Giochi Atipici: I giochi che proverei al Play 2026!
Anche quest’anno il Play mi tocca seguirlo da lontano. Ormai sono abbastanza convinta che la nuvoletta di Fantozzi abbia deciso di adottarmi, quindi niente dita incrociate per il prossimo anno: meglio non sfidare la sorte.
Mi sarebbe piaciuto esserci, soprattutto per incontrare amici e persone che, grazie al mondo dei giochi da tavolo, ho avuto il grande piacere di conoscere; la cosa che mi pesa di più, in realtà, non è nemmeno perdermi le novità in anteprima, ma tutta quella magia che solo una fiera riesce a creare: gli incontri tra amici, le chiacchiere infinite davanti a uno stand, le demo improvvisate, i volti conosciuti grazie a questa splendida passione.
Dal punto di vista delle uscite, però, questa edizione mi è sembrata un po’ sottotono: meno annunci clamorosi, pochi “cinghialoni” in grado di farmi perdere immediatamente la testa e, almeno per me, meno hype generale. Per questo ero indecisa se scrivere o meno questo articolo. Poi però ci ho pensato: qualche colpo di fulmine c’è stato eccome, e alcuni hanno stuzzicato la mia curiosità, altri mi hanno fatto dire “ok, questo lo proverei immediatamente”, e altri ancora… beh, li avrei comprati senza neanche pensarci troppo. E allora perché non parlarne anche a voi?
Questa lista forse non sarà lunga come quella dello scorso anno, ma come si dice? Pochi ma buoni. Quindi preparatevi: ecco tutti quei giochi che, se fossi stata al Play 2026, avrei sicuramente provato… o riportato a casa con me.
Rumours and Ribbons

Quest’anno ho rivisto Bridgerton un numero imbarazzante di volte, quindi ditemi voi come potrei resistere a un gioco dove devo essere la dama perfetta e trovare il miglior spasimante possibile. Rumours and Ribbons è un gioco da tavolo competitivo di Industrie Creative in cui dovremo battere le altre giocatrici nella corsa alla reputazione sociale più impeccabile, al look più elegante e, naturalmente, al partito migliore. Bisognerà rispettare l’etichetta, scegliere gli abiti giusti e muoversi con attenzione tra pettegolezzi e scandali, perché basta una voce nel momento sbagliato per vedere crollare tutto. Secondo voi io avrei resistito ad un gioco del genere? Mi sarei fiondata al loro stand, dove il gioco sarà in demo, per provarlo!
The Way We Collect

Chi frequenta il mondo nerd avrà sicuramente visto almeno una volta i video dei ragazzi di Affari da Nerd. Ebbene sì: hanno creato il loro gioco. Luca, Andrea e Michele volevano realizzare qualcosa che raccontasse davvero l’essenza del collezionismo, con tutte le sue gioie… e i suoi drammi quotidiani. Così è nato The Way We Collect, un titolo che racchiude perfettamente quel misto di soddisfazione, ossessione e scelte impossibili che ogni collezionista conosce bene. Il gioco si basa su un sistema di aste simultanee: ogni giocatore dovrà costruire la propria collezione ideale all’interno di uno scaffale 3×3, gestendo con attenzione spazio e risorse. Puntare tutto su un pezzo raro o conservare denaro per occasioni future? Le decisioni saranno continue e spesso spietate. Edito da Creardo, il gioco presenta anche copertine uniche in stile “limited edition”, dettaglio che trovo assolutamente perfetto per il tema. Naturalmente questo titolo mi rappresenta fin troppo bene, quindi sarebbe sicuramente tornato a casa con me.
Tatanka

