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Giochi Atipici – Foldris

C’è stato un periodo in cui i giochi con i tetramini mi avevano un po’ stancata. Col tempo però ho iniziato a ricredermi, riscoprendo quanto possa essere soddisfacente incastrare le forme nel modo giusto. In particolare, trovo estremamente rilassanti i roll (o flip) & write, e quando ne esce uno nuovo, ammetto, la curiosità scatta sempre. Poi arriva Foldris, che riprende in tutto e per tutto il caro vecchio Tetris… ed eccomi tornata undicenne, con la mia console portatile, rigorosamente in bianco e nero. Ma sarà riuscito a portare sul tavolo le stesse emozioni? Scopriamolo insieme.

Ora, è vero: giochi ispirati a Tetris ce ne sono tanti, ma qui la sensazione è proprio quella di avere Tetris davanti. Di solito questi giochi ti chiedono di riempire la plancia come vuoi, accettando qualsiasi incastro; in Foldris invece devi immaginare il pezzo che cade dall’alto e si ferma al primo ostacolo, proprio come nel videogioco. Niente “aggiustamenti” durante la discesa: scegli l’orientamento e poi cade dritto. Una scelta che personalmente ho trovato molto tematica. L’obiettivo resta quello di cancellare più righe possibili. E quel quadratino vuoto che fa soffrire noi “completisti”? Niente paura: potrà essere riempito in seguito. Ma entriamo un po’ più nel dettaglio.

Foldris è un gioco competitivo da 1 a 7 giocatori, consigliato dagli 8 anni in su, edito in italia da GateOnGames. Aprendo la scatola troviamo i classici materiali da flip & write: fogli, matitine colorate, carte e dei segnalini barriera in plastica (con un faccino super kawaii). Le carte sono plastificate e di buona qualità, anche se tendono ad attaccarsi tra loro risultando un po’ scomode. Il regolamento è semplice, chiaro e il setup è praticamente immediato.

Ma veniamo al gameplay, la parte più interessante. A ogni turno si scopre una carta con un blocco: dobbiamo immaginare che cada dall’alto sulla nostra plancia. Possiamo ruotarlo come vogliamo, ma scenderà in linea retta senza possibilità di spostarlo durante la caduta. Una limitazione che richiama i primissimi videogiochi, quando premendo verso il basso il pezzo cadeva senza controllo: una cosa che, personalmente, ho apprezzato molto.

Il pezzo si ferma sul primo ostacolo, se completiamo una riga succede qualcosa di geniale: non si cancella… si piega! Un’idea semplice ma davvero intelligente. Nel gioco è incluso anche un foglio che spiega come effettuare correttamente la piega.

E qui arriviamo al punto un po’ più critico. Per quanto l’idea sia brillante, nella pratica l’ho trovata scomoda. Le prime righe si piegano facilmente, ma già dalla terza in poi diventa tutto più macchinoso: il foglio tende ad aprirsi, si perde la chiarezza su quali righe siano complete e le matitine colorano troppo poco. Usare i pennarelli aiuta, ma poi si rischia di sporcarsi le dita mentre si piega. Insomma, ottima intuizione, ma poco pratica. L’unico modo che ho trovato per non sbagliare è stato segnare le righe complete, in modo che se il foglio si aprisse mi ricordo che quella riga è completa e lo ripiego correttamente.

Completare una riga però dà anche soddisfazioni: si ottengono bonus che permettono di specchiare o tagliare le forme, e si attiva anche un’interazione diretta con gli avversari. A loro, infatti, cade il “blocco kawaii” (come lo chiamo io), che occupa alcuni spazi della plancia impedendo di disegnare e rendendo più difficile completare le righe. Fortunatamente dura solo un turno. Come nel Tetris classico, lo scopo è non arrivare in cima senza più spazio per inserire nuovi pezzi: l’ultimo giocatore a resistere vince.

Nonostante i difetti ergonomici, Foldris riesce pienamente nel suo intento: far sentire Tetris sul tavolo. La sensazione è proprio quella. Certo, la mia anima da completista soffre nel non vedere la plancia perfettamente ordinata, e il sistema delle pieghe può risultare frustrante. Sono abituata a flip & write più rilassanti, mentre qui la gestione del foglio rende l’esperienza un po’ più macchinosa. Da sottolineare anche la casualità nell’uscita delle carte. Se quella forma non esce si resta un po’ bloccati e bisogna adattarsi, ma ricordate, anche nel videogioco era così. Eppure… continuo a giocarci volentieri. Perché richiama Tetris al 100%. Ogni partita è una piccola sfida logica in cui pianificazione e precisione fanno davvero la differenza. Disegni, incastri, ottimizzi… e quando completi una riga, zac: si piega e si aprono nuove possibilità. Quindi lo consiglio? Sì. Forse sono io a soffrire la parte del dover piegare, ma immagino che per chi ama anche l’origami possa essere un plus non da poco. E poi diciamocelo: a chi non piace Tetris?

Se volete provarlo, lo trovate nel nostro store di fiducia MagicMerchant.it.

Sono un’Atipica Nerd appassionata di giochi da tavolo. Lettrice accanita e amante di serie tv. Pensandoci sono una Nerd a tutti gli effetti!