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La Collezioncina – La Casa Stregata

Anche se senza Pozzetto non è la stessa cosa…

A Play mi sono diretto verso lo stand di Red Glove per fare finalmente un saluto di persona ai miei nuovi amici. Con mia somma sorpresa e massima riconoscenza mi hanno fatto uno splendido regalo per i miei bambini di cui finalmente ho l’occasione di parlarvi.

In La Casa Stregata siamo degli avventurosi bambini che si inoltrano tra le tenebrose stanze di una vecchia magione caduta in rovina. Tutto bene finché possono utilizzare la loro torcia, ma cosa succederà quando cadranno preda delle tenebre?

In questa inquietante casa ogni passo può portare con se un pericolo o uno spavento.

Nel nostro turno tireremo il dado ed avanzeremo di quel numero di caselle. Ma ad ogni casella dovremo girare la tessera e scoprire quale sarà il nostro destino. Potrebbe essere una stanza illuminata, ma potrebbe anche nascondere fantasmi, ragni, teschi, buchi nel pavimento, quadri parlanti e chi più ne ha più ne metta! Per ogni incontro la batteria della nostra torcia perderà della carica e quando arriveremo a zero saremo costretti a ricominciare dall’ultimo check point disponibile.

La casa è costruita su tre livelli. Nei primi due dovremo anche trovare la chiave che aprirà il corridoio per andare al piano successivo mentre nel terzo dovremo trovare il pupazzo preferito del fantasma BUU per farlo finalmente smettere di piangere e terrorizzare tutto il quartiere. E ovviamente vincere!

Dopo il successo di Stranger Things, anche questo gruppo di coraggiosi bambini dovrà farsi strada tra le tenebre senza paura per poter andare dove nessun adulto avrebbe il coraggio!

Esteticamente il gioco è adorabile e riempie il tavolo in maniera molto teatrale. E poi, colpo di scena! Le tessere sono fosforescenti e i bimbi più coraggiosi potranno anche giocare al buio!

Una bellissima sorpresa che regala partite veloci, tante risate e anche qualche sano urletto che non potrà far altro che rendere felici i nostri bambini.

Antichi insegnamenti

A volte i fantasmi possono essere simpatici

Camminare nel buio può fare paura, ma può anche portare alla gloria

Seguire le tracce di chi ha già tracciato la via è utile e fruttuoso

Un bambino che piange va consolato. Sempre

A volte bisogna tornare al punto di partenza, ma non vuol dire essere sconfitti

L’unica cosa da temere è la paura stessa

La parola ai giocatori (voti da 1 a 5)

Alessandro (7 anni): “Mi piace il lato che si illumina, anche se me la faccio un po’ addosso! Voglio sempre rigiocarlo perchè mi dà un sacco di gioia salvare Buu. Però non mi piacciono i buchi nel pavimento perchè mi guardano male” VOTO 5

Elisabetta (4 anni): “Mi mette agitazione la torcia che si spegne perchè ho paura del buio. Mi piace aiutare il fantasmino poverino che piange, anche io piango senza il mio pupazzo. I fantasmi però non fanno paura, sono simpatici” VOTO 5

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