Claim: dove il fantasy incontra il tressette

Ve lo immaginate Tolkien nel bar al centro del vostro paese mentre gioca a carte, seduto al tavolo con l’immancabile calice di rosso? Questa è l’immagine surreale che probabilmente ha sognato Scott Almes quando ha ideato Claim.

Scheda del gioco

Autore: Scott Almes
Illustratore: Mihajlo Dimitrievski
Editore: MS Edizioni
Uscita in Italia: 6 maggio 2020
Numero di giocatori: 2
Età: 10+
Durata: 20 minuti
Contenuto: 54 carte, regolamento
Prezzo: 12,90 €

Claim è un gioco di carte per due giocatori del 2017 ideato da Scott Almes, autore della serie Tiny Epic *; ed illustrato da Mihajlo Dimitrievski, lo stesso illustratore delle 2 trilogie di Shen Philips ovvero * del regno occidentale e * of the north sea e di molti altri giochi. E con due nomi di questo livello potremmo forse rimanere delusi da questo piccolo gioco originariamente edito dalla White Goblin Games?

Il Re è morto! Ma cosa è successo? Nessuno sembra saperlo… L’unica cosa certa è che questa mattina aveva la testa infilata in un barile di vino. Potrebbe trattarsi di un delitto o di un tragico incidente dovuto
alla sua sete reale. Ma poco importa, è morto e non ha lasciato eredi. Spetta alle cinque fazioni del regno decidere chi sarà il suo successore: tu o il tuo avversario. Saprai ottenere il supporto delle fazioni e diventare così il nuovo re?

L’ambientazione, seppure appiccicata, è divertente e in linea anche con lo stile grafico del gioco, quello del fantasy che non si vuole prendere sul serio. Le illustrazioni del gioco sono molto belle. La particolarità che più ho apprezzato è che la figura rappresentata cresce al crescere del valore della carta, guardate le prossime immagini e capirete di cosa sto parlando.

I nani, eterni alleati del perdente.
I non morti, dalla tua parte fin dalla Fase Uno
I goblin, buoni a nulla, ma tanti!
I mutaforma, perfetti in ogni situazione
I cavalieri, non c’è goblin che possa sconfiggerli

Come si gioca a Claim?

Lo scopo del gioco in Claim è ottenere il favore di almeno 3 fazioni sulle 5 presenti, favore che si ottiene avendo a fine partita la maggioranza di carte di quella fazione nel proprio Mazzo dei Punti. Il gioco è diviso in due fasi: la Fase Uno di preparazione in cui si reclutano i seguaci e la Fase Due in cui si ottiene il supporto delle fazioni.

Nella Fase Uno, dopo aver distribuito una mano di 13 carte a testa, viene girata la prima carta del mazzo che sarà la carta contesa del turno. Il leader (il più giovane per la prima mano) gioca una carta, l’avversario deve rispondere con una carta della stessa fazione o con un Mutaforma (la fazione jolly). Chi ha giocato la carta più alta vince il turno, mette la carta contesa nel proprio Mazzo dei Seguaci e diventa il nuovo leader, le due carte giocate si scartano e lo sconfitto aggiunge, guardandola, al proprio Mazzo dei Seguaci la prima carta del mazzo di pesca.

Nella Fase Due si gioca allo stesso modo usando le 13 carte aggiunte nel proprio Mazzo dei Seguaci. In questa fase le due carte giocate vanno nel Mazzo dei Punti del giocatore che vince il turno.

La particolarità del gioco è che le diverse fazioni hanno abilità che le contraddistinguono:

  • i goblin non sono buoni a nulla, ma sono tanti;
  • i cavalieri vincono sempre contro i goblin;
  • i non-morti vanno nel Mazzo dei Punti anche durante la Fase Uno;
  • i nani vanno nel Mazzo dei Punti di chi perde la mano nella Fase Due;
  • i mutaforma possono essere giocati in risposta a qualsiasi fazione.
Nella scatola

Cosa ne penso?

