Verso Play 2019 – Ghenos Games

Nel sedicesimo episodio della rotta verso Play, vi raccontiamo cosa ha in italiano serbo per noi Ghenos Games, ma intanto ecco il link agli altri articoli.

Ghenos ci costringe a fare un articolo piuttosto nutrito, anche in virtù dell’accordo con Giochix, per cui lo abbiamo stilato a quattro mani (Chiara + Francesco), ma andiamo con ordine e iniziamo con

Azul – Le vetrate di Sintra

Autore: Micheal Kiesling

Illustrazioni: Chris Quilliams

Giocatori: 2-4 

Durata: 30-45′

Dopo il successo mondiale del primo capitolo, Kiesling torna con nuovi materiali da urlo, nuove meccaniche e nuove coloratissime sfide.

L’incarico assegnatoci dall’esigente Re Manuel I di Portogallo, sarà di creare le migliore vetrate per il palazzo di Sintra. Ad una parte di regole identiche al capostipite, per quanto riguarda la “pesca” delle tessere dai piattini, si accostano grandi novità per il piazzamento delle stesse.

Ogni giocatore adesso possiede una plancia modulare composta da 8 strisce double face, da riempire con le tessere appena raccolte. Al completamento di righe e colonne si otterranno punti, e si piazzerà un singolare segnalino in plastica in corrispondenza della colonna riempita, che rappresenterà il limite di piazzamento. Dovremo sprecare un’azione solo per riportare il segnalino all’estrema sinistra, e avere a disposizione l’intera plancia.

Il “sequel” di Azul promette più elucubrazioni al tavolo, ma se avete consumato il “fratello maggiore” e cercate nuove sfide, credo sia una scelta obbligata.

Pozioni Esplosive: espansione 6° studente

Autore: Stefano Castelli, Andrea Crespi, Lorenzo Silva

Illustrazioni: Giulia Ghigini

Giocatori: 2-6 

Durata: 30-45′

L’Accademia ha subìto un imponente restauro! Abbiamo ampliato le nostre classi per accogliere un numero maggiore di studenti ed abbiamo perfino comprato un Dispenser nuovo fiammante! Anche il vostro piano ore sarà più corposo, quindi state pronti a cambiare classe al suono della campana! Infine, abbiamo altre nuove pozioni che imparerete a miscelare ed un nuovo Ingrediente Jolly da gestire: le Foglie di Mandragora.

Non c’è molto da dire su Pozioni Esplosive, ne abbiamo parlato diverso tempo fa (dopo Play 2016) e questo gioco resta sempre alto nella classifica di gradimento dei giocatori più “casual”. Qui ci sarà da mettere alla prova il gioco vedremo cosa si saranno inventati per ridurre i tempi morti (che in 4 già potevano non essere banali)

 

 

Raiders of the North Sea

Autore: Shem Phillips

Illustrazioni: Mihajlo Dimitrievski

Giocatori: 2-4

Durata: 60-120′

Raiders of the North Sea è ambientato negli anni centrali dell’Era dei Vichinghi. Come guerrieri Vichinghi, i giocatori cercano di impressionare il Capo saccheggiando gli insediamenti vicini.

I giocatori dovranno radunare una ciurma, raccogliere provviste e viaggiare a nord per saccheggiare oro, ferro e bestiame. C’è gloria da trovare in battaglia, anche per mano delle Valchirie. Quindi raduna i tuoi guerrieri, è tempo di saccheggio!

Finalmente in Italia arriva la trilogia del Mare del Nord di Garphill Games, che qualcuno di voi avrà finanziato su Kickstarter. Sono molto curioso di provare questo primo capitolo, visto che Flavio, il Meeple con la camicia, mi ha fatto venire l’acquolina in bocca.

Un piazzamento lavoratori con una modalità interessante di attivazione delle aree: una si attiva mettendo uno dei propri lavoratori sull’area interessata, l’altra prendendo un lavoratore già presente sulla plancia. Troverete meccaniche non così dissimili da Architetti del Regno Occidentale (stesso autore, stessa casa editrice), se vi è piaciuto, è da provare, secondo me.

[Francesco]

Wingspan

Autore: Helizabeth Hargrave

Illustrazioni: Ana Maria Martinez Jaramillo, Natalia Rojas, Beth Sobel

Giocatori: 1-5 

Durata: 40-70′

Siete amanti dei volatili – ricercatori, bird watcher, ornitologi e collezionisti – che mirano a scoprire e attrarre nella propria voliera gli esemplari migliori.

Componenti da urlo, colori pastello, illustrazioni delicate e meccaniche coinvolgenti. Wingspan è tutto questo, titolo competitivo di peso medio, edito Stomeier Games, nel quale si intrecciano ornitologia e la costruzione di un buon motore di gioco.