Restiamo in casa Creardo con uno dei giochi che mi ha colpita di più ancora prima della sua uscita. Tatanka, nuovo titolo di Danilo Sabia, non porta sul tavolo soltanto un gioco, ma anche un pezzo della storia e della cultura dei nativi americani. Ogni elemento sembra studiato per evocare quel mondo in maniera rispettosa e immersiva, cosa che si percepisce immediatamente appena si guarda il progetto. Dal punto di vista meccanico parliamo di un piazzamento lavoratori (legnetti in questo caso), o meglio, di “Chekutnak”, come vengono chiamati nel gioco, in cui la posizione dei nostri lavoratori determina sia l’azione sia la sua intensità. Cacceremo bisonti, raccoglieremo legna e svolgeremo tutte quelle attività necessarie alla sopravvivenza della tribù. La cosa che mi incuriosisce di più è la gestione del tempo: le risorse ottenute non saranno immediatamente disponibili, ma arriveranno solo quando i lavoratori torneranno al villaggio. Una scelta che sembra dare grande peso alla pianificazione. Il gioco sarà presto su Gamefound, ma al Play sarà possibile provarlo direttamente allo stand Creardo insieme all’autore. E sì, dovete assolutamente farlo anche per me.
Foundation – Isaac Asimov

Sempre da Creardo troviamo un’altra anteprima che ha attirato immediatamente la mia attenzione: Foundation, liberamente ispirato ai romanzi di Isaac Asimov. In un futuro remoto, l’Impero Galattico è in declino e la civiltà è sull’orlo del caos. I giocatori assumono il ruolo di leader strategici che tentano di salvaguardare la conoscenza e costruire un nuovo ordine. Un gioco competitivo di gestione risorse, influenza e deck building, dove ogni decisione plasmerà il destino della galassia. Pianificazione a lungo termine e adattamento saranno fondamentali per affrontare eventi imprevedibili, potenziare il proprio mazzo e contrastare minacce interne ed esterne. Anche per questo partirà una campagna Gamefound, in attesa sarà possibile provarlo allo stand di Creardo. Se poi il gameplay manterrà le promesse… potrebbe diventare davvero interessantissimo.
Emozionarium

Gli amici della Space Otter ci avevano già stupito con Dance of Muses, finalista al Premio Efesto 2026, e questa volta tornano con qualcosa di completamente diverso: Emozionarium. Parliamo di un party game che unisce elementi del gioco di ruolo e gioco da tavolo, mettendoci davanti a situazioni da interpretare attraverso emozioni sempre diverse. E devo ammettere che, pur non essendo il mio genere preferito, questo mi incuriosisce parecchio. Mi piacciono tantissimo quei giochi che riescono a tirare fuori lati inaspettati delle persone e a creare momenti memorabili attorno al tavolo. Quindi, se amate improvvisare, interpretare e ridere insieme agli amici, passate assolutamente a trovarli… e portategli anche i miei saluti.
1906 San Francisco – 1923 Cotton Club

Entrambi i titoli fanno parte della celebre “Serie 1900” di Looping Games, famosa per riuscire a infilare giochi sorprendentemente profondi in scatole minuscole che occupano meno spazio di un pacchetto di biscotti. In Italia dobbiamo ringraziare Pick N’ Roll Games Lab per aver deciso di localizzare questa serie. Io, lo ammetto, non ho ancora giocato nessun titolo della linea, ma tra gameplay e recensioni la curiosità è salita tantissimo. 1906 San Francisco è un eurogame tascabile in cui i giocatori ricostruiscono la città dopo il devastante terremoto, ottenendo concessioni, rimuovendo macerie e pianificando lo sviluppo urbano.

1923 Cotton Club, invece, ci porta nell’epoca del proibizionismo, tra jazz, gestione, set collection e piazzamento lavoratori. La cosa che mi affascina di più di questa serie è la capacità di condensare esperienze complete e tematizzate in partite relativamente brevi ma dense di decisioni.
E poi diciamolo: i giochi piccoli con grandi idee hanno sempre un fascino speciale.
Wandering Towers – La torre magica