Il gioco è compatto, le regole sono semplici ma la ripidità di apprendimento dipende molto dalla vostra pregressa esperienza in giochi come briscola o tressette. Se giocato in maniera spensierata e senza sforzarsi di ricordarsi le carte passate l’incidenza della fortuna si sente, ma se affrontato con strategia, valutando e memorizzando ogni carta giocata dall’avversario, l’incidenza dell’alea diminuisce di molto. Infatti usando sempre tutto il mazzo una persona abile nei giochi di carte a abituata a memorizzare le carte potrebbe addirittura riuscire a prevedere l’intera mano dell’avversario all’inizio della Fase Due e preparare quindi ogni mossa e contromossa, giocato così pensate sia davvero un fillerino?

Io ci ho giocato solo con mia moglie e non essendo molto esperti dei tradizionali giochi di carte nelle prime partite abbiamo fatto fatica ad ingranare, ma giocandoci, ad ogni partita apprendi dei trucchi per far guadagnare le fazioni e la sfida diventa sempre più divertente e la partita più rapida, una partitina prima di andare a dormire è piacevole, anche perché non è uno di quei giochi da 2 in cui chi vince poi dorme sul divano… Di certo finirà nella nostra selezione per le vacanze estive.

La meccanica fondamentale del gioco è il Trick-taking, niente di originale certo, ma l’aggiunta delle regole differenti per fazioni aggiunge un twist a quello che altrimenti sarebbe un gioco di carte da osteria. A questo punto so già cosa state per chiedervi: arriveranno nuove fazioni combinabili con quelle base per variare il gioco quando quelle del base ci avranno annoiato? La risposta nel prossimo paragrafo.

Infine una piccola nota sul reboxing: la scatola è piccolina ma il mazzo ne occupa circa metà, questo vuol dire che… sì, ci stanno le carte imbustate! Inoltre ho molto apprezzato che i 4 player aid (2 in italiano e 2 in inglese) e le 4 carte con pubblicità perché hanno il retro uguale al mazzo così da poter diventare un facile sostituto nel caso una carta vi cada in piscina!

Il goblin più forte del gioco assomiglia molto al logo dell’editore originale, coincidenze?

L’universo di Claim

Il cucciolo di goblin, non è tenero?

Il successo, a livello internazionale, di Claim ha spinto l’autore a espandere il gioco creando un vero e proprio universo di razze. In Italia oltre al mazzo base sono uscite solo due fazioni promo: Elfi Oscuri, regalata dall’editore a chi ha acquistato Claim attraverso il proprio negoziante di fiducia, e Fantasmi, regalata attraverso l’iniziativa First Player.

A livello internazionale invece, oltre al gioco base e queste due promo, è uscito Claim 2, gioco standalone, con le stesse regole base del primo e queste fazioni: Gnomi, Giganti, Draghi, Troll, Chiaroveggenti. Combinando i mazzi Claim e Claim 2 si potrà giocare anche in 3 o 4 giocatori anche se solitamente questa trasformazione da 2 standalone a un gioco per 4 non riesce sempre bene (leggi tra le righe: Star Realms in quattro, anche no).

Ma quando non sai più che razza inventarti che ti inventi? Un piazzamento tessere! Proprio così: nel 2018 è uscito un piazzamento tessere ambientato nell’universo di Claim.

Quest’ultimo ha avuto però un successo inferiore rispetto ai predecessori quindi l’anno scorso l’autore è tornato sui giochi di carte pubblicando ben tre espansioni (chiamate mazzo rinforzi), e altri tre mazzi sono in uscita quest’anno con molte altre razze!
Sinceramente il gioco di piazzamento tessere non mi attrae molto ma mi auguro invece che la MS Edizioni vorrà portarci anche Claim 2 e i mazzi espansione!

Infine concedetemi una previsione per il futuro: vedremo arrivare Claim Cthulhu?

Dopo tutte queste bellissime immagini so che state già gridando all’ALL-IN ma dobbiamo pazientare e pressare MS Edizioni, nel frattempo meglio che iniziate a recuperare almeno la prima scatolina e vi consiglio di farlo dal nostro sponsor MagicMerchant.it

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