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Giochi Atipici – Colleagues 

Ci sono giochi che ti mettono nei panni di un eroe leggendario, di un guerriero mitologico o di un esploratore spaziale… e poi c’è Colleagues, che invece ti butta direttamente nella realtà più spietata di tutte: l’ufficio. E no, non sto scherzando: qui non devi salvare il mondo, devi salvare te stesso!  Il tuo obiettivo non è fare carriera, non è brillare, non è diventare il dipendente del mese… anzi: devi restare nel mezzo, sotto il radar, cercando di evitare i lavori peggiori e soprattutto le famigerate ramanzine del capo. Ed è proprio questa la cosa che mi ha conquistato subito: Colleagues è super tematizzato, ma lo fa con una leggerezza e un’ironia che funzionano benissimo. Ti senti davvero in mezzo a quella giungla di riunioni, incarichi, clienti e “chi lo fa questo lavoro?” con tutti che guardano altrove. Un gioco leggero, ma con la cattiveria giusta! 

Colleagues è un titolo da 2 a 5 giocatori, dura circa 25 minuti, ed è consigliato dagli 8 anni in su, ma vi dico subito che secondo me rende al massimo quando al tavolo ci sono persone che conoscono bene la parola “deadline” e hanno già vissuto almeno una volta l’esperienza mistica del “ti rubo la sedia perché sei arrivato tardi”. Il gioco è edito da Creardo, l’autore è Davide Galbusera e le illustrazioni sono di Marco Salogni (Sì, lo stesso di Gun Trail).

A livello visivo, le illustrazioni sono sicuramente carine e coerenti con il tono leggero del titolo, anche se devo dire che non sono esattamente nel mio stile preferito. Detto questo, fanno il loro lavoro: supportano il tema, sono leggibili e aiutano l’atmosfera “ufficio tragicomico” che il gioco vuole trasmettere. Onestamente, quando inizi a rosicare perché ti sei beccato l’ennesimo rimprovero, ti interessa poco lo stile artistico: vuoi solo vendetta.

La struttura è semplice: si gioca su tre settimane lavorative e ogni settimana è composta da giornate in cui tutti giocano carte Impegno. La carta più alta si becca il Lavoro, la più bassa si becca il Rimprovero. E già qui capisci quanto sia geniale la cosa: perché in qualsiasi altro gioco vuoi essere il migliore… qui invece devi essere mediocre con stile. Devi piazzarti nel mezzo, cercare di non spiccare, non essere né troppo efficiente né troppo scarso. Un gioco che ti premia per la mediocrità strategica? Sì, e funziona dannatamente bene!

Altro elemento che ho adorato sono i segnalini Caffè, che nel gioco rappresentano esattamente quello che rappresentano nella vita: una risorsa sacra. Ti permettono di modificare i valori delle carte (+10 o -10), giocare coperto durante la fase Riunione, o addirittura annullare una carta con la “Malattia”.
E anche qui, tema perfetto: niente è più realistico di un collega che improvvisamente si ammala nel momento esatto in cui c’è “quella odiosa riunione con il capo”.

Il sistema è semplice ma crea un bel livello di lettura del tavolo: perché non basta scegliere la carta giusta… devi anche capire chi sta per usare il caffè, chi sta bluffando, chi sta giocando coperto e chi invece sta fingendo di non avere idea di cosa stia facendo (ma in realtà è il peggiore xD).

Nonostante sia un gioco rapido e accessibile, Colleagues ha una cosa che adoro: interazione continua.
Ogni carta che giochi è una frecciatina, una trappola o un tentativo disperato di non essere quello che si prende la patata bollente. E inevitabilmente al tavolo succede sempre la stessa cosa: “Non posso giocare alto sennò mi becco il lavoro…”,  “Non posso giocare basso sennò mi becco il rimprovero…”, “…quindi gioco medio”, (ma quanto è “medio”?) E ovviamente tutti fanno lo stesso. E poi qualcuno rovina tutto. Sempre.

Molto carina anche la modalità per due con l’Uomo Silenzioso, un terzo personaggio virtuale che aggiunge imprevedibilità e tensione, senza appesantire la partita. È un’idea semplice ma efficace, e permette al gioco di funzionare anche in pochi, cosa che non sempre è scontata.

Perché mi è piaciuto così tanto? Colleagues mi ha colpito perché riesce a essere: immediato da spiegare, veloce da giocare, cattivello al punto giusto, super tematico, e soprattutto divertente senza dover essere complesso. È uno di quei giochi che puoi tirare fuori con facilità e che crea subito dinamiche da tavolo, battutine, accuse e alleanze temporanee… che durano giusto il tempo di un caffè. E poi diciamolo: un gioco in cui vinci facendo il meno possibile e cercando di non farti notare… è praticamente un simulatore di sopravvivenza aziendale.

Colleagues è un titolo leggero, rapido e perfetto per chi ama i giochi di carte con interazione e un pizzico di perfidia. Non vuole essere un gioco “profondo” in senso strategico, ma sa benissimo cosa vuole fare: farti ridere, farti imprecare contro colleghe e colleghi, oltre farti sentire intrappolato in una settimana lavorativa che non finisce mai. E se, come me, avete sempre sognato di evitare incarichi e rimproveri con l’eleganza questo gioco è assolutamente da provare!

La campagna è attualmente su Gamefound: se vi intriga l’idea e volete supportare un progetto originale e super tematico, vi consiglio di dargli un’occhiata e magari finanziare la campagna: https://gamefound.com/it/projects/creardo/colleagues

Perché in fondo, nella vita come in Colleagues… sopravvive chi resta nel mezzo!

Per tutti gli altri vostri acquisti c’è il nostro store di fiducia MagicMerchant.it

Sono un’Atipica Nerd appassionata di giochi da tavolo. Lettrice accanita e amante di serie tv. Pensandoci sono una Nerd a tutti gli effetti!

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