IDEAG Sicilia 2026: autori, prototipi e passione in un’edizione da record!
Ci sono eventi a cui vorresti esserci a tutti i costi. E IDEAG Sicilia, per me, quest’anno è stato proprio quello: un appuntamento a cui desideravo andare con tutto il cuore, ma che alla fine, per motivi di forza maggiore, ho dovuto seguire da lontano, con un pizzico di dispiacere, ma anche con tanta voglia di raccontarlo.
Sabato 2 maggio 2026, a Catania, si è tenuta l’edizione siciliana di IDEAG, arrivata alla sua terza edizione, e a quanto pare è stata la più partecipata di sempre. E già questo dice tantissimo.
Un’edizione da record
I numeri parlano chiaro, ma è l’energia che si percepisce tra le righe a fare la differenza:
- 25 autori presenti
- 8 playtester
- 15 tavoli attivi
- partecipanti da 16 città siciliane
E oltre 30 prototipi messi sul tavolo, provati, smontati, ricostruiti. Perché è questo il cuore pulsante di IDEAG: provare e far provare. Dalle 10 del mattino fino alle 19, ogni autore ha avuto il suo spazio per far vivere il proprio gioco. Ma guai a pensare a qualcosa di statico: a IDEAG si gira, si testa, si commenta, si cresce insieme.

Cos’è IDEAG (e perché è così importante)
IDEAG nasce nel 2005 a Piossasco grazie all’intuizione del mitico Walter Obert, e negli anni è diventato un punto di riferimento nazionale per chi crea giochi da tavolo. Organizzato da SAZ Italia, è molto più di un evento: è un ecosistema.
Un luogo dove:
- l’autore esordiente tira fuori il gioco dal cassetto,
- il professionista si confronta,
- l’editore osserva e scopre,
- il giocatore entra nel “dietro le quinte” del game design.
Il tutto senza competizione sterile, ma con uno spirito collaborativo che è rimasto intatto negli anni. E la cosa bella? Anche la Sicilia è pienamente dentro questo movimento.

L’atmosfera: luce, verde e creatività
L’edizione siciliana si è svolta a Catania in uno spazio di coworking immerso nel verde, con grandi vetrate e luce naturale a riempire la stanza. Un dettaglio? Forse. Ma chi frequenta questi ambienti sa quanto conti. Perché quando hai: tavoli pieni di prototipi, persone che discutono di meccaniche, dadi che rotolano e carte che girano… anche lo spazio diventa parte dell’esperienza. E poi una cosa che mi fa sempre sorridere tantissimo: il tavolo Autori KIDS. Segno che la creatività non ha età, e che il futuro del gioco passa anche da lì.

La Sicilia nel mondo dei giochi da tavolo
Se c’è una cosa che questo IDEAG conferma è che la Sicilia c’è. C’è con i suoi autori conosciuti e non. Sa Rosaria Battiato e Massimo Borzì a Roberta Marchetta e Giovanni Spandaro, a Dario Nunnari terzo classificato al Twitch Pitch del format di Mario Cortese. Ma c’è anche con le sue idee. C’è con la voglia di mettersi in gioco (letteralmente). Spesso si pensa che il cuore del game design sia altrove, magari al nord o all’estero. Ma eventi come questo raccontano un’altra verità: il talento è diffuso, e qui sta crescendo. Magari lontano dai riflettori principali. Ma con radici forti. E sì, mi dispiace davvero non esserci stata. Perché queste sono le giornate che ti ricaricano, ti ispirano, ti fanno venire voglia di creare e di giocare!
I prototipi presentati
L’evento ha ospitato oltre 30 prototipi complessivi (trovate la lista completa qui), tra giochi di carte, gestionali, party game e titoli sperimentali. Ogni tavolo ha raccontato una visione diversa del gioco, ognuno con la propria identità, le proprie meccaniche, la propria storia, confermando la varietà e la vitalità della scena siciliana. Alcuni prototipi erano in fase molto iniziale e non sempre accompagnati da descrizioni ufficiali, ma è proprio questo il bello di IDEAG: vedere i giochi nascere, evolversi e trasformarsi grazie al confronto diretto.

IDEAG non è solo un evento. È un momento in cui le idee diventano concrete, si mettono alla prova, si migliorano. E sapere che in Sicilia esiste una realtà così viva, partecipata e appassionata… fa davvero piacere. L’anno prossimo, però, non voglio raccontarlo da lontano voglio esserci!


