WLOG Band of Brothers

Volete sapere cosa serviva per guidare un plotone di fanteria nella Seconda guerra mondiale? Tanta abilità, un pizzico di fortuna e soprattutto molto coraggio. Questi sono gli ingredienti alla base del sistema Band of Brothers.

Ancora una volta, per ottenere il realismo in un gioco di simulazione possiamo scegliere o la strada del grande dettaglio o quella della rappresentazione delle dinamiche più profonde degli eventi. E ancora una volta incontriamo un sistema di gioco che sceglie questa seconda strada, stavolta nelle campagne della Normandia, nelle steppe del fronte russo e tra i difficili terreni della campagna per la liberazione dell’Italia: Band of Brothers. Anche se non è uno spinoff dell’omonima serie televisiva, il regolamento di Jim Krohn pone l’accento sugli stessi aspetti del combattimento: il morale degli uomini, il loro addestramento e la loro capacità di eseguire gli ordini degli ufficiali. Niente cariche e sparatorie da film, dunque, né pletore di tabelle su tabelle. Qui parliamo di cose serie come manovra tattica, fuoco di soppressione, appoggio ravvicinato di veicoli e aerei… il tutto con un regolamento dinamico e davvero snello, una lunga serie di scenari tra i moduli base e le tante espansioni, nonché uno stile grafico e un’esperienza ludica davvero fuori dall’ordinario.

Per vari motivi questo regolamento, affascinante e accessibile al tempo stesso, non è molto conosciuto e praticato, soprattutto in Italia. Vediamo di rimediare analizzandolo più da vicino nel nuovo episodio di WLOG.

Rispondi