L’angolo di Ale – La guida di Kickstarter che verranno – Febbraio 2019

Febbraio. Un mese tanto breve quanto pieno di novità per gli appassionati di Kickstarter. È il momento per un nuovo appuntamento con l’Angolo di Ale, powered by Ale del Dunwich Buyers Club.

Questo articolo arriva un po’ oltre la mia tradizionale scadenza (ricordate che potete trovare gli articoli precedenti sfruttando il tag Ale’s Corner). Stavo infatti cercando di ottenere informazioni circa l’ultimo titolo di questa lista. Sfortunatamente non è stato possibile e non ho potuto tergiversare oltre.

La speranza offusca l’osservazione.

Perciò bando alle ciance e iniziamo con i progetti che saranno protagonisti di queste settimane.

5 febbraio | In the Hall of the Mountain King

Competitivo, 2-5 giocatori | 90 minuti | link alla campagna su Kickstarter

Un gioco che, inizialmente, mi aveva lasciato abbastanza freddo. Poi ho deciso di informarmi meglio e alla fine ha aperto una breccia d’interesse per il suo stile diretto ed un potenziale inaspettatamente profondo.

La Burnt Island Games ci catapulta in un mondo abitato da troll che, sotto il severo dominio del re dei goblin, sono costretti a scavare nelle profondità della terra, in un territorio ancestrale, alla ricerca di ricchezze e tracce dell’antica gloria del loro regno.

In termini più squisitamente meccanici il titolo è uno strategico basato su aree di influenza e pick-up and delivery. Sembra tremendamente intrigante sia esteticamente che a livello di flavour. Sfruttando al massimo la proprio squadra di troll e spendendo le risorse necessarie a scavare le gallerie, si riuscirà a creare una rete per raggiungere profondità sempre maggiori e tesori sempre più ricchi. I giocatori lavorano tutti sulla stessa board e la chiave della vittoria sarà la produzione a cascata. Per maggiori dettagli vi invito a gustarvi la stupenda pagina della campagna.

6 febbraio | TacTiki

Competitivo, 2 giocatori | 20 minuti | link alla campagna su Kickstarter

TacTiki è un astratto per due giocatori che li vedrà scontrarsi in una griglia 5×5. Da una parte i totem di Tak, dio polinesiano del sole e dall’altra Tiki, il suo eterno rivale e dio della pioggia.
Ogni giocatore ha a disposizione 10 totem il cui rango (da 1 a 5) è indicato sul retro. Scopo del gioco è portare una pila di 5 totem ad occupare una delle aree di partenza dell’avversario, oppure occuparle tutte e 5 con almeno un totem.

Le cose interessanti sono 2, oltre alla splendida componentistica: il primo sono le regole di movimento. I pezzi possono muovere solo lateralmente o frontalmente. Non posso mai muovere in diagonale o indietreggiare. La seconda è che gli scontri si basano sul valore dei totem (nascosto) secondo la regola del “rango più alto vince, l’1 vince sul 5”.

12 febbraio | Invictus

Competitivo a squadre, 2-6 giocatori | 90 minuti | link alla campagna su Kickstarter

In Invictus la Tachyon Games mette in campo i miti greci. Lo fa pescando dal Pantheon classico, ma trasponendo tutta la vicenda 200 anni nel futuro.

La fede degli uomini è ormai agli sgoccioli. Gli dei, che traggono forza dai loro proseliti, stanno soffrendo questa situazione e Zeus decide di convocare il Concilio. Ne esce una gazzarra indegna dalla quale si stabilisce che le divinità competano, in fazioni, per aggiudicarsi il titolo di Invictus e ripristinare la fede ormai perduta del popolo.

Questa breve (ma toccante, no?) introduzione nasconde un gioco di deck building che fa dell’asimmetria la sua principale peculiarità. Le squadre che si scontreranno dovranno sfruttare al meglio le proprie abilità per vincere la battaglia.

