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Lo spacciagiochi – Le chiavi magiche

Uno scrigno pieno di pietre preziose, una foresta da attraversare… ma sarete in grado di uscirne senza cadere in un sonno profondo? Ecco Le chiavi magiche.

La foresta delle chiavi è un posto davvero speciale: è piena di chiavi magiche che aspettano solo di aprire lo scrigno del tesoro, ma non tutte mantengono la promessa.

Solo la chiave d’oro apre sicuramente lo scrigno del tesoro e quella chiave può essere trovata solamente alla fine di un sentiero molto pericoloso. Lancia i dadi, avventurati nel profondo della foresta e raccogli quante più gemme possibile.

Le chiavi magiche in breve

Autori: Markus Slawitscheck, Arno Steinwender | Artisti: Ian Parovel, Camillia Peyroux | Giocatori: 2-4 | Durata: 20-30 | Età: 6+ | Editore: CreativaMente

Le chiavi magiche è il vincitore del Kinderspiel des Jahres del 2024, il premio tedesco più prestigioso nella categoria “iunior”. Un gioco dove si tenta la sorte, spingendosi sempre più innanzi… cercando di intuire quando è meglio fermarsi, prima di “sballare”.

Nella scatola

  • un tabellone
  • un castello in cartone
  • uno scrigno del tesoro
  • tre dadi
  • 21 chiavi (cinque per quattro colori, più una d’orata)
  • 42 gemme
  • una pedina di legno

Preparazione

Una partita a Le chiavi magiche si prepara in pochi istanti

  1. posizionate il tabellone sopra la scatola in modo che il foro si trovi in basso a destra, in corrispondenza dell’angolo con il vano aperto: questo è lo stagno magico.
  2. Posizionate il castello, incastrandolo verticalmente nelle fessure della parte alta del tabellone, formando il tabellone 3D
  3. Riempite lo scrigno del tesoro con le gemme e chiudetelo
  4. Dividete le chiavi per colore e posizionatele nei fori del tabellone alla rinfusa, badando solo alla corrispondenza del colore della chiave con quello del settore del sentiero
  5. Posizionate La pedina nell’angolo in basso a sinistra, all’inizio del sentiero e prendete i dadi in mano: si parte.

La partita

Nel vostro turno lancerete i dadi, quante volte vorrete, ma, attenzione: se esce la faccia con la luna, quel dado va scartato.

Le altre facce riportano dei numeri, potete scegliere quello che più vi aggrada per avanzare sul tabellone, tipicamente il più alto, ma non sarà sempre il più utile. Una volta spostato il segnalino, dovrete scegliere se lanciare ancora i dadi attivi (quelli che non avete ancora scartato) o se prendere la chiave dalla casella in cui vi trovate. Va da sé che se non c’è alcuna chiave da prendere nella casella in cui vi trovate, dovete effettuare un nuovo lancio di dadi.

La chiave va usata per tentare di aprire il forziere che contiene le gemme. Alcune sono funzionanti, altre no.

  • Si apre? Potete prendere un certo numero di gemme, dipende dal colore del settore in cui vi trovate, più avanzate più le chiavi diventano remunerative. Appendete la chiave al castello (v. oltre), riportate il segnalino all’inizio del sentiero e passate i dadi a chi siede alla vostra sinistra, il vostro turno è finito.
  • Non si apre? Non temete, questa chiave potrà essere gettata in futuro nello stagno magico per recuperare tutti i dadi qualora dobbiate scartarli tutti.

Nota: la chiave d’oro non si appende mai al castello, è l’unica che viene rimessa nel foro a fine sentiero ogni volta che viene usata.

Finora abbiamo detto di cosa fare quando si sceglie di fermarsi, ma se invece finiscono i dadi? Innanzi tutto dovrete passare il turno a chi siede alla vostra sinistra ma, attenzione, il segnalino non tornerà all’inizio del sentiero: ripartirà da dove l’avete lasciato, dando così a chi gioca dopo di voi più possibilità di raggiungere la chiave d’oro.

Chi raccoglie un certo numero di gemme (in funzione di quanti siete al tavolo), vince la partita.

Conclusioni

Il gioco è 6+ e Giorgio ha proprio sei anni. Tempo di aprire la scatola e abbiamo iniziato la prima partita.

La presenza sul tavolo è spettacolare, i componenti sono davvero eccellenti, a partire dal cartoncino passando per le chiavi e arrivando al forziere. Le gemme sono le stesse che abbiamo visto in mille giochi, ma fanno comunque una gran bella figura.

Come avete potuto leggere, le regole sono veramente semplici, non è difficile capire che cosa si può fare ma, almeno all’inizio, è difficile capire cosa si deve fare.

Il primo impulso di Giorgio è stato quello di andare sempre avanti, cercare sempre di raggiungere la chiave d’oro, l’unica che apre di sicuro il forziere e la più remunerativa. Con questo stile di gioco, però, qualche volta può andare bene, se la fortuna ci arride, ma spesso non è così.

Dopo un paio di partite in cui la frustrazione era notevole, abbiamo convenuto che bisogna limitare il rischio. Non è stata una cosa immediata, ma l’esperienza lo ha aiutato a cambiare atteggiamento verso il gioco: rischiare sì, ma non sempre e comunque, perché basta poco per consegnare la vittoria chi gioca dopo di noi.

Per fortuna, o meglio, perché il gioco è stato ben concepito, la partita dura molto poco. Si perde malamente? Vai di rivincita! La norma è di fare due o tre partite di fila, per darvi un’idea.

In ultimo, se pensate di giocarci con chi ha meno di sei anni… a Le chiavi magiche gioca anche Giulio, tre anni, in squadra con me. Non adottiamo particolari accorgimenti, cerco solo di limitarne un po’ l’impeto, perché cerca quasi sempre di arrivare fino alla chiave d’oro, salvo rari casi: per lui è un po’ troppo presto per padroneggiare il ragionamento rischio / benefici; in compenso Giulio è molto bravo a trovare il dado con il numero più alto e a contare le gemme da prendere dal forziere, quindi siamo riusciti in qualche modo a coinvolgere anche lui e a passare del tempo insieme. Spesso i giochi adatti a Giorgio non consentono una grande interazione con Giulio, in questo caso invece è stato molto semplice coinvolgerlo.

Il mio timore era che La meccanica del push your luck fosse un po’ difficile da gestire per Giorgio, ma ho dovuto ricredermi. La parte più difficile non è quella ma è gestire la frustrazione quando capita una serie sfacciata di risultati che consegnano la vittoria nelle mani altrui già nel giro di due o tre turni; la strategia che ho adottato è sempre stata quella del del proporre una partita ulteriore e, in linea di massima, funziona.

Tra regolamento immediato, materiali spettacolari e prezzo assolutamente ragionevole (29€ su MagicMerchant.it) direi che Le chiavi magiche è un gioco da tenere d’occhio anche in caso vi serva un regalo.

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