamoci nel’edizione 2006 del Mercante In Fiera tratto dalla trasmissione televisiva.
Volete saperne di più? Continuate a leggere…! 📖
Durata Media: 60′ | Giocatori: 2-10 | Eta’ 6+ | Editore: Clementoni | Autore: Francesco Berardi |
📺 Origini televisive e licenza
Il gioco da tavolo si basa sul format del programma televisivo “Il Mercante in Fiera”, andato in onda su Italia 1 nel 2006, condotto da Pino Insegno (con la partecipazione di Ainett Stephens nel ruolo della “gatta nera”).
Grazie a un accordo di licenza tra Clementoni e la rete televisiva produttrice, è stato realizzato e commercializzato ufficialmente questo gioco da tavolo “ufficiale” del programma.
L’obiettivo era dare a famiglie e appassionati la possibilità di “rivivere” a casa l’emozione della trasmissione, trasformando il meccanismo televisivo in un’esperienza da tavolo.
🧩 Componenti e confezione della versione 2006
Secondo quanto indicato nella scheda di vendita e descrizioni del prodotto, la confezione originale comprende (tra gli altri elementi):
- 2 mazzi di carte: solitamente un mazzo “rosso” e uno “blu” (o equivalenti secondo edizione).
- 96 dobloni — la “moneta” interna al gioco.
- 10 fiches premio.
- 19 tessere “brivido” (o “imprevisto”) che introducono elementi casuali o “tranelli”, come nella versione tv.
- Tabellone da gioco — non solo carte, ma un tabellone che riproduce una sorta di percorso o area di gioco.
- Libretto regolamento + libretti/schede aggiuntive: “libretto assegni del mercante”, “i consigli del mercante”, “libretto fogli del mercante”.
🎯 Meccanica di gioco — Come funziona “da tavolo” rispetto alla TV
Il gioco da tavolo riprende — in forma semplificata e adattata — la struttura del programma televisivo: si gioca in gruppo, cercando di “scommettere” su carte fortunate, evitare quelle sfortunate, e in alcuni momenti “barattare” o “offrire” per ottenere carte migliori.
Un giocatore assume il ruolo del “mercante” (come nel programma): distribuisce le carte agli altri giocatori da un mazzo, mentre l’altro mazzo viene usato per le estrazioni dei premi.
Obiettivo: ottenere le carte “vincenti” o evitare quelle sfortunate. In certe edizioni ci sarebbe la possibilità di ambire a una “carta jackpot” (in alcune descrizioni si parla di una carta dal valore “30.000 euro” — ovviamente fittizi, come premio simbolico).
Inoltre, le tessere “brivido”/“imprevisto” introducono elementi di sorpresa (positivi o negativi), mantenendo l’incertezza e l’emozione, proprio come in trasmissione.
In sostanza: una meccanica basata su fortuna, bluff, e decisioni strategiche (quando si tratta di offerte e scambi), che mira a ricreare l’atmosfera del game-show in salotto.

👨👩👧👦 Destinazione: per chi è pensato
Fascia d’età consigliata: dall’infanzia (spesso indicato come 8+ anni) fino ad adulti.
Numero di giocatori: di solito da 2 fino a 6 (alcune edizioni “Deluxe” arrivano fino a 10).
L’obiettivo dichiarato è offrire un gioco “per tutta la famiglia” — adatto tanto a bambini e ragazzi quanto a adulti che vogliono rivivere o rivangare la nostalgia della trasmissione televisiva.
Quindi: ideale per serate in compagnia, famiglie, amici, o chiunque voglia un gioco semplice ma divertente e – grazie all’elemento “tranello” – imprevedibile.
🕰️ Il contesto storico e culturale: dalle carte tradizionali al gioco tv e al gioco da tavolo
Il gioco “tradizionale” di Mercante in Fiera ha origini antiche: è citato fin dal XVIII secolo in Italia, e in epoche successive si è diffuso grazie ai mazzi speciali di carte che ancora oggi vengono usati.
Nel 2006, il format è stato “rilanciato” come programma televisivo — e in parallelo è nata l’edizione da tavolo ufficiale prodotta da Clementoni.
Questo passaggio riflette una tendenza in quegli anni: trasformare show televisivi popolari in prodotti da gioco domestico, per permettere ai fan di “portare a casa” l’esperienza.
In questo senso, la versione del 2006 di Clementoni funge da ponte tra la tradizione delle carte popolari e l’entertainment televisivo contemporaneo.
🎲 Criticità e aspetti “particolari” della versione Clementoni 2006
Alcune recensioni o commenti di utenti sul web lamentano la presenza di “tranelli” e meccaniche che, a loro giudizio, rendono il gioco troppo casuale o basato sulla fortuna.
La qualità dei materiali (carte, gettoni, tessere) è spesso percepita come “giocattolo” più che “gioco da collezione”, il che lo rende adatto per sessioni leggere e ludiche, ma forse meno per giocatori esperti alla ricerca di profondità strategica.
Alcune edizioni successive (o versioni “Deluxe”) puntano a migliorare l’aspetto grafico e la qualità dei componenti, ma inevitabilmente la natura del gioco — basata su bluff, scambi e fortuna — resta piuttosto semplice.

✅ In conclusione
La versione 2006 di “Mercante in Fiera” by Clementoni rappresenta un interessante tentativo di portare su tavolo da gioco l’atmosfera — l’emozione, l’alea, il divertimento — di un popolare programma televisivo. È un gioco pensato per la luce del salotto, per famiglie e amici, per chi desidera ridere, fare “scambi al buio”, bluffare e ritrovare lo spirito del “mercato delle carte”. Non è un gioco complesso o profondo come molti moderni board-game strategici, ma nel suo contesto è proprio la sua natura semplice, imprevedibile e sociale a costituire il suo punto di forza.
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Buon divertimento e buona visione giocatori e giocatrici! 🎲