Wandering Towers di Creativamente mi aveva già conquistata completamente, quindi l’arrivo dell’espansione La Torre Magica sarebbe stato un acquisto praticamente obbligatorio. Il gioco base, finalista al Premio Efesto 2025, ci mette nei panni di maghi in corsa verso il Castello del Corvo, in un sistema di torri mobili che cambiano continuamente posizione. L’espansione introduce cinque moduli aggiuntivi combinabili tra loro, aumentando rigiocabilità e profondità strategica senza snaturare il gioco originale. Nuovi elementi, nuove interazioni e nuove possibilità tattiche: esattamente quello che desidero da un’espansione ben fatta. Se avete amato il base vi invito ad acquistarla direttamente al play.
Roxane

Allo stand di MS Edizioni sarà finalmente possibile provare Roxane, un titolo che inseguo ormai da tre anni. Da quello che ho captato in questi anni è che il personaggio di Roxane passeggerà nel suo giardino, una griglia quadrata i cui movimenti saranno dettati da carte evento, dove si conosce, con un turno in anticipo, la direzione che prenderà la dama. Con meccaniche del set collection e del push your luck, Roxane mi intriga parecchio. Spero che il progetto sia in dirittura d’arrivo, perché la curiosità è altissima. Quindi se riuscirete a provarlo, aggiornatemi…
The Old King’s Crown

The Old King’s Crown è un gioco di conquista guidato da carte, dove i giocatori vestiranno i panni degli eredi di un trono vacante, in lotta per il controllo di un antico regno invaso dalla natura. In questo mondo fantasy, i giocatori utilizzeranno abilità uniche e sfrutteranno le caratteristiche dei loro seguaci per superare in astuzia gli avversari. La mappa del gioco si estende dalle vertiginose altezze del castello fino alla luce screziata della necropoli, offrendo un’ambientazione ricca e dettagliata in cui immergersi. Candidato al Goblin Magnifico 2026 The Old King’s Crown è pensato per giocatori che apprezzano gestionali competitivi con forte interazione diretta, asimmetria marcata e scontri tattici basati su tempismo e bluff. Questo mi incuriosisce parecchio e sono davvero felice della localizzazione in italiano da parte di Ghenos, quindi correrei sicuramente da loro a provarlo.
Opera Magna

Passando da Ludus Magnus Studio, il titolo che avrei voluto provare più di tutti è probabilmente Opera Magna. Sappiamo ancora pochissimo del gioco, ma già l’ambientazione basta a conquistarmi: Firenze del XV secolo, mercanti e artigiani impegnati nella costruzione della più grande cattedrale del Rinascimento. Nel gioco dovremo viaggiare tra i mercati del Mediterraneo per ottenere risorse preziose, lavorarle nella nostra bottega e contribuire al grande cantiere della Basilica. Le demo con gli autori Tommaso Battista e Stefano Castelli sono state prenotate immediatamente, e sinceramente non mi sorprende. Tra ambientazione storica e gestione risorse profonda, questo è esattamente il tipo di eurogame che attira subito la mia attenzione. Spero che voi riuscirete a provarlo per me!
The Breach – Hellcore

Sapete ormai quanto io abbia amato The Breach (ve ne ho parlato qui), tanto da inserirlo nella mia top 5 del 2025 (la trovate qui). Ora è prevista una ristampa con una nuova espansione: Hellcore, che ci porta sul tavolo un nuovo mostro da sconfiggere per infettare il sistema e raggiungere il nostro obbiettivo. La campagna sarà presto attiva su Gamefound ma intanto potrete provarlo al tavolo della Ludus direttamente con l’autore, Michele Morosini. E, niente, io continuo a pensare che avrei seriamente valutato di mandare il mio The Breach in aereo al posto mio pur di farmelo autografare.
Black Rose Wars Duel – Kami