Zeus sembra Robocop con le ali 😀

14 febbraio | Alone

Competitivo 1vsAll, 2-4 giocatori | 60-120 minuti | link alla campagna su Kickstarter

La Horrible Games riporta su Kickstarter il titolo già finanziato nel 2017. Questa volta lo fa in grande e forte del successo ottenuto alla recente fiera di Essen.

In Alone uno dei giocatori interpreterà l’unico sopravvissuto di un terribile incidente occorso alla OICS Bravery, una nave spaziale appartenente alla Outer India Company, precipitata in un pianeta sconosciuto durante un viaggio verso il sistema Delta Corvi.

Alone non è un dungeon crawler ordinario. È difficile anche catalogarlo come dungeon crawler. Di fatto uno dei giocatori interpreta l’eroe e dovrà completare una specifica missione muovendosi in una mappa completamente sconosciuta.

Contro di lui da 1 a 3 giocatori interpreteranno le forze del male che, subdole, cercheranno di trucidarlo o quantomeno di fargli perdere tempo sufficiente a fallire la missione.

Meccaniche di azione e reazione che sfruttano questo inusuale sistema di ruoli. Un gioco che ogni appassionato di Sci-Fi dovrebbe avere nella propria collezione.

18 febbraio | Wayward

Cooperativo, 1-5 giocatori | 60-90 minuti

Wayward è un gioco cooperativo della IDW Games, tratto dall’omonimo fumetto, a firma di Jonathan Gilmour (già conosciuto agli appassionati per Dead of WinterDinousaur Island).

Wayward accomoda al tavolo da 1-5 giocatori che assumono il ruolo di adolescenti con straordinarie abilità soprannaturali. Questa generazione di wayward children (tradotto letteralmente: ragazzi ribelli) è emersa a Tokyo.

Questi ragazzi sfruttano i loro poteri per combattere contro gli Yokai e per prevenire il disfacimento della Weave (la trama) – ovvero la rete nascosta di potere e destini che guida il nostro mondo.

Gli Yokai sono determinati a sradicare questi wayward children, prima di essere annichiliti, e le battaglie per la sopravvivenza saranno sempre più dure e sanguinose. I giocatori scelgono uno dei cinque diversi scenari da giocare, ognuno con le proprie regole e sfide uniche, per sconfiggere gli Yokai e distruggere i loro luoghi di potere.

Per chi conoscesse la serie a fumetti Wayward sarà sicuramente più facile capire di cosa sto parlando. Si tratta di una serie nata nel 2014 dalla penna di Jim Zub (Samurai Jack) e Steven Cummings (Legends of the Dark Knight).

19 febbraio | Waste Knights: 2nd edition

Cooperativo/Competitivo/a squadre, 1-4 giocatori | 90-180 minuti

Usciamo da una Tokyo farcita di adolescenti con superpoteri e precipitiamo in pieno territorio post-apocalittico australiano alla Mad Max.

La Galakta propone una re implementazione di un titolo del 2015 (piuttosto recente, quindi) fortemente particolare: Waste Knights. Lo fa in questa seconda edizione rivista sia a livello di meccanica che di storia.

Benvenuti in Australia. Un’Australia devastata dagli esperimenti di una potente corporazione, Cerbero. Australia che è terra martoriata in cui voi siete degli avventurieri che si sono messi in viaggio in cerca ognuno di qualcosa. Chi per salvare qualcuno, chi per cercare un futuro, chi solo per noia.

Marek Mydel e Pawel Szewc confezionano un’avventura nella quale ogni scenario fa storia a sé. Alcuni saranno cooperativi, altri competitivi, altri ancora vedranno i giocatori dividersi in fazioni con contrapposti obiettivi. Ogni trama offre meccaniche di gioco e avventure uniche raccontate nel Book of Tales. Un sussidio di gioco che di fatto modifica radicalmente l’esperienza, permettendo ai giocatori di modificare il mondo stesso nel quale si trovano.

