Star Wars: Richard E. Grant rivela possibili indizi sul suo ruolo in Episodio IX

In un’intervista, Richard E. Grant ha parlato del processo affrontato per entrare nel cast di Episodio IX e potrebbe aver rivelato qualcosa del suo ruolo.

Come da tradizione, J.J. Abrams cerca di evitare il più possibile la diffusione di informazioni riguardo i suoi film e, finora, grazie anche ai protocolli di sicurezza di Lucasfilm, sembra esserci riuscito, ma c’è un ma.

Durante un’intervista, Richard E. Grant (vi avevamo parlato della sua presenza in “IX” già a luglio) ha, forse, rivelato qualcosa di troppo, anche se potrebbe essere l’ennesimo depistaggio.

L’attore ha dovuto inviare un video per il proprio provino, ma non sapeva nemmeno che si trattasse di Star Wars, come spiega:

Mi hanno mandato 10 pagine di una specie di copione generico, penso. Era una scena di un interrogatorio, evidentemente di un B-movie britannico degli anni ‘40, perché non c’erano riferimenti a Star Wars e il linguaggio era simile a quello che avrebbe potuto usare mio nonno e ho pensato, insomma, che le tre scene molto diverse tra loro avevano l’intento di mostrare quanto fossi in grado di essere versatile in una situazione dove ti riprendevi da solo.

Ho fatto il video, l’ho mandato e finisce nel cyberspazio e non ci pensi più, perché è questo che fanno gli attori ogni giorno: si fa un’audizione, si manda il video e non si avrà mai una risposta.

Qui già si può intuire che il suo ruolo potrebbe riguardare il Primo Ordine, certo, è escluso che le scene che ha ricevuto siano strettamente legate al film, ma una scena di interrogatorio fa subito pensare a un personaggio che fa parte del Primo Ordine. Che Rey venga catturata?

E perché proprio Rey?

Il motivo è presto detto:

Poi mi ha chiamato il mio agente e mi dice: “Quando vai ai Pinewood Studios ti fanno venire a prendere in macchina?” E io ho pensato: “Perché? Non mi è mai capitato, un’auto per andare a un incontro?”.

È andata proprio così, sono arrivato e la direttrice del casting, Nina Gold, che mi aveva fatto arrivare lì, era tutta sorridente e ho chiesto: “Come mai sono qui? Non ho scene da proparare, non mi hanno detto nulla…” e lei mi fa: “No, no, non ti preoccupare” e sono entrato.

E arriviamo al motivo.

J.J. Abrams e Daisy Ridley

C’era J.J. al tavolo con Daisy Ridley e mi ha detto: “Ehi! Ottimo, vieni, allora ci stai?” e io ho risposto: “A fare cosa?”.

A quel punto la stanza ha iniziato a girare e sono sicuro che mi stesse raccontando i dettagli della mia parte e di come si chiama il personaggio. Non ho la benché minima memoria di questa cosa. Continuavo a pensare: “Potrei recitare in Star Wars!” e continuavo ad aspettarmi una frase tipo “devi sostituire un altro attore, perché dobbiamo provare la tua altezza, la tua età o che ne so”. Ma non è andata così, continuavano a chiedermi se accettavo la parte e io ho risposto “Ma certamente!”

Due considerazioni, la prima è proprio sulla presenza di Daisy Ridley: Abrams avrà voluto fare incontrare queste due persone perché dovranno interagire nel film? Non è esattamente la norma avere il regista e un membro del cast, quindi potrebbe esserci davvero questo collegamento.

La seconda considerazione riguarda la reazione di Grant. Puoi avere l’età che vuoi, l’esperienza lavorativa che vuoi, ma far parte di Star Wars, per un fan della saga è sempre e comunque motivo di esaltazione. Grant è davvero uno di noi.

Fonte: Star Wars News Net

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