Il Collezionista di Prime Partite – Creature Caravan
Fermi tutti! Laukat ha fatto un gioco che non ha bisogno di espansioni per essere corretto! Credo…
Ghenos Games deve sapere della mia straordinaria passione per le Terre Arziane e ha deciso di inviarmi una copia dell’ultima fatica di Ryan Laukat che non vedevo l’ora di poter provare. O forse gli faccio solo pena… Ma non apriamo questa porta e lasciamoci trasportare della carovana più folle del mondo.
Il gioco in breve: le Terre Arziane devono affrontare una nuova terribile minaccia. Dalle lande del Nord orde di zombie ardenti sciamano su tutte le tratte portando terrore e sgomento. L’unico posto sicuro è la città di Levante. Ma è lontana, molto molto lontana… Caricate la vostra carovana con tutti i beni di prima necessità e preparatevi a farvi accompagnare dai più strambi compagni di viaggio che possiate immaginare. Macchine volanti, ranocchi minuscoli, dinosauri giganti, maghi di ogni tipo… In viaggio tra canyon, torri bianche e laghi, verso la salvezza.

Parliamo di un piazzamento dadi molto basilare in cui la parte del protagonista la faranno le bellissime e stralunate carte dei compagni di viaggio. La partita durerà dodici turni. Nel nostro turno tireremo cinque dadi e li piazzeremo o sulla nostra plancia o sulle azioni delle carte dei compagni di viaggio. Dovremo viaggiare e cercare di arrivare alla fine del tragitto per fare più punti possibili. Nel mentre dovremo gestire le risorse (pane, borse, monete) per giocare carte o per accedere alla plancia del mercato. Da non dimenticare i combattimenti in quanto su molte caselle ci imbatteremo negli zombie che a fine partita daranno punti negativi a meno che non decidiamo di combatterli. Ok, non è “The Walking Dead”, gli zombie non vi faranno poi così paura…
Uno dei punti più originali del gioco è che quasi non esiste downtime perché tutti i turni si giocano in contemporanea. Molto comodo per partite veloci, concitate e scorrevoli. Meno quando al tavolo c’è il pensatore seriale che cerca di fare la combo della vita e quando voi avete finito non ha ancora deciso dove piazzare neanche il primo dado. A quel punto bisogna sperare che non abbiate un accendino in tasca o ardente potrebbe diventarlo lui.
Graficamente Laukat si conferma un campione e porta avanti la sua storia arziana con nuovi strambi e divertenti personaggi. Forse un pochino meno ispirato rispetto a precedenti giochi. E non ho apprezzato particolarmente il fatto che le immagini di certe carte siano delle tavole più grandi spezzettate, si sente che alcuni disegni non sono pensati per stare su quella carta. Ma l’apparato grafico non è certo un problema per questo gioco che spiccherà sui tavoli anche per il lungo percorso.

Ci troviamo di fronte ad un introduttivo molto divertente e veloce, colorato e scattante dove la cosa che vi darà più da pensare sarà come far combare le carte per fare i punti di fine partita. Molto divertente la parte di “corsa” dove visivamente si potrà vedere chi starà facendo più punti (ma non per forza chi sta vincendo). Alea molto importante, sia per i tiri di dado (comunque modificabili) che per la pesca di carte (comuque molte azioni ce ne faranno pescare di nuove); diciamo che potrebbe capitarvi di perdere perché non vi è entrata la combo giusta ma non sarà così probabile. In caso date colpa al Popolo Miniscolo.
E allora che state aspettando? Tutti sul Cavaran! Anche perché con quello che costa il gasolio…
La nostra partita: La Grande Carovana (ed uno Spilungone)
Per la festa del Papà la mia compagna mi fa il regalo più grande! Gioca con me! Potrebbero sembrarvi briciole, ma vi assicuro che è tanta roba <3
Quale occasione migliore che un bel Laukat visto che con lei avevo giocato anche a Near and Far? E lei aveva detestato il regolamento? E quelle maledette tende?
Mi impongo come obiettivo di andare il più lontano possibile, anche a costo di snobbare carte, combattimenti e mercato. Lei invece decide di muoversi il meno possibile ma di continuare a raccogliere risorse. Ad un certo punto ha talmente tanto pane che potrebbe essersi invaghita di Cecco come la Pina.
Gioco le mie prime carte: il serioso Pellicano Gigante, il Cercatore di Rovine del Popolo Rospo (non puoi non avere un anfibio in un gioco del buon Ryan) e l’Insettivoro! Ce ne fosse una che va in combo con l’altra… Mannaggia a me e alle mie stretegie improvvisate.

Lei invece si mette a fare una bella combo di macchinari, tanto che sembra di stare in un titolo steampunk.
Mi carico un paio di zombie e me ne sbarazzo usando un inusitato numero di dadi da sei che mi sono capitati, poi decido che la strage non è la mia via ed il Guardiano Spettrale mi permette di non dovermene più preoccupare. Da notare che il Guardiano è timido. Tenero lui…
A tre quarti di partita capisco che guadagnerò un po’ di punti sul viaggio, ma che con carte e mercato non sto facendo un lavorone per cui intensifico la marcia, ma mi prendo anche un paio di carte per guadagnare risorse aggiuntive. Con le risorse che ha la mia avversaria mi aspetto che da un momento all’altro giochi Gyarados, Libra, Mark Lenders ed il Power Ranger Bianco. Ed invece tutto tace…

Al traguardo non ci arriverò mai, ma sono sette caselle avanti, un vantaggio che in Flamme Rouge mi tranquillizzerebbe, meno qui. All’ultimo riesco a giocare il simpatico Spilungone che mi attiva gli otto punti del Pellicano. La mia amata riesci a giocare finalmente la carta costosissima con cui ipoteca la casa. Per fortuna ha dimenticato il significato della congiunzione subordinante SE e quella carta non le fornisce neppure un punto. Così come altre quattro… La prossima volta che mi dirà che potrò fare qualcosa SE dovrò stare decisamente all’erta…
Finisce 78 a 58, sono contento anche se non sono arrivato a Levante. Ma per quella c’è sempre Spotify.
Volete altri giochi di Laukat? Volete anche le espansioni che ne risolvono i problemi? Potete trovare tutto su Magic Merchant!


