Meeple a Colazione – Monster Slaughter

Siete pronti a sgranocchiare qualche adolescente nei panni di un feroce lupo mannaro, un assetato vampiro o una misteriosa mummia?

È grazie a 3 Emme Games, casa editrice che ultimamente abbiamo imparato ad amare per le sue scelte di pubblicazione, che questo titolo, edito in casa francese da Ankama, e arrivato al grande pubblico grazie ad una fortunata campagna Kickstarter, è giunto anche in Italia. Essendo io una giocatrice dall’animo german, questo titolo in pieno stile american, sarà riuscito a conquistarmi?

Contenuto della confezione

  • 7 Famiglie di Mostri (con relative carte), ognuna composta da Padre, Madre e Figlio
  • 5 Invitati e 5 Invitati a Sorpresa, con relativa Carte e Miniature
  • 69 Carte di gioco (37 carte Oggetto, 3 Carte Trappola, 12 Carte Azione Bonus, 13 Carte Evento Notturno)
  • 1 Casa in 3D, 4 muri interni, 4 parti del tabellone per il giardino
  • Estensione del Capanno degli Attrezzi, con 5 relative Carte Oggetto, 1 Carta Evento Notturno, tabellone per il giardino
  • 9 Porte e 5 Barricate
  • 5 Dadi Reazione e 5 Dadi Azione
  • 8 Cubi Colorati
  • 1 Segnalino Luna Piena
  • 50 Segnalini Vittima
  • 10 Segnalini Tracciato delle Ferite
  • 46 gettoni Carne
  • 20 Gettoni Tripla Carne
  • 34 gettoni Cervello
  • 5 segnalini e 5 gettoni Bersaglio
  • 5 gettoni Osso
  • 24 gettoni e segnalini Sceneggiatura

I materiali sono tanti e di ottima fattura. Le miniature sono senza dubbio il punto forte, belle, solide e ben rifinite. I colori accesi le rendono perfettamente riconoscibili in gioco anche per chi non le dipingerà, senza l’ausilio di basette da togliere e mettere.

La parte inferiore della scatola diventa la baita protagonista del gioco, circondata da un giardino/tabellone di gioco di forma circolare, da montare in poche mosse, spettacolare e maestoso una volta intavolato.

Lo stile grafico scelto è perfettamente calzante con il tema del gioco, enfatizzato dai colori cupi dell’ambientazione in contrasto con mostri e dettagli.

Meccaniche di gioco

Il gioco si compone di una serie di round, stabiliti dallo scorrere del tempo. Ad ogni ora verrà girato un evento da uno degli 8 causali scelti ad inizio partita, che produrrà condizioni più o meno favorevoli per ospiti o mostri. Inevitabile nei primi turni, l’entrata in scena di un Ospite a Sorpresa, ovvero un personaggio del quale dovremo pregustare la dipartita come per quelli già in gioco, e che con la sua abilità particolare, stravolgerà un po’ le carte in tavola. 

Una volta scelti gli ospiti prescelti per il banchetto e la famiglia di mostri da utilizzare e posizionati i mazzi di Carte Oggetto in ogni stanza della casa, come stabilito dal set-up, la partita potrà cominciare. Dei gustosi ospiti andrà scelto segretamente, tramite gli appositi token, l’ordine con il quale si speri che abbandonino la baita, e la nostra preda preferita, che ci fornirà tanti punti vittoria alla fine se eliminata personalmente.

A turno, i giocatori utilizzeranno uno dei mostri di cui si compone la propria famiglia, con abilità specifiche ispirate ai tipici clichés dei film dai quali nascono. Le Mummie ad esempio permetteranno di spaventare le vittime senza sprecare azioni, così come i Vampiri dotati si una vista migliore che li aiuterà durante l’azione di ricerca. 

In ogni turno ne avremo a disposizione solo uno dei tre, che non tornerà disponibile se non dopo i tre turni necessari ad utilizzare tutta la famiglia. Uno strategemma intelligente per obligare il giocatore a giocare con un minimo di criterio le abilità specifiche e i punti azione di ogni familiare, più utile magari nella ricerca 0 nell’attacco.