Ogni partita si compone di 4 turni, nei quali i giocatori potranno scegliere tra le azioni disponibili, che permettono di giocare una carta dalla mano, ottenere cibo, uova, o pescare nuove carte uccello, attivando ogni volta il bonus del relativo habitat (foresta, acquitrino o prateria). La plancia degli obiettivi doble face propone una modalità più agguerrita e una più “pacifica”, con le quali cambia il conteggio dei punti. Le 170 carte del gioco base, più la futura possibilità (ancora in lavorazione) di nuove espansioni basate su specie animali diverse, aumentano di molto la variabilità.

La tematica è sicuramente insolita per un gioco da tavolo, ma qui viene proposta con cura e attenzione al dettaglio, sia per le illustrazioni che per le informazioni riguardanti le specie descritte, da renderlo accattivante anche ai non appassionati. La componentistica, dalle uova, alla meravigliosa torre lanciadadi a forma di mangiatoia, creano un colpo d’occhio non indifferente, che sicuramente attirerà lunghe file di curiosi a Play provarlo, tra cui me, che lo aspetto con grande entusiasmo.

Schyte: Encounters

Autore: Jamey Stegmaier

Illustrazioni: Jakub Rozalski

Giocatori: 1-7 

Durata: 90-115

Nell’estate del 2018 abbiamo sfidato i fan di Scythe in tutto il mondo a progettare 32 nuove carte incontro. Il risultato è stato uno sfogo di creatività e scrittura brillante che Jamey ha distillato, affinato e sviluppato.

Mentre queste carte possono e devono essere mischiate con le tue altre carte incontro, ti consigliamo di giocare alcune partite solamente con questo nuovo mazzo, per scoprire quello che non hai ancora visto.

In attesa delle plance modulari che i ragazzi di Fustella Rotante hanno intravisto a casa Stegmaier, ecco 32 nuove carte incontro. Scythe è un altro gioco che mi rammarico di non aver ancora provato, l’unico lato positivo è per il mio portafogli, visto che andrebbe comprato anche solo per la bellezza delle illustrazioni.

[Francesco]

Krostmaster stagione 6: Brotherwood of the Forgotten

Autore: Jamey Stegmaier

Illustrazioni: Jakub Rozalski

Giocatori: 1-7 

Durata: 90-115′

Pronti per la stagione 6 di Krosmaster? Arrivano nuovissime miniature tutte con le proprie bizzarre caratteristiche! Troverete Flopan, Elely, il misterioso Oropo e tanti altri!

Teotihuacan

Autore: Daniele Tascini

Illustrazioni: Odysseas Stamoglou

Giocatori: 1-4 

Durata: 90-120′

Viaggia indietro nel tempo nella più grande città della Mesoamerica e diventa parte della sua storia! Sii testimone della sua gloria e del suo crepuscolo. Guadagna ricchezze e risorse,  guida i tuoi lavoratori, assicurati il favore degli Dei e diventa il costruttore della magnifica Piramide del Sole!

Avrei dovuto giocare con Daniele Tascini, l’autore di questo gioco, qualche settimana fa, ma non siamo riusciti a incrociarci. Il tema mi attira molto e, dopo il Deckscape alla ricerca di Eldorado, mi sento prontissimo ad affrontare anche Teotihuacan.

Il gioco è un eurogame piuttosto impegnativo, i giocatori dovranno muoversi attorno alla piramide centrale e scegliere come usare i dadi in loro possesso. Sì, i dadi, ma scordatevi di lanciarli e incrociare le dita, perché qui vanno gestiti al meglio, visto il numero di scelte che si presentano in ogni turno. La partita si divide in tre ere, con un calcolo del punteggio alla fine di ogni era, ottima cosa, se si vuole avere maggiormente il polso della situazione.

[Francesco]

 

Passiamo adesso ad alcuni titoli nati da campagne Kickstarter di successo sotto il nome di Giochix, sui quali Ghenos ha giustamente messo gli occhi. Gli ultimi tre della nostra lunga lista di oggi, ma di certo non per importanza.

Lincoln

Autore: Martin Wallace

Illustrazioni: Peter Dennis

Giocatori: 2 

Durata: 90-120′

Altro titolo card-driven, questa volta ad opera del ben noto Martin Wallace, per due giocatori, ambientato nella Guerra Civile Americana. In meno di due ore Wallace promette un’esperienza frenetica ed emozionante, in cui rivivere questo importante pezzo di storia dal punto di vista strategico.

