Anteprima: Elastium

Anteprima: Elastium

All’inaugurazione della nuova sede di dV Giochi ho avuto modo di fare una partita a Elastium, un gioco che ha confermato le mie aspettative.

Hai trovato il modo di piegare lo spaziotempo tramite una rara sostanza elastica nota come Elastium e ora sei in grado di raggiungere mondi prossimi o remoti alla ricerca di fantastici tesori.

Attenzione, però, non siete gli unici ad aggirarvi tra antiche rovine e a cercare templi nella giungla. Non cincischiate e siate molto… flessibili con le vostre strategie, mi raccomando!

Questa introduzione [Nota: la traduzione è mia, non è quella ufficiale] apre il regolamento di Elastium (Kauchuk in originale), un gioco per 2-4 giocatori di Yaniv Kahana e Oren Shainin che ci vede impegnati nell’uso di elastici su un tabellone 3D.

Il tabellone è neutro e ricoperto di pioli, nella scatola troveremo infatti 8 plance forate da sovrapporre a questo tabellone, in modo che sul fondo vi sia una illustrazione di uno scenario. Gli otto scenari sono molto diversi tra loro (giungla, vulcano, etc.), ma hanno in comune il fatto che dovrete utilizzare degli elastici del vostro colore per unire i pioli e delimitare delle aree con una semplice meccanica di “scarto una carta rossa per attaccarmi a un piolo con la base rossa”, ma con un paio di note interessanti: se circondo completamente un’area con i miei elastici ne ottengo il controllo (non devo toccare tutti i pioli, ma solo quelli perimetrali) e se utilizzo pioli attorno a cui sono già stati posizionati altri elastici, la carta non viene scartata ma consegnata a uno degli avversari che già controllava il piolo.

Nel turno, in alternativa a piazzare un elastico, si possono anche pescare due carte tra quelle visibili sul tavolo o dal mazzo. Sì, fa tanto Ticket To Ride, ma qui ci sono meno colori e due carte dello stesso colore possono essere usate come locomo… ehm, come jolly.

Se per diverse cose Elastium sa di già visto, per la presenza sul tavolo si farà sicuramente notare e il fatto di non avere dei vagoncini ma degli elastici rende l’utilizzo delle proprie risorse decisamente più interessante. Pensate solo che con un elastico potete collegare due, tre o persino quattro pioli e che non dovete pagare carte per i pioli che già controllate. Se un elastico sovrasta un’area del tabellone che riporta il disegno di un cristallo, ne otterrete uno, vale un punto vittoria a fine partita, ma potete decidere di sacrificarne due per avere un’azione extra nel vostro turno, usateli saggiamente!

Si ringrazia Federica per le mani. Marta no, perché ha barato!

L’altro aspetto molto interessante di Elastium sono gli scenari, oltre al fatto che le possibili espansioni sono facilissime da realizzare e a basso costo, rendono il gioco molto vario, dato che introducono regole e condizioni di punteggio specifiche per lo scenario. Sulle pianure dovete cercare di controllare segmenti triangolari controllando dei disegni tipo Linee di Nazca, nelle antiche rovine avete solo 6 round per raccogliere punti e portare in salvo l’antico vaso (beh, ci sono dei siti oggetto di scavi archeologici, un antico vaso ci sarà) o, ancora, nella Città sulle Isole dovrete superare i canali che dividono le isole e pescare (el)astici. No, non è vero, ma è dall’inizio dell’articolo che volevo fare questa battuta.

Avreste potuto trovare Elastium a Play, nell’area di dV Giochi, ma non temete, MagicMerchant.it vi saprà aiutare.

Francesco "The Doctor"

Fondatore di Geek.pizza è stato per anni amministratore di Italiansubs con il nick di zefram cochrane prima di partire per strani e nuovi mondi. Tecnico informatico e traduttore, ama i telefilm, i giochi da tavolo e la pizza.

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