Le principali meccaniche sono il draft delle carte e il severo tiro di dado. Ma in realtà a fare il gioco sono le storie stesse che vivranno i protagonisti. L’editore descrive il titolo con una frase che ho trovato estremamente ambiziosa: La costruzione di ogni avventura offre molte scelte narrative che garantiscono un’alta rigiocabilità e comprende elementi di configurazione unici in modo che il gioco di base possa essere preparato rapidamente e che i giocatori possano concentrarsi sulla trama, non sulle regole

Sarà interessante capire se e quanto questa affermazione sia vera.

20 febbraio | Coloma

(Semi) Competitivo, 1-5 giocatori | 60-90 minuti

La Final Frontier Games (Rise to Nobility, Robin Hood and the Merry Men, Cavern Tavern) torna su Kickstarter con Coloma, un gioco di Jonny Pac sulla febbre dell’oro nella California del 1849.

Molti cercatori d’oro si traduce in grandi opportunità per un affarista oculato ed ambizioso: e questo è esattamente il ruolo che interpreteranno i giocatori al tavolo (da 1 a 5). Lo scopo è costruire immobili dove i frustrati ed impolverati cercatori potranno affogare i propri dispiaceri: nell’alcool o in una attività alternativa ma comunque appagante. L’importante è dare ai coloni i servizi di cui necessitano: Saloon, ponti per attraversare il fiume, zone commerciali per scambiare beni, stalle, avamposti.

Il gioco è, di base, un competitivo. Però attenzione, perché bande di fuorilegge non vedono l’ora di mettere le mani sui proventi di così illuminate attività e i giocatori si troveranno a dover collaborare per evitare di essere taglieggiati dal primo pistolero di passaggio.

La meccanica di gioco potrebbe sembrare un “classico” piazzamento lavoratori. Però c’è una sottile ma fondamentale differenza: i giocatori scelgono quello che vogliono fare segretamente, e le azioni più gettonate saranno anche meno efficaci.

La Final Frontier Games ha, in questi anni, proposto giochi curati e di buon livello. Vediamo se con Coloma si confermerà.

?? febbraio | Vae Victis

(Semi) Competitivo, 2-6 giocatori | 20-40 minuti

Ecco il colpevole del ritardo. Il gioco della 2Tomatoes Games ad opera di Enrique Dueñas González che mi ha rubato il cuore con la sola copertina.

In Vae Victis (letteralmente guai ai vinti) Roma è allo sfacelo. I barbari pressano lungo i confini, l’economia è in pieno ristagno e il Senato cincischia. No, non è ambientato ai giorni nostri.

I giocatori, da 2 a 6, sono dei Patrizi che vogliono salvare se stessi (e Roma, se avanza tempo) in questo terribile momento di bisogno. È un titolo semi-cooperativo di tradimento e sotterfugi in cui la fa da patrona il bluff. Ogni turno si tirano 3 dadi destino, il giocatore di turno ne elimina uno e applica obbligatoriamente gli effetti degli altri due. Semplicissimo.

Lo scopo del gioco è soddisfare contemporaneamente i requisiti di 2 carte: SENATO e GUERRA. Chi lo fa: vince.

Il problema è che tutti perdono se anche solo una delle guerre “chiama male” per Roma. E il (possibile) giocatore ostile godrà nel vedere la città bruciare. Quindi occhio a fidarsi troppo.

La grafica, che semplicemente adoro, è di Gaetano Leonardi, penna che già ho avuto modo di apprezzare nella saga The Captain is Dead.

Per me è praticamente un acquisto obbligato. Spero che in campagna confermi le buone impressioni date dal Print&Play

Bene, con questo è tutto. Vi ricordo di seguire il Dunwich Buyers Club e vi lascio con la pizza Kickstarter di febbraio: base margherita con salsiccia dolce, pomodorini semi-essiccati, carciofi e burrata.

Alla prossima!

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