Lo hanno provato tutti, manco solo io! Black Rose Wars Rebirth mi ha conquistato, e sono stra curiosa di provare una versione solo per due. In BRW Duel – Kami due maghi si affrontano all’interno del Santuario della Loggia del Sole, evocando spiriti, pianificando magie e cercando di sopraffare l’avversario attraverso tattica e gestione risorse. Anche la modalità in solitaria sembra davvero interessante grazie alla presenza del Mononoke, un avatar capace di mettere in difficoltà anche i giocatori più esperti. Per me che gioco principalmente in solitaria o in due mi sembra davvero una piccola perla…
Knitting Circle – Dal Mondo di Calico

Little Rocket Games quest’anno porta un catalogo ricchissimo, ma il titolo che proverei subito è Knitting Circle. Un gioco di piazzamento tessere dedicato a chi ama strategia leggera, colori, gatti… e naturalmente Calico. Bisognerà creare capi combinando filati, motivi e richieste speciali cercando di evitare errori e massimizzare i punti. Lo ammetto: probabilmente lo comprerei già solo per la mini espansione di Calicoinclusa. Però il gioco sembra anche davvero adorabile. Se a voi è piaciuto Calico come a me, andate…
Speculaas

Sapevate che gli Speculaas sono famosi dolcetti speziati tipici dei Paesi Bassi e del Belgio? Io non lo sapevo, ma quando vedo giochi con i biscotti mi tufferei dentro la scatola! Quindi, sempre allo stand della Little Rocket, lo proverei. In questo titolo dovremo combinare ricette e spezie attraverso un sistema di draft simultaneo per ottenere le migliori combinazioni possibili. Partite rapide, scatola compatta e tanta strategia concentrata in poco spazio: esattamente il tipo di gioco che adoro scoprire in fiera!
Click a Tree

Uwe Rosenberg per me è sempre una garanzia, quindi passare allo stand Giochix sarebbe stato praticamente obbligatorio. Click a Tree è un titolo per 1-4 giocatori basato sul posizionamento di tessere esagonali e sulla produzione di risorse. Ammetto che gran parte della mia curiosità nasce semplicemente dal nome dell’autore, ma ogni volta che Rosenberg realizza un gioco riesce quasi sempre a trovare quel mix perfetto tra immediatezza e profondità. Quindi sì: una partita gliel’avrei concessa senza pensarci due volte e molto probabilmente sarebbe tornato a casa con me.
Crash Octopus

Tambù porta in italiano una delle chicche più folli e inaspettate di questa edizione: Crash Octopus. Un gioco di destrezza dove il tavolo stesso diventa il mare di gioco, delimitato da una corda, mentre un gigantesco polpo occupa il centro dell’area. I giocatori dovranno raccogliere carichi e trasportarli alle proprie navi usando ancore e movimenti fisici, il tutto mentre il polpo continua a creare caos. Io probabilmente sarei terribile a giocarlo, ma quei giochi pieni di leggerezza e risate meritano sempre almeno una prova. In fondo non si può vivere solo di eurogame pesantissimi.
Planet Bee

Cranio Creations è uno di quegli stand dove riesco sempre a trovare qualcosa che cattura la mia attenzione, e quest’anno non fa eccezione. Infatti troverete ben due giochi del mio autore preferito Simone Luciani, che si sta dedicando ad una linea di giochi più light. Il primo è Minikin City che vi consiglio, perché è un gioco profondo in una piccola scatola, ma ve ne parlerò presto più dettagliatamente (comunque se andate allo stand provatelo fidatemi di me, non ve ne pentirete!). L’altro, invece, è quello che avrei messo subito nel mio radar: Planet Bee. Parliamo di un gioco di posizionamento tessere in cui dovremo sviluppare ecosistemi all’interno di una cupola geodetica, gestendo al meglio ossigeno e acqua. Abbiamo ormai capito quanto Luciani sia bravo a racchiudere un gioco profondo e strategico in una piccola scatola e anche con una durata contenuta, quindi anche questo titolo ha raggiunto i miei radars. Cranio ha da poco annunciato due demo interessanti : Oil Rock e Crossing Heroes, due prototipi ancora in lavorazione, quindi super anteprime!
Bohemians

