Lo spacciagiochi – Decktective – Rose rosso sangue

Un mazzo di carte, una scena del crimine 3D e una misteriosa morte su cui dovrete fare luce, ecco Decktective – Rose rosso sangue [no spoiler].

In questa XXIV puntata della nostra rubrica Verso Lucca Comics and Games, vi parlo di un gioco che esce proprio oggi a Lucca, ma che ho potuto provare in anteprima grazie ai nostri amici di dV Giochi, che ringrazio. Si tratta di Decktective, un gioco cooperativo da 1 a 6 giocatori di Martino Chiacchiera e Silvano Sorrentino (sì, quelli di Deckscape).

Una volta finita la partita, non potrete più giocare a questo gioco, dato che ne conoscerete la storia, ma in questo articolo eviterò accuratamente ogni spoiler.

La storia

Una sera, nella vecchia sede di dV Giochi, dopo una delle sessioni di playtest di Bang! The Dice Game – Undead or alive (trovate anche questo nello stand di dV Giochi a Lucca)

Martino Chiacchiera tira fuori un mazzetto di carte e ci propone di risolvere un omicidio nella Londra vittoriana. Era il primo prototipo di Decktective.

Il gioco

Decktective è un mazzo di carte, come Deckscape (o quasi: qui sono 50 e non 60) e in queste poche carte è celato un mistero da risolvere.

La cosa più peculiare è che il duo Chiacchiera \ Sorrentino si è superato ancora una volta, questa volta abbiamo uno scenario 3D da osservare attentamente, addirittura… a 360°, ma non vi dico altro.

Le carte e la scatola riproducono questo scenario e celano diversi indizi utili: occhi aperti.

Come si gioca

A turno, i giocatori decidono se giocare sul tavolo, scoperta, una carta dalla mano o se archiviarne (scartarne) una, coperta. A questo punto si pesca una nuova carta e il turno passa al giocatore successivo.

Ora, per giocare una carta, occorre averne “pagato” il valore in scarti. Per giocare una carta di valore 3, ad esempio, occorrerà aver scartato almeno 3 carte dall’inizio della partita. Va da sé che le carte più importanti per il caso hanno un valore piuttosto rilevante.

Le carte scoperte sono a disposizione di tutti, mentre quelle coperte restano tali fino a fine partita e, fino a quel momento, non potremo parlare di ciò che abbiamo scartato con i nostri compagni. Solo alla fine potremo, facendo affidamento alla nostra memoria, fare cenno a ciò che abbiamo ritenuto poco rilevante. Potete, anzi, dovete, parlare di ciò che state facendo, potete citare il titolo della carta che state scartando o decidere assieme ai vostri compagni se rivelarne a tutti il contenuto.

A fine mazzo ci verranno poste alcune domande e potremo rispondere usando delle graffette rosse presenti nella scatola per indicare quale delle risposte indicate sulla carta riteniamo sia quella corretta. Date tutte le risposte, potremo girare le carte con le domande e vedere se la nostra risposta era corretta.

Per una volta, 42 è la domanda e non la risposta. Ho messo graffette ovunque, quale sarà la risposta giusta?

Conclusioni

Qualcuno potrebbe pensare: “ma non è un clone di Sherlock?” Ed ecco, quindi, un paio di differenze che mi hanno fatto preferire Decktective:

  • la dimensione delle carte e il loro uso creativo. Qui le carte sono molto più valorizzate e costituiscono il cuore del gioco sotto più aspetti.
  • Il costo delle carte da pagare. Questa differenza, apparentemente poco rilevante, mette di fronte il giocatore a scelte più interessanti del mero “abeh, al massimo ho un piccolo malus”, perché senza scarti non si va da nessuna parte.

Se nei due Sherlock che ho provato (demo e La tomba dell’archeologo) mi sono sentito un po’ in balia della marea, in Decktective mi sono subito immerso in una storia su cui ho avuto l’impressione di avere il controllo.

Badate bene, questo caso è molto semplice, lo risolverete in meno di un’ora, ma mi sono alzato dal tavolo molto soddisfatto e non vedo l’ora di provare il prossimo..

Dato che il tempo stringeva, ho approfittato del sonno del pargolo e della consorte per apparecchiare Decktective sul tavolo e ho affrontato in solitaria il gioco. A occhio, direi che 1-3 è il numero migliore di persone per affrontare questo caso.

Trovate Decktective nello stand di dV Giochi a Lucca Comics & Games o, ovviamente, su MagicMerchant.it

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