Le azioni tra le quali si potrà scegliere sono:

  • Spostarsi, che useremo, in abbinata al movimento gratuito di cui dispone ogni mostro, per raggiungere le stanze della baita.
  • Ispezionare una stanza, che ci permetterà di lanciare un numero di dadi pari al totale riportato sulla carta personaggio, pescando tante carte dal mazzo di quella stanza per quanti saranno i risultati positivi. Se così facendo dovessimo, oltre a pescare oggetti, anche scovare un personaggio, questo verrà rivelato, rendendolo visibile a tutti i giocatori tramite la relativa miniatura, da collocare nella stanza.
  • Dare un’occhiata, che ci permette senza lanciare dadi, di girare e ottenere autmaticamente la carta in cima al mazzo della stanza in cui ci si trova.
  • Attacco, con il quale, neanche a dirlo, cercheremo di assaggiare le vittime, lanciando dadi sempre per quanto indicato, e sperando in risultati positivi. Alcuni ospiti hanno abilità che permettono loro di resistere meglio agli attacchi, o di ottenere automaticamente successi in difesa. In questo caso, un altro giocatore al tavolo ricoprirà momentaneamente il ruolo dell’ospite, lanciando i dadi per lui, e usando, se vuole, anche carte per difenderlo. Come già detto, la sequenza con qui cui moriranno le vittime è importante per tutti i giocatori, e per questo ognuno cercherà di farli morire in un determinato ordine. A questo scopo, quando un ospite sarà sotto attacco, gli altri giocatori potranno decidere di concordare quale Carta Oggetto usare per tentare di salvarlo. Unico scopo di queste carte è garantire un minimo di protezione alle vittime che si stanno difendendo, e non possono in alcun modo usate per fare più danni ai personaggi attaccati o ai mostri avversari. In caso di un numero superiore di successi, la vittima verrà ferita (o uccisa), se, al contrario, l’attaccante riceverà un numero maggiore di insuccessi, verrà scaraventato fuori dalla stanza o dalla casa.
  • Sfondare una porta, azione indispensabile nelle prime fasi di gioco per entrare e muoversi tra le varie stanza della casa. Avremo bisogno del lancio dei dadi e di almeno un successo per aprirci un varco, portando anche a casa la porta appena aperta. Ogni porta raccolta varrà anche 1 punto a fine partita.
  • Spaventare una preda, azione indispensabile se si cerca di uccidere le vittime secondo l’ordine prestabilito. Una volta scovata una vittima, questa risulterà visibile a tutti i giocatori. In caso volessimo tentare di tenercela come dessert, potremo cercare di spaventarla, spostandola (e facendola nascondere) di un numero di spazi pari ai risultati positivi sui dadi.

Al momento della dipartita di tutti i personaggi, o alla fine dell’ottavo turno, la partita terminerà, e si effettuerà il conteggio dei punti. Ogni danno inferto ci avrà fatto ottenere 2 punti vittoria, così come il colpo fatale. Se la nostra vittima preferita sarà deceduta per mano nostra, ci farà guadagnare 5 punti, così come ogni vittima che avrà rispettato il necrologio previsto ad inizio partita, dalla quale otterremo 3 punti aggiuntivi. La famiglia di mostri che avrà macellato più vittime, ne uscirà vincitrice.

Scenari

Il gioco, oltre alla modalità base, presenta alcune varianti, che vanno da una semplice aggiunta di plancia (il Capanno), a ben 11 scenari diversi di difficoltà crescente. Ognuno porta con sé alcune modifiche interessanti alle regole base, rendendo unica ogni partita. Tutti quelli che sono riuscita a provare sono stati fantastici da giocare e soprattutto divertenti. Già il gioco base mi ha convinto a pieno, come scoprirete presto nelle considerazioni, ma gli scenari sono davvero stati la ciliegina sulla torta. Nello scenario della casa in fiamme, uno dei primi, ad esempio, il fuoco che riempie gli ambienti, e che si diffonde nella baita, costringe a mosse insolite, un gioco più offensivo, e molti più movimenti che nel gioco base. Il rischio di perdere i gettoni carne appena ottenuti, o di vedere una vittima morire per mano del fuoco, sprecando così preziosi punti, influenza notevolmente la strategia, prediligendo azioni quali il movimento e l’attacco, a discapito della raccolta di preziose Carte Oggetto.

