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Il Collezionista di Prime Partite – Carpe Diem

Che sei io fossi stato un patrizio romano, sicuramente non avrei scelto dei colori così pacchiani per i tetti.

Pochi articoli fa (QUI) vi ho parlato del mio rapporto di amore-odio con Stefan Feld, una specie di sindrome di Stoccolma ludica. Per cui quando il mio amico mi propone un Feld soft non riesco a non farmi irretire, nonostante pensi a tutto il male che mi ha fatto “In the year of the dragon”. Non ne sono ancora uscito del tutto e non so se ci riuscirò mai.

Il gioco in breve: siamo dei patrizi romani che devono costruire il miglior quartiere (o “fare un bel giardinetto” come dice il mio amico) alternando vedute di pacifici laghetti e boschi, produzione di vino e di pollame ed edifici dalle peculiarità uniche. Ville, mercati, granai e fontane si fonderanno in un panorama sereno e variegato che ci regalerà prestigio e gloria da portare in Senato. Abusi edilizi nell’ 1 a.C.

Nel nostro turno dovremo mettere il nostro patrizio in uno dei mercati di tessere disponibili, prenderne una e piazzarla sulla mappa. Quando riusciremo ad avere un luogo completo (laghi, boschi, aie, vigneti o palazzi vari) riceveremo immediatamente dei bonus. Inoltre sulla nostra plancia possiamo prendere delle pergamene che ci permettono di avanzare su quel tracciato. Alla fine di ognuno dei quattro round si piazzerà un proprio disco tra gli obiettivi per farne i relativi punti.

Aspettate aspettate, non andatevene. Non volete sapere come si fanno altri punti di fine partita? Prendetevela con lo zio Stef, non con me!

A fine partita si faranno punti se abbiamo costruito particolari edifici sulle linee indicate dai bordi della plancia, con le ville in base al numero di comignoli, con gli obiettivi delle fontane, con le risorse rimanenti, con la barbabietola da zucchero, con i vassalli i valvassori ed i valvassini, con il flauto dolce ed in base alla distanza della vostra data di nascita da quella dell’Imperatore Tiberio.

Il gioco scorre che è una meraviglia ad una velocità stratosferica, in poco più di mezz’ora giochiamo la nostra partita a due. Nelle prime fasi del gioco potrebbe apparire un minimo di paralisi da analisi viste le molte possibilità a disposizione, ma basta lasciarsi guidare dai punti in plancia e dagli obiettivi per raccapezzarsi. Dopo diventerà un puzzle e le scelte saranno poco meno che obbligate. Al massimo vi troverete a chiedervi che razza di cattivo gusto avete avuto a mettere quel pollaio tra due ville o quella fontana a fianco del mugnaio.

Graficamente c’è di meglio… Pensate che quando l’ho visto ho pensato fosse un Feld d’annata e ci sono rimasto malissimo quando ho visto che è del 2019. Mi piacerebbe dire retrò, ma ha più senso dire che sa un po’ di vecchio. Poi l’iconografia funziona e la tabella riassuntiva è perfetta, però non è un titolo che se lo vedi intavolato non vedi l’ora di sapere cos’è…

Bei meeple sagomati, gli immancabili sesterzi e… boh, la pizza di fango del Camerun?

Un gioco piacevolissimo e veloce. Ancora una volta l’impronta dell’autore tedesco è chiarissima, ma le meccaniche non danno l’impressione di già visto o di stantio. A dire che se hai altri Feld di Alea Ravensburger, questo non starà per niente male in collezione.

CAPITANO MIO CAPITANO!

La nostra partita: La vita è come la scaletta di un pollaio

Serata cinghialone! Serata cinghialone! Serata cinghialone!

Peccato che tra portarmi avanti con la cottura delle verdure per la mia dieta castrante, mettere in ordine casa dopo aver ospitato un intero asilo durante la settimana e avere l’ardire di farmi una doccia, sono già quasi le 21:30 e devo ancora uscire…

Con le orecchie basse arrivo dal mio amico e capiamo che se ci mettiamo ad intavolare e rispolverare regole cominceremmo a giocare all’ora di salutarci, per cui andiamo di giochi veloci.

Gli faccio provare Echoes of Time che è sempre un bel modo per scaldarci e poi mi propone Feld. Conoscendomi mi dà una tisana rilassante, mi mette un panno caldo sul viso e mi fa un massaggio alle spalle per farmi affrontare la situazione, ma riesce a strapparmi un si.

Quando cominciamo a preparare mi esce un “Aahhh, i grandi classici… Ha l’età di Puerto Rico? O forse addirittura di El Grande?” lui cela l’imbarazzo e mi dice che ha l’età del mio primogenito e la notizia non viene inizialmente codificata dal mio cervello.

Tre minuti di regole e cominciamo a giocare. Facciamo i primi due round finchè lui non guarda la mia plancia dicendomi “Guarda che però non puoi mettere sul bordo i mezzi palazzi… Le tessere che metti devono chiudersi”. Come è possibile che non mi sia venuto in mente? Forse perchè ci sono giochi come Isle of Skye in cui puoi mettere le tessere assolutamente come vuoi senza conseguenze? Resta il fatto che non era neanche la prima e devo proporre di mandare a monte la partita.

Ma abbiamo fatto tutto con una tale velocità che butto un “E se ricominciassimo?”

Ed ecco Carpe Diem Prima / 2 CIAK!

Punto tantissimo sulle case verdi che mi permettono di giocare tessere extra e che sono tutte belle in linea con i punti. Più inaspettatamente finisce che punto molto anche sui pollai… I Romani, un Impero fondato sulle uova.

Raccolgo molte risorse e questo mi permette di fare diversi punti con gli obiettivi di fine round, ma il mio avversario sta costruendo delle ville che pare di stare ad Hollywood, ci vedi anche i piccolissimi paparazzi ai cancelli. Alla fine del quarto round la situazione è incerta, sono riuscito a piazzare un paio di laghetti nel posto giusto pensando di giocare a Koi ma soprattutto finisco con tre galline e tre pesci che mi valgono nove punti di obiettivo, e spero andranno a compensare le due carte fontana del mio dirimpettaio.

Alla conta dei punti di fine partita lui è a 57, io 52.

Sudo come un schiavo dopo aver macchiato la toga preferita del senatore.

Un grande ringraziamento a galline, pesci e laghetti per la loro calorosa partecipazione

Punteggio finale con i punti fatti durante la partita, io 94, lui 91. Ma la differenza sembra più di 23 pugnalate.

Quoque tu Collector, amicus mii

(non ho fatto il Classico, se ho scritto cavolate prendetevela sempre con zio Stef)

Antichi romani, pollai, pugnalate ed insalate di punti le potete trovare in diversi altri giochi del fornitissimo catalogo di Magic Merchant, andate a controllare!