Meeple a Colazione – CliniC: Deluxe Edition

Una nuova versione di CliniC, imbottita di materiali di qualità, è sbarcata da poco nel mercato italiano grazie a Giochix. Un’ambientazione non amata da tutti, per ovvie ragioni, che riesce a fare da cornice ad un gestionale completo e appagante.

CliniC: Deluxe Edition è indubbiamente un titolo complesso, nel quale si deve costantemente far caso a diversi fattori, costruttivi così come gestionali, ma che dopo le prime partite scorre fluido e senza intoppi. Se si ha la pazienza di superare il primo impatto ostico e tutt’altro che amichevole, che l’autore ci aveva già ci ha fatto assaporare in Tramways, si scopre un gioco completo e appagante. Le regole del gioco, come facilmente è intuibile, sono piuttosto complesse e specifiche, ragion per cui riporto qui solo una versione sommaria dello svolgimento dei turni. Parlerò di alcune delle insidie che lo distinguono nelle conclusioni. C’è da dire che il regolamento è stato scritto in modo piuttosto chiaro, vista la mole del contenuto, senza tralasciare momenti divertenti e decisamente bizzarri.

  • Lingua: italiano
  • Autore: Alban Viard
  • Illustrazioni: Ian O’Toole
  • Casa editrice: Giochix
  • Giocatori: 1 – 4
  • Età: 14+
  • Durata: 60 – 150 minuti
  • Anno: 2019
  • Meccaniche: piazzamento tessere, Pick-up and Deliver, gestionale,
  • Tema: medicina, simulazione, economia
  • Complessità: complesso

I materiali dell’edizione originale erano quantomeno discutibili, con un foglio “di giornale” che si prestava da plancia principale. La qualità del gioco però non ne risentiva, tanto da meritarsi un’edizione Deluxe nata grazie ad una campagna Kickstarter. I materiali sono davvero tantissimi, e tutti di ottima qualità. Le tessere e le plance in cartone sono di ottima fattura e spessore, così come i componenti in legno, che da semplici cubetti, diventano automobili, infermieri e dottori sagomati. Nemmeno la copertina della scatola è stata trascurata, per la quale si è optato per una sorta di sezione che rappresenta gli ambienti interni della clinica, con una cover rimovibile, che aggiunge quel momento di divertimento e sorpresa che non guasta. Unico lato negativo che mi sento di segnalare in questo contesto, è il tempo stesso necessario per apparecchiare sul tavolo proprio tutti questi materiali, da disporre in un certo ordine a lato della plancia, e per comporre i sacchetti di pesca in base al numero di giocatori. Molto apprezzato invece il fatto che abbiano inserito una pedina di scorta per ogni tipologia, così da non risentire di eventuali perdite.

Meccaniche di gioco

Azioni

La prima delle fasi che va svolta, se scelta dai giocatori, sarà quella Azioni, che comprende tre opzioni.

  1. Scegliendo di Costruire si potranno ampliare le stanze della nostra clinica, con nuovi reparti, ambulatori o magazzini. Allo stesso modo potremmo investire in gradevoli giardini, utili parcheggi o trasportatori, con i quali velocizzare i movimenti tra gli ambienti.
  2. Per far fruttare tutte queste sfavillanti stanze, bisognerà Assumere medici, infermieri o portantini. Gli ultimi ricoprono un ruolo decisamente marginale rispetto ai primi, che invece rappresentano il vero motore del gioco. Avere medici qualificati, o in alternativa eserciti di effienti infermieri, permetterà di affrontare qualsiasi emergenza, e garantire grandi introiti per la clinica.
  3. Ovviamente, sarà necessario Ricoverare Pazienti, e ancora più importante curarli prima che passino a miglior vita, per guadagnare denaro (tanto, preferibilmente), per coprire le spese di manutenzione e comprare (letteralmente) la popolarità, ovvero i Punti Vittoria.

Per far sì che tutti raggiungano le stanze a loro prefissate, dovremo spendere Punti Tempo, che semplicemente diventeranno punti negativi a fine partita.

Affari

La fase più soddisfacente, sopratutto se come risultato di una perfetta pianificazione, è la fase Affari, nella quella finalmente vedremo i frutti del nostro lavoro. I pazienti curati garantiranno entrate consistenti (o meno) in base al grado di gravità della loro situazione medica, oltre ad eventuali bonus per benefit extra quali la vista sul giardino della loro stanza. Risulta piuttosto bizzarro da dire, ma veritiero, di quanto vi augurerete di avere a che fare con pazienti in gravi condizioni, per portare a casa grandi somme di denaro (un po’ come succede negli ospedali veri, purtroppo).

Dopo le gioie, arrivano le noie, perché tutto in quell’efficace infrastruttura rappresenta un costo, dal grazioso giardino, al più qualificato dei medici. Gli introiti del turno in corso si alleggeriranno parecchio per pagare tutto, riducendo quindi di molto la reale disponibilità da tramutare in Punti Vittoria a fine turno.

