William Shatner pensa che un Kirk anziano avrebbe storie interessanti da raccontare

William Shatner accarezza l’idea di tornare in Star Trek nel suo iconico ruolo di capitano Kirk… e l’età non sarebbe affatto un problema!

L’ultima volta che lo abbiamo visto nei panni di James T. Kirk era il 1994, nel film Star Trek: Generazioni. Da allora, si parla spesso del possibile ritorno di Shatner in Star Trek, specialmente da quando J.J. Abrams ha riportato in auge la Serie Classica e i suoi personaggi.

Ora, in una nuova intervista dalla NYCC rilasciata ad IGN, l’attore ottantaseienne spiega il suo pensiero paragonando sé stesso ed il suo personaggio all’ex giocatore di football Terry Bradshaw, sua co-star nel film Better late than never:

Ci sono ancora storie da raccontare su qualcuno che sta invecchiando? [Bradshaw] è stato un grande atleta. Ha cominciato come un improbabile sportivo di 15, 16 anni che è maturato, da terzo quarterback è diventato secondo quarterback. È cresciuto ancora ed è diventato uno dei migliori quarterback di sempre. Ora è più anziano, gli fanno male le ginocchia, gli fa male la schiena… quindi è diventato un atleta anziano che non è più lo stesso di quando aveva venti o trent’anni. Si porta bene la sua età ed ha un grande senso dell’umorismo, ma non è più un atleta. Allo stesso modo, come sarebbe il capitano Kirk con cinquant’anni di più sulle spalle, ancora con una mente acuta anche se il corpo non è più quello di una volta e non può fare quello che vorrebbe? Voglio dire, mi sembra una storia interessante.

 

L’idea che suggerisce Shatner non è poi così diversa da quella che abbiamo visto nel film finale della trilogia di Wolverine prodotto da FOX, Logan, rilasciato all’inizio dell’anno: il film ha mostrato Logan/Wolverine (Hugh Jackman) e il Professor X (Patrick Stewart) in età avanzata, riflettere sulla loro mortalità. Il film è stato ben accolto dalla critica e si è dimostrato un successo al botteghino.

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