Caricamento in corso

Shhh! Se parliamo abbiamo perso: proviamo Take Time

Siete lì, seduti al tavolo. Birretta aperta, amici di sempre, serata classica. Però c’è una cosa strana: nessuno fiata. Non è che avete litigato, anzi. C’è quel silenzio particolare di quando tutti sono concentrati a mille.

Guardi Marco alla tua destra: sta fissando la sua carta come se fosse un assegno da un milione di dollari, indeciso se calarla o no. Tu vorresti urlargli: “Dai, giocala che io ho un numero alto!”, ma non puoi. Ti devi mordere la lingua.

In mezzo al tavolo c’è solo un cartellone a forma di orologio. E voi dovete capirvi al volo, senza dire una parola. Benvenuti in Take Time.

Illustrazioni oniriche.

Ma che gioco è?

In due parole? È quel tipo di gioco che ti fa sudare freddo ma ti regala una soddisfazione enorme quando le cose vanno per il verso giusto. Edito da Asmodee Italia, Take Time è un cooperativo puro: o si vince tutti insieme, o si perde tutti insieme. La regola base è quella che ci ha fatto impazzire in titoli come The Mind: la comunicazione è vietata. Niente numeri, niente suggerimenti, niente ammiccamenti sospetti. Bisogna solo entrare in sintonia.

Bello è bello (e fa la sua figura)

Appena lo metti sul tavolo, la prima cosa che pensi è: “Però, che stile!”. Non aspettatevi la classica grafica funzionale e minimale di molti giochi astratti. Qui carte e tabellone hanno uno stile sognante, fatto di ingranaggi, colori morbidi e un’atmosfera quasi zen.

Quando lo abbiamo intavolato noi, anche chi di solito non gioca ha detto: “Fammi vedere le carte”. Insomma, anche l’occhio vuole la sua parte, e qui è decisamente accontentato. Un’estetica che aiuta a entrare nel mood giusto, perché la vera confusione sta per scatenarsi… nella vostra testa.

Cosa dobbiamo fare in pratica?

Il concetto è semplice da spiegare (molto meno da eseguire). Ogni giocatore ha delle carte numerate in mano. Al centro del tavolo c’è un orologio diviso in spicchi.

Durante il round dovete piazzare le vostre carte, coperte, negli spazi dell’orologio. Il trucco è tutto qui: quando alla fine del round le carte vengono girate, i numeri devono risultare in ordine crescente, seguendo il senso orario.

Se io metto una carta alle “ore 3” e tu ne metti una alle “ore 6”, la mia deve essere più bassa della tua. Facile, no? Peccato che io non abbia la minima idea di che numeri abbiate voi.

Quel momento di terrore e speranza prima di girare le carte.

Come gira la partita? (Spoiler: ansia e risate)

Non c’è un primo giocatore fisso: chi rompe il ghiaccio inizia il round. Da lì in poi si procede a turno, e ognuno piazza una carta coperta sull’orologio.

È tutto un gioco di sguardi. Vedi la tua amica che prende la carta, la avvicina al tabellone… poi ci ripensa e la ritira. Tu capisci che forse ha un numero medio e sta aspettando. Oppure non ha capito niente.

La tensione sale man mano che l’orologio si riempie. Quando tutti hanno piazzato la propria carta, arriva il momento della verità: si girano.

Se la sequenza è corretta, vi sentite dei maestri della telepatia e partono i “Grande! Lo sapevo!”. Se invece qualcosa non torna… beh, partono le prese in giro (affettuose). A quel punto potete decidere se riprovare lo stesso livello oppure conservarlo nella busta dedicata e passare a quello successivo.

Com’è? Il mio parere schietto

Dopo parecchie partite, il giudizio è chiaro: Take Time funziona. Rispetto ad altri giochi dello stesso filone, qui c’è più sostanza. Non si tratta solo di aspettare e sperare, ma di decidere dove piazzare la propria carta sull’orologio. Una scelta che aggiunge profondità e rende ogni round più teso.

  • In 2 giocatori: è una sorta di partita a scacchi mentale, molto controllata e ragionata.
  • In 4 giocatori: dà il meglio di sé. Il rischio di errore aumenta, ma quando il gruppo si capisce al volo la soddisfazione è enorme.

Ma dopo un po’ stufa?

Era una paura legittima. Invece no.

Dentro la scatola non c’è solo il gioco base, ma 40 sfide diverse. Pensatele come i livelli di un videogioco: si parte tranquilli e, man mano che si sale, il gioco diventa sempre più cattivo. Entrano in gioco nuovi vincoli, colori specifici e settori dell’orologio che diventano improvvisamente off-limits.

In più ci sono delle buste sigillate, da aprire solo quando il gioco ve lo dice. Ogni apertura aggiunge qualcosa di nuovo e cambia leggermente le regole. Prima di vedere tutto quello che Take Time ha da offrire, ce ne vuole.

Quindi, lo compro?

Take Time non è un gioco da serata rumorosa e disimpegnata. Qui si sta zitti, si osserva e si ragiona.

Ma se avete un gruppo fisso di 3 o 4 persone, se vi piacciono i cooperativi in cui la sfida è voi contro il gioco, e se vi intriga l’idea di capirvi senza parlare, allora sì: è un acquisto consigliatissimo.

Occupa poco spazio, costa il giusto e riesce a trasformare il silenzio in uno dei momenti più tesi e divertenti della serata.

Lo trovate su MagicMerchant.it e nei migliori negozi di giochi da tavolo!

Grazie ad Asmodee Italia per la copia che ci ha permesso di esplorare e raccontarvi questo piccolo gioiello.

Sono un esploratore instancabile del mondo dei giochi da tavolo: dalle grandi avventure fantasy alle sfide di logica più brillanti, apro ogni scatola con la curiosità di un bambino e l’entusiasmo di un vero appassionato. Qui troverai recensioni, consigli e momenti di gioco pieni di energia e colore… perché per me ogni partita è un viaggio e ogni scatola nasconde un mondo che aspetta solo di essere scoperto.