Pendragon porta uno dei giochi che attendevo di più quest’anno: Bohemians. Perché mi chiederete? Saremo degli artisti in cerca di ispirazione e ho già detto tutto! Il mondo dell’arte è il mio mondo, quindi adoro i giochi con questo tema. Bohemians ha già conquistato il pubblico, vincendo tre nomination e un premio (Migliore Presentazione, Migliore Innovazione, Miglior Gioco) al Fastaval, la più grande convention danese per giochi da tavolo e di ruolo. Questo gioco offre un’esperienza immersiva e coinvolgente, ideale per chi ama i giochi di carte con una forte componente narrativa, stimolando la creatività e la strategia. È inutile negarlo sarebbe tornato a casa con me!
Chiudo con uno degli stand che avrei visitato più che volentieri: quello dei ragazzi di Weega, sempre bravissimi nel portare giochi particolari, rarità e titoli che difficilmente vedremo localizzati in italiano.
Vantage

Insieme al mitico Canopus di Gioconauta (che sarà dimostratore) avrei sicuramente provato Vantage, nuovo gioco cooperativo open world di Jamey Stegmaier. Vantage offre un intero pianeta da esplorare, con i giocatori che comunicano mentre sono sparsi per il mondo. Con quasi 800 luoghi interconnessi su carte e oltre 900 altre carte da scoprire. È così vasto e interessante che in una demo non si potrà vedere molto, ma almeno potremo iniziare a scoprire questo mondo. Ammetto che essendo un gioco narrativo venga fatta una localizzazione ma la vedo difficile…
Forestry

Altro titolo che avrei assolutamente provato (fatelo voi per me), è Forestry novità di Essen 2025. Sembra essere un bel peso medio, che sta avendo un discreto successo. Nel gioco interpreteremo operatori forestali impegnati nella gestione sostenibile di una foresta condivisa tra tutti i giocatori. La presenza di lavoratori con ruoli differenti e modi diversi di interagire con la plancia sembra aggiungere parecchia profondità strategica. Ambientazione e meccaniche mi intrigano davvero molto, quindi una possibilità gliela darei senza alcun dubbio
Dagli amici di Weega troverete anche una piccola novità: un’unione tra Dungeon Crawler e Roll&Write un po’ speciale. Perché, direte? Perché è realizzato completamente da Francesco Lucenti ovvero il mitico Riva dei Gioconauta. Stiamo parlando di Ark-Hive.

Un gioco per due soli giocatori nel ruolo di esploratori di un dungeon, che avranno il compito di perlustrare le stanze, combattere i mostri, aprire gli scrigni e ottenere i funghi e le pergamene che ci daranno delle abilità one shot. Qual è lo scopo? Arrivare a 250 oro ed uscire dalle stanze. I giocatori però saranno ostacolati dalla regina dei funghi, guardiana del Dungeon. Più l’esploratore otterrà risorse, più la regina otterrà punti minaccia che userà per impedirci di uscire dal Dungeon. Il gioco è un’esclusiva di Weega ma successivamente sarà disponibile in digitale! Io vi consiglio di andarlo a provare perché l’idea è geniale, un po come il nostro Riva!
Questo sarebbe stato il mio Play 2026. Magari meno pieno di uscite “giganti” rispetto ad altri anni, ma comunque ricco di giochi curiosi, idee particolari e piccole chicche che meritano attenzione. Spero che questa carrellata vi abbia fatto scoprire qualche titolo interessante e, soprattutto, spero che chi riuscirà ad andare in fiera possa divertirsi anche un po’ per me. Provate giochi, lasciatevi sorprendere, fermatevi a parlare con autori ed editori, fate demo improbabili e magari innamoratevi di qualche titolo che non avevate nemmeno preso in considerazione. Perché alla fine è anche questo il bello del Play: entrare per “dare solo un’occhiata”… e uscirne con una wishlist completamente stravolta.
Alcune informazioni e foto dei giochi sono tratti dai siti degli editori
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