Anteprima: Chronicles of Crime Millennium su Kickstarter

Torna Chronicles of Crime su Kickstarter con un trittico di giochi, noi ne abbiamo provato uno in anteprima. L’articolo non contiene spoiler.

Come sapete, Chronicles of Crime è un gioco investigativo che fa uso di un’app che vi accompagna nel dipanarsi della storia. Se avete presente Sherlock Holmes Consulente Investigativo o Mythos, avete capito il tipo di gioco, ma in Chronicles of Crime ci viene in aiuto l’app per superare un limite intrinseco del gioco da tavolo. L’ordine in cui vengono intraprese determinate azione, l’ora del giorno, gli oggetti che abbiamo a disposizione… tutti questi elementi contribuiscono a modificare il testo che l’app ci proporrà.

Vi avevamo già parlato del gioco base, che viene arricchito in maniera molto interessante dall’espansione “Noir”, ma oggi parte la campagna su Kickstarter di una triade di Chronicles of Crime, non starò a dilungarmi sulle caratteristiche delle tre scatole, dato che l’ho già fatto alcuni giorni fa.

Grazie a Lucky Duck Games, abbiamo potuto intavolare un caso di Chronicles of Crime 1400 ed è stato piuttosto interessante. Innanzi tutto l’ambientazione è la Parigi del 1400, vestiamo i panni di un cavaliere del Re, ma non saremo soli: durante le nostre indagini ci verranno in aiuto i nostri familiari. Scansionando i codici QR di tre personaggi “fissi”, potremo attingere a informazioni di vario tipo riguardo persone e oggetti che incroceranno il nostro girovagare per le strade parigine.

Il caso è piuttosto semplice (era indicato come facile nell’app, in effetti) e non tanto diverso dal Chronicles of Crime classico. All’inizio dell’avventura verranno chiesti i nostri servizi: uno scriba è stato trovato morto in un laboratorio privato (sapevate che i manoscritti miniati non venivano realizzati solo nei monasteri?), chi avrà compiuto tale misfatto?

I nostri familiari ci daranno una mano molto consistente.

La novità più particolare è sicuramente quella del cane, che può annusare un oggetto e condurti dal suo proprietario, ovunque si trovi in città e non sono male nemmeno le carte visione. Mi sarei aspettato un utilizzo più massiccio del compagno a quattro zampe, che invece abbiamo utilizzato in modo limitato, ma sicuramente negli altri casi ci sarà modo di coinvolgerlo di più nelle indagini.

Avevamo quattro carte visione ed erano disponibili da subito, ma negli altri casi è possibile che non tutte siano rivelate all’inizio del caso. Le carte riportano frammenti di una scena, ma non si sa se siano avvenimenti già accaduti o che devono ancora accadere. Non sono fondamentali, ma contribuiscono “all’effetto Eureka!” e, di conseguenza, le ho trovate una buona idea.

Chronicles of Crime si basa sulla scansione di codici QR presenti sugli oggetti (carte, plance) che si incontrano durante l’avventura, ma non si tratta di un videogioco che finge di essere un gioco da tavolo. Tutto il materiale sul tavolo dà un effetto molto coinvolgente, mancano solo i fili rossi che collegano gli elementi sulle lavagne di sughero con le puntine come nelle serie TV, ma siamo molto vicini.

Lo scenario iniziale del caso che abbiamo provato (tranquilli, è la prima cosa che vedrete, nessuno spoiler)

Il punto forte, per me, è stato vedere Chronicles of Crime incontrare Il nome della Rosa. Il romanzo di Eco è ambientato poco prima del 1400 e alcuni aspetti del caso me lo hanno fatto venire in mente.

Veniamo alla lingua, noi ci abbiamo giocato in inglese ma il gioco sarà disponibile anche in italiano, nessun problema da questo punto di vista.

Il prezzo è di 30€ per quattro casi a scelta (1400, 1900 o 2400), ma per 79€ potete avere tutte e tre le scatole. La spedizione oscilla tra 8 e 12€ per l’Italia. Nel caso vogliate lanciarvi sul pacchetto completo avrete 12 casi e, se volete farne proprio un discorso economico, spendete 7,58€ a serata, più di così non so cosa possiate volete.

Attenzione, però, durante la campagna dovrebbero essere sbloccati alcuni casi esclusiva Kickstarter, per cui diventa ancora più interessante finanziare questo progetto.

Se non si è capito, per me è un sì su tutta la linea, mi piacciono un sacco i giochi investigativi e non vedo l’ora di provare Chronicles of Crime 2400, per poter potenziare il personaggio con gli impianti cibernetici. Non lo avrei mai pensato, ma nello stesso gioco passeremo da Il nome della Rosa a Nathan Never più di “Che figata!” non saprei che dire.

Ecco il link alla campagna Kickstarter, buon pledge!

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