Lo spacciagiochi – Travelin’

Siete pronti a viaggiare per l’Europa e, nel frattempo, mettere i bastoni tra le ruote (dei treni) degli avversari?

Travelin’ è un gioco di Eli Lester e illustrato da Lázár Aurél dove 2-5 viaggiatori dai 14 anni in su cercheranno di raggiungere diversi paesi europei, ostacolando nel frattempo gli avversari.

Il gioco dura dai 20 ai 50 minuti secondo BGG, ma sulla scatola c’è scritto un più appropriato “25 minuti”. Grazie a 3 Emme Games, che ha portato questo gioco in Italia, oggi ve ne posso parlare. Arriviamo un po’ lunghi, ma anche questa è una novità che la casa editrice presenta a Lucca, per cui possiamo considerarlo il ventottesimo episodio della rubrica Verso Lucca (avete letto gli altri?).

Nella scatola

La scatola è di ridotte dimensioni, più o meno come quella di Piccolo Principe – costruiscimi un pianeta o, per restare in titoli 3 Emme, appena più grande di quella di Counterfeiters.

L’inserto in plastica alloggia in modo molto comodo le 120 carte, anche imbustate, il regolamento (compatto e chiaro) e 5 cartoncini Passaporto che vi serviranno come riferimento per il gioco.

Preparazione

Preparare il gioco richiede pochi istanti, ogni giocatore riceve 8 carte, il Passaporto e un riassunto di gioco. Sul tavolo si prepara il “mercatino” con 3 carte scoperte e il mazzo delle rimanenti carte. Fine.

La partita

Travelin’ è un gioco molto semplice, lo scopo del gioco è viaggiare per i paesi europei e raccogliere più punti possibile.

Durante la partita si pescheranno carte o si giocheranno carte. Esistono carte azione, che conferiscono bonus a noi o malus agli avversari, ma soprattutto esistono carte nazione. Giocare una carta nazione comporta il pagamento in carte dei “costi di viaggio”. Viaggiare tra due stati confinanti è facile ma, ad esempio, passare dall’Italia alla Norvegia è decisamente più impegnativo. Gli autobus valgono un passo, i treni fino a 2 e gli aerei consentono di arrivare ovunque.

Le carte nazione finiranno davanti a noi in fila, saranno un vero e proprio percorso tra stati e l’ultima carta giocata sarà il punto di partenza per il nostro viaggio successivo.

Gli stati hanno anche un’azione che può essere usata al posto di quella di una carta da giocare, si tratta di azioni più potenti, ma sono una tantum: capovolgete la carta della nazione dopo averla sfruttata.

Un esempio di viaggio: Italia -> Lussemburgo, 2 confini. Servono un treno o due autobus.

Non appena un giocatore avrà visitato la quinta nazione, il gioco avrà fine , attenzione, quindi: fare una corsa è una buona idea, ma non vince chi visita per primo cinque nazioni. Ci sono carte che conferiscono bonus o malus e non sono nazioni, ad esempio, e ci sono nazioni collegate benissimo come l’Italia che valgono 2 punti; in Islanda si va solo in aereo, ma i punti dati da quello stato sono ben 10! Certo, chiudere la partita vi darà un bonus di 5 punti per la rapidità (un po’ come il favore dell’Imperatore in Takenoko), ma… fate bene i vostri conti!

Conclusioni

Come vedete dall’esempio sopra e come vedrete nella prossima immagine, ci sono ampie possibilità di darsi fastidio, Travelin’ è un gioco rapido, scanzonato, ad alta interazione. Nel giro di pochi minuti (una partita dura davvero pochissimo) avrete occasione di migliorare la vostra conoscenza della geografia, imparerete un po’ di codici ISO 3166-1 alpha-2 (sapevate che quello del Kosovo è XK?) e vi farete delle vicendevoli cattiverie gratuite.

Il tono di questo gioco, come dicevo, è scanzonato. L’azione bonus dell’Italia è il bidet, troviamo anche una carta bidet che recita “Inventato dai Francesi… per gli Italiani”. Mangiare un pessimo kebab dà un malus, la Svizzera dà l’immunità diplomatica e consente di contrastare un effetto negativo che dovremmo subire, e via dicendo.

L’impressione che ho avuto è stata di gioco un po’ banale, finché non ci ho giocato. Devo dire che l’ho trovato molto simpatico e alla portata di tutti. Mettiamo bene in chiaro subito una cosa: questo gioco è pensato per chi gioca a Uno o poco più e non per chi gioca a Kepler-3042, ma penso fosse evidente. Se volete fare un regalo per coinvolgere amici diversamente ludici e avete un budget di 20€, questo gioco penso che possa fare al caso vostro. Niente maghi, niente astronavi, niente animali antropomorfi… un’ambientazione in cui tutti si possono riconoscere e che fa leva sui luoghi comuni, ma senza esagerare, per far ridere i presenti.

Se devo trovare una cosa che proprio non mi piace nei giochi è la vittoria improvvisa, senza far finire il round ai giocatori, ma il gioco è così rapido, che poco importa: si farà un’altra partita, cambiando il giocatore iniziale e via.

Trovate Travelin’ a Lucca Comics & Games nello stand 3 Emme o su MagicMerchant.it

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