Non vi starò ad elencare ciò che caratterizza ogni scenario, affinché le scopriate di volta in volta e vi sorprendiate come è successo a me, per come dei piccoli cambiamenti, creino ogni volta un gioco nuovo.

Considerazioni

Come si sarà intuito da quanto scritto sopra, il mio giudizio su questo titolo è assolutamente positivo. Ci ho messo un po’ per elaborare questa recensione, perché ho voluto scoprire ogni aspetto del gioco e riportarvi il mio parere su tutto. L’ho proposto a gruppi diversi di giocatori, più e meno abituali, e tutti l’hanno giocato senza difficoltà e con grande piacere.

Il regolamento è abbastanza chiaro, e già dopo i primi turni, tutto scorre fluido. Nelle fasi iniziali, una scheda di riferimento veloce per tradurre meglio alcuni simboli, o come memo per le azioni disponibili, avrebbe fatto comodo per non consultare continuamente il regolamento, ma già dopo una partita completa non se ne sente più la necessità. Le meccaniche sono semplici da imparare e scorrono senza intoppi durante i turni di gioco. Un titolo competitivo, con brevi accenni di collaborazione per la difesa delle vittime, che rispetta in pieno il tempo di gioco previsto sulla scatola.

La scalabilità à buona, rendendo godibile il gioco in ogni formazione, ad eccezione delle partite in 2 giocatori, dove diventa più una lotta contro il tempo nel trovare prima le vittime giuste. L’azione di spaventare perde un po’ di importanza, così come l’uso delle Carte Oggetto. In 3, 4 e 5 giocatori dà senza dubbio il meglio di sé, con continue apparizioni e fughe delle vittime, una lotta spietata tra attacco e difesa, cattiverie e colpi bassi tra i giocatori mediante l’uso di Carte Azione.

La variabilità e la rigiocabilità sono molto alte, anche in questa versione retail, sia grazie alla ricchezza di contenuti data dagli scenari, sia per le diverse fazioni dei mostri che spingono i giocatori a provarne una diversa ad ogni partita. Anche gli Ospiti a Sorpresa danno il loro contributo, con le loro abilità speciali che creano nuove combinazioni con i personaggi in gioco, così come gli Eventi Notturni da utilizzare in partita.

I materiali, come già detto, sono di ottima fattura, sia per quanto riguarda le miniature, i token in cartone e le carte, spesse e splendidamente disegnate. Unico neo le porte, da sfilare in gioco con l’azione di apertura delle stesse, che a lungo andare rischiano di rovinare i muri sui quali sono poste. La grafica, in stile cartoon, è accattivante e colorata, incarna perfettamente lo spirito crudele ma ironico del gioco.

Il prezzo importante potrebbe scoraggiare l’acquisto a primo impatto, ma per gli amanti del genere, Monster Slaugther è secondo me un titolo immancabile in ogni collezione. I dadi ci sono, ma non in quantità eccessiva come in titoli simili. Le miniature splendide, l’ambientazione e lo stile grafico la fanno da padrone, avvalorando un titolo spassoso, e in cui si respirano a pieni polmoni le trame dei film horror degli anni 80/90. Un pizzico di bluff, le risate, le imprecazioni determinate dal lancio dei dadi e i colpi di scena, fanno parte dei materiali di gioco come quelli mostrati in queste foto.

Un titolo che ho trovato sorprendente, divertente, nostalgico ed estremamente scenografico, e del quale, personalmente, non vedo l’ora di dipingere le miniature!

Cosa state aspettando, correte su MagicMerchant.it e acquistate il gioco, prima che vi trovi qualche mostro!

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