Due fazioni, Unione e Confederazione si scontrano con due mazzi molto diversi tra loro, che mettono in luce specifici punti di forza e debolezza. Qui entra in gioco la meccanica caratterizzante del gioco che mi attira a tal punto da farmi dimenticare il temo storico (che solitamente evito con piacere), ovvero la “decostruzione” del mazzo. Se con l’Unità troviamo una crescita e un miglioramento nel mazzo di carte, con la Confederazione andiamo incontro ad un declino inevitabile, sia in termini di potenza d’azione sia di controllo dei territori. Questa componente così asimmetrica per quanto riguarda partenza ed evoluzione della partita, lo rende sicuramente molto intrigante, ma altrettanto rischioso se non ben bilanciato. Wallace non ci ha abituato di certo a titoli grossolani, ma una prova su strada, data la sua particolarità, è d’obbligo.

 

AuZtralia

Autore: Martin Wallace

Illustrazioni: James Colmer

Giocatori: 1-4 

Durata: 30-120′

Costruisci porti, fabbriche, ferrovie, miniere e coltiva campi per ottenere cibo. Avrai bisogno di prepararti al meglio per il Risveglio. Dovrai combattere!

Chi pensava che trovare nello stesso titolo costruzione ferroviara e le creature Lovecraftiane fosse un’idea folle, dovrà ricredersi, perché Wallace ci è riuscito, e in un modo piuttosto interessante. La battaglia finale per sterminare i Grandi Antichi si spinge fin nel deserto australiano, così ostico e difficile da domare, da essere lo scenario perfetto per qualcosa di epico.

Partendo dalla costa, dovremo avventurarci nell’entroterra, costruendo le tratte ferroviarie per spostarci, ma anche miniere e fattorie per recuperare le risorse necessarie: cibo per il sostentamento delle fanteria, metalli per armi e mezzi di trasporto.

Il tempo per prepararsi alla grande battaglia non sarà molto, e l’incombenza del risveglio si sente ad ogni turno, dopo il quale i Grandi Antichi (o talvolta dei semplici canguri), agiranno secondo carte pescate di volta in volta. Andrò controccorente nel dire che il tema di Cthulhu non genera in me lo stesso entusiasmo che in molti altri, ma non per questo mi sento di escludere dalla mia lista questo titolo, che sa decisamente come attirare l’attenzione.

CO2 : Second Chance

Autore: Vidal Lacerda

Illustrazioni: Ian O’Toole, Paula Simonetti, Giacomo Tappainer

Giocatori: 1-4 

Durata: 60-120′

Negli anni ’70, i governi del mondo hanno affrontato una domanda di energia senza precedenti, e le centrali elettriche inquinanti sono state costruite ovunque per soddisfare quella domanda. Anno dopo anno, l’inquinamento che generano aumenta e nessuno ha fatto nulla per ridurlo. Ora, l’impatto di questo inquinamento è diventato troppo grande e l’umanità sta iniziando a rendersi conto che dobbiamo soddisfare le nostre richieste di energia attraverso fonti di energia pulita.

In CO2: Second Chance vestiremo i panni di amministratori delegati di società energetiche, pronti a rispondere alle richieste del governo per la creazione di nuove centrali, e ovviamente approfittarne. Le due particolari modalità di gioco, competitiva e semi collaborativa, consentiranno approcci molto diversi, e sfide davvero ardue. In entrambe la struttura del gioco non cambia, basata sullo studio di tecnologie ecologiche, la costruzione e il potenziamento delle relative centrali, e il contenimento delle emissioni di CO2. Emissioni che nel gioco, come nella realtà, costituiscono il vero problema dell’industrializzazione intensiva, da tenere sotto controllo ad ogni fine turno. L’equilibrio tra punti, soldi e obiettivi da completare sarà la chiave per la vittoria, che per esperienza, vi posso garantire essere tutt’altro che facile. Frustrante, stimolante e complesso da gestire come tutti i titoli Lacerda, non è di certo un titolo per tutti, ma è un’acquisto sicuro per chi come me ama i titoli di questo autore. La tematica, e la difficoltà con cui si mantiene sotto controllo l’anidride carbonica, sensibilizza inevitabilmente i giocatori al tavolo, costringendoli a riflettere su quanto si complessa la situazione, seppur racchiusa solo in un gioco da tavolo.

Non si tratta di una vera e propria novità, in quanto riedizione di CO2 edito nel 2012, che torna con un regolamento migliorato e ottimizzato, una nuova iconografia, un gameplay più bilanciato e componenti migliorati.

Una Ghenos carica a pallettoni per questa imminente Play, che non vuole farsi trovare impreparata. Tappa obbligata il loro stand, così come MagicMerchant.it per gli acquisti post fiera.

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