Amministrazione

Ogni turno si conclude con una fase Amministrazione, che rappresenta una preparazione per il turno successivo. Oltre al “riciclo” di alcuni pazienti che tornano nel sacchetto dei possibili appuntamenti, e alla specializzazione dei medici all’università, si vedranno le vere modifiche sulla plancia giocatore. Peggioreranno le condizioni dei pazienti rimasti in attesa nell’area di accettazione, mentre i medici al lavoro nell’ospedale, per lo stress, ridurranno gradualmente le loro capacità.

Fine del gioco

Dopo sei turni, passati a trovare un compromesso tra le regole di piazzamento delle stanze, l’efficenza dei medici in costante diminuzione, le condizioni di salute precarie dei pazienti, e i Punti Movimento sempre in agguato, si concluderà la partita. Si procederà quindi al conteggio finale, nel quale si otterranno punti postivi per i medici al lavoro, i piani e gli edifici funzionanti effettivamente costruiti, sottraendo i punti negativi dati dal tempo e dai pazienti ricoverati ma mai curati.

Varianti, solitario e moduli aggiuntivi

Nella scatola base sono state inserite alcune mini espansioni, o meglio piccole varianti, che arricchiscono il gioco con medici stacanovisti, trasfusioni di sangue…o zombie. Ognuna di esse può essere inserita per garantire varietà tra le partite, ma dopo averne provate alcune, personalmente, preferisco ancora la formula classica. Esistono invece in commercio, nate grazie alla campagna, delle vere e proprie espansioni, raccolte in un unica scatola chiamate The Extension, grande come quella del gioco base. Queste non sono state localizzate da Giochix, ma, detto tra noi, non si sente molto il bisogno di grandi quantità di informazioni e regole da aggiungere al gioco base.

Per gli appassionati, è invece presente anche la modalità Solitario, che qui si svolge senza particolari limitazioni, ma con il fine di raggiungere obiettivi precisi, e totalizzare un punteggio sempre migliore.

Conclusioni

Voglio iniziare con il dire che Clinic mi ha regalato grandi soddisfazioni, partita dopo partita, distruggendo completamente le riserve che mi aveva lasciato la lettura del regolamento. Tutte quelle regole di piazzamento, quei passaggi da tenere a mente, già dopo la prima partita completa sono diventati naturali e scorrevoli, grazie anche alla plancia di gioco che riassume tutto con un’ottima iconografia.

Certamente non si tratta di un titolo semplice e accessibile a tutti, così come non è adatto a tutti i livelli di esperienza. É necessario (o per lo meno, caldamente consigliato) avere alle spalle almeno qualche turno o una partita completa in modalità principianti, per far sì che tutti i giocatori costruiscano strategie di pari livello. Le suddette regole di piazzamento, oltre al costante “deperimento” di medici logorati dal lavoro e pazienti, costituiscono una mole non indifferente di costanti alle quali pensare durante il proprio turno. I grandi pensatori potrebbero quindi trovare pane per i loro denti, ragionando sia sulle scelte da compiere, sia sulle variabili aleatorie date dalla pesca di pazienti e medici.

Personalmente lo trovo particolarmente adatto e godibile come alternativa per un gruppo di giocatori consolidato, di pari esperienza alle spalle e con una grande passione per i gestionali dallo spessore importante. Giocatori più casual potrebbero venire frenati dal forte impatto con l’impegnativo regolamento, finendo per non godersi appieno il gioco.

L’ambientazione si sente bene per quel che riguarda gli aspetti legati alle meccaniche, come il tempo che scorre, le condizione di salute che si aggravano, i costi di mantenimento della clinica stessa come dei dipendenti, o l’organizzazione della struttura. Tutti gli aspetti negativi legati ad un tema come quello ospedaliero, vengono elegantemente tralasciati, così da non ferire la sensibilità di nessuno. Al contrario, alcune scelte stilistiche e di scrittura del regolamento, aggiungono una nota ironica e buffa che strappano un sorriso tra una regola e l’altra.

Dato che le azioni vengono scelte dai giocatori contemporaneamente e segretamente, e svolte seguendo l’ordine di turno (e il numero dell’azione), potrebbe capitare di rimanere a mani vuote, come nell’accettazione compulsiva di nuovi pazienti negli ultimi turni. Se inizialmente mi è sembrato uno sbilanciamento incredibile per gli ultimi di turno, sono giunta poi alla conclusione che una giusta pianificazione, pensata con grande anticipo, bilancia perfettamente tutto.

In definita, è un titolo che mi sento di consigliare, come detto, a giocatori esperti, che amano un alto livello di sfida. I materiali rendono il gioco ancor più piacevole, con tutti quei piccoli componenti finemente realizzati, anche se saranno gli introiti a fine turno e le facce felici di quei pazienti cubici a rendervi davvero felici. Se un discreto numero di regole non vi spaventa, o se avete imparato ad amare l’autore in capisaldi del genere come Tramways, questo è un acquisto obbligato.

Pro: appagante, ben strutturato, interazione alta ma gestibile, ottimi materiali.

Contro: lungo da intavolare, non adatto a novizi o grandi pensatori.


Se l’idea di gestire tutte queste cose vi fa venire la tachicardia, niente panico. Su MagicMercant.it troverete giochi adatti a tutti i tipi di pazienti…volevo dire..giocatori.

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