Verso Play 2026 – Space Otter
Salite a bordo della Cowabunga, l’astronave di Geek.pizza che vi accompagnerà tra le stelle verso Play anche quest’anno. Nell’articolo di oggi vi parliamo di Space Otter.
Se vi siete persi qualche articolo, sappiate che li trovate tutti qui.
Ma torniamo alla nostra lontra spaziale che offre demo con gli autori tutti i giorni della fiera, quindi potete lasciar stare il calendario del telefono dove appuntate orari vari, tutti i giorni, qui, trovate qualche autore con il quale giocare.
E poi ci sono i titoli presenti in anteprima!
Attenzione, perché ci sono i copie limitatissime quindi, questo sì, se qualcosa vi stuzzica correte fin da subito a curiosare.
Ma vediamoli, questi titoli!

Emozionarium
Autore: Marco “Maremma che giochi” Paoletti | Artista: Giulia D’Urso | Giocatori: 3-8 | Durata: 30-60 | Età: 14+
Sei il fotografo terrorizzato al matrimonio o il pensionato in estasi all’ufficio postale?Emozionarium è un party game da 3 a 8 giocatori in cui ogni persona riceve un ruolo da interpretare e un’emozione segreta da far indovinare agli altri.
Ma non è il classico gioco in cui vince chi è più bravo a recitare! Qui si devono mettere in gioco le EMOZIONI, facendosi aiutare dal “fiore di Plutchik”.
C’è una bella cosa scritta sul sito dell’editore nella pagina dedicata a questo gioco: “Conosci davvero le persone che ami? Ci pensiamo spesso. Eppure bastano tre round, qualche carta e un’emozione segreta da nascondere per scoprire che forse… no.“
Ecco, questo party game dice che più sei ‘vero’ e più vinci. Una sorta di ibrido tra party game e gioco di ruolo che ti chiede di recitare, improvvisare ed esagerare per far capire cosa stai provando.
Ne parleremo a breve!

Dance of Muses – Divine Edition
Autori: Marco Baglioni, David Trambusti | Artista: Sara Marino | Giocatori: 1-4 | Durata: 15-25 | Età: 14+
Dance of Muses è un gioco di pura strategia adatto sia per nuovi giocatori che per scacchisti esperti. Controlla il valore dei tuoi dadi guidando le 9 Muse in una danza per seguire il volere di Apollo, mentre ti fai conquistare da un’estetica elegante e dalle stupende muse disegnate da Sara Marino.
La nuova edizione include i 6 gettoni divinità, precedentemente inclusi in un’espansione dedicata, in versione fustellata.
Ho scoperto Dance of Muses alla scorsa Play e abbiamo dovuto portarcelo a casa. Perché? Beh, perché è il tipo di gioco che amo davvero: scacchistico al punto giusto, strategico al punto giusto, che richiede molta attenzione ma che ha poche regole e quindi è facile da intavolare. Senza contare l’estetica che è davvero molto bella.
In questa edizione divina c’è pure l’aggiuntina golosa…
Tra l’altro mi sembra giusto ricordare che questo gioco ha vinto il premio Mensa Ludo 2025, era nella Top5 “Best of Play” 2025 ed è purecandidato al premio Efesto 2026. Cioè!

Deckreative XL
Autore: Francesco Stefanacci | Artista: Erika “EKRA” De Giglio | Giocatori: 1-56 | Durata: 15-25 | Età: 14+
Il “coltellino svizzero dei giochi e della creatività” torna dopo il soldout con una nuova edizione ancora più versatile!
Pesca una carta, attiva la tua immaginazione e istinto, e dimentica per sempre i blocchi creativi e la noia al tavolo di gioco.
Questo è un po’ uno strumento folle. È un gioco, anzi, un insieme di giochi, ma è anche un attrezzo perfetto per i creativi di tutti i tipi, capace di dare idee, spunti… perfetto per accompagnare tutti i giocatori e tutti i giocatori di ruolo. Vi invito davvero a curiosare sul sito dell’editore perché vi offre molte informazioni e mille spunti.

Deckarnage – edizione mostruosa
Autore: Silvia “BlaSt” de Vincenzi | Artista: Erika “EKRA” De Giglio | Giocatori: 3-5 | Durata: 2-3h | Età: 14+
Il GDR più scemo mai creato che ha saputo conquistarsi la fiducia di centinaia di scafati giocatori di ruolo – ma soprattutto NON giocatori di ruolo – torna in un’edizione cartonata più ricca che mai!
Ora non hai più scuse per gettarti in Skrap alla ricerca dei più pregiati scarti, nel più divertente caos costituito da CASUALITÀ, DEMENZIALITÀ e VIOLENZA PUCCIOSA!
La bellezza di questo gioco di ruolo è l’immediatezza: non serve preparazione, ogni partita può iniziare e finire in una sola serata e ti bastano un mazzo di carte a il manuale. Adatto anche a chi non è un giocatore di ruolo di esperienza, diciamo.

In occasione del decennale di Verso Play, abbiamo chiesto un ricordo di Play 2016, ecco cosa ci racconta Francis.
Il 2016 per me è l’anno dove tutto è cominciato.
Francis Green
Dal 2009 stavo lavorando al mio primo gioco. Dopo anni di giri a vuoto, mi ero finalmente deciso a studiare il crowdfunding e a lanciare quella che sarebbe diventata la prima di molte campagne che avrei seguito in futuro.
Nel 2015 Kickstarter in Italia era solo una voce di corridoio dall’America: non esisteva ancora la versione italiana, e i progetti italiani praticamente non esistevano (fatta eccezione per Stay Away di Antonio Ferrara).
Lanciai quindi su Indiegogo, sbagliando tutto quello che potevo sbagliare; ma la passione salvò la campagna, che si chiuse con una oggigiorno notevole cifra di quasi 16.000€ ma soprattutto più di 300 sostenitori.
Il nome del gioco? Misantropia.
Odiato e insultato da tanti “gatekeeper”, è stato (ed è tuttora!) amatissimo. Ha segnato un piccolo caso editoriale, con le sue due edizioni in meno di due anni, ed è diventato quasi un “cult” di nicchia.
Il suo esordio fu in realtà durante Lucca C&G a novembre, ma ricordo ancora vividamente la Play 2016, con l’eccitazione di andare in fiera non più “solo” come visitatore ma come autore, per “discutere con l’editore dei dettagli produttivi del mio primo gioco da tavolo edito”, una frase che mi faceva venire i brividini sul collo e mi riempiva di energie.
Nasco quindi come autore proprio dieci anni fa. Un percorso quasi completamente in salita, con diverse buche e ostacoli, che tuttora non accenna ad addolcirsi. Ma nel frattempo ho pubblicato altri giochi, collaborato con autori ben più importanti di me, fatto diverse altre campagne di successo internazionale, creato corsi di game design, gruppi di studio, partecipato a tante fiere e IdeaG… ma soprattutto ho fondato la Space Otter Publishing e ho curato giochi di altri autori, che hanno anche vinto riconoscimenti come il Mensa Ludo.
Dieci anni in cui hai la sensazione di non aver fatto poi granché… poi ti fermi a scrivere ricordi come questo e realizzi. Infine ti domandi: cavolo… e tra altri dieci anni, cosa avrò combinato?
Staremo a vedere! Intanto vieni a scoprire le nostre novità! <3
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