Anteprima: Minikin City
Cranio Creations sta per portare sulle nostre tavole Minikin City, ma di cosa si tratta?
Prendete un gioco di prese, mischiatelo con un gioco di tableau building e condite con un piccolo popolo che non è quello di Terry Pratchett, ma potrebbe avere tratto ispirazione da lì.
Minikin City a grandi linee
Saremo chiamati a realizzare delle città composte da otto carte utilizzando una meccanica di prese tipo Briscola, per capirsi. Le carte giocate negli otto turni diventeranno, appunto, la nostra città.
Durante la preparazione, vengono rivelate 9 carte Ricompensa, ognuna delle quale ha un colore e degli spazi ricompensa e un mercatino di carte Città, vediamo come funzionano.

La carta Ricompensa indica il colore vincente di quel round, si gioca una carta Città a testa dalla propria mano, ricordando che ci sono 3 colori e le carte hanno un valore da 1 a 20, e si verifica la classifica di quel round.
Sulla carta ricompensa sono indicati i premi in funzione del posizionamento, più in alto si arriva, più succosa è la ricompensa, chiaramente. Attenzione, però, perché ora giunge il momento di rimpinguare la mano, scegliendo una carta Città dal mercatino, ma l’ordine è inverso: si parte dal fondo della classifica appena stilata.
Come si vince
Le carte Ricompensa garantiscono Minikin, coccarde, punti vittoria a fine partita, le carte Città non solo forniscono risorse immediate o obiettivi di fine partita, ma anche quattro icone differenti, che sono poi i requisiti degli obiettivi, con una logica ampiamente collaudata. Non potrete soddisfare tutti gli obiettivi, probabilmente, ma soddisfarli non sarà sufficiente: dovrete attivare la carta Città popolandola con Minikin; i Minikin, inoltre, non traslocano: durante la partita, non appena otterrete Minikin dovrete immediatamente assegnare loro una carta Città con uno spazio vuoto, di fatto decidendo in quel momento su quali obiettivi puntare.

Anche le carte che rimangono in mano hanno una loro rilevanza, però, ricordate le carte ricompensa? Sono nove e abbiamo solo otto round, il nono si risolve confrontando i valori delle carte di quel colore ancora in mano a fine partita.
Perché non vedo l’ora di giocarci
Ci sono tutti gli elementi che mi piacciono in un gioco del genere: durata compatta, presenza sul tavolo contenuta, carte con illustrazioni carinissime e meeple. Durante la partita bisogna tenere a mente un po’ di cose, ma non tantissime ed è tutto sul tavolo, non ci sono informazioni nascoste: è sempre possibile cercare di capire cosa stanno facendo le persone attorno a voi e, volendo, cercare di fregare loro una certa carta, che potrebbe costarvi la vittoria. Si può giocare come solitario di gruppo, ma non penso sia una scelta furba.
Insomma, io non vedo l’ora di provarlo, potete preordinarlo su MagicMerchant.it, esce in questi giorni.


