Bananagrams Duel: la recensione

Bananagrams Duel: la recensione

Pronti per le vacanze? Oggi vi parlo di Bananagrams Duel, un gioco per 2 giocatori, perfetto da portarsi sempre nello zaino per quest’estate, che preferiate mare o montagna!

I componenti nella banana-scatola

Scheda del gioco

Autori: Rena Nathanson, Abe Nathanson
Editore: dV Giochi
Uscita in Italia: 25 maggio 2020
Numero di giocatori: 2
Età: 7+
Durata: 10 minuti
Contenuto: 24 dadi, 20 carte, regolamento
Prezzo: 14,90 €

Bananagrams duel è un gioco di parole per due giocatori, fratello minore di Bananagrams, pubblicato nel 2019 sempre da dV Giochi. Se volete vedere un unboxing di 15 secondi, con qualche manina intrusa, lo trovate tra le storie in evidenza del mio profilo instagram @_migio.

Il gioco

Per cominciare ciascun giocatore riceve dodici dadi, che dovrà utilizzare per formare uno schema di parole crociate.  Il giocatore più veloce a utilizzare tutti i propri 12 dadi, ruotandoli a piacere, esclama Banana e vince una carta a forma di… banana, ovviamente. Prima di iniziare un nuovo round vengono rimescolati i dadi e ne vengono sempre ridistribuiti 12 a giocatore.

Vince la partita il primo giocatore che riesce a conquistare 10 carte.

Fine delle regole!

Un round di gioco
Un punto bonus per la rima

Se poi volete provare qualche variazione sul tema il regolamento ve ne propone alcune:

Giocare con gli argomenti: ogni carta banana riporta un argomento, per rendere più avvincente la sfida si può girare una carta ad ogni round e i giocatori sono costretti ad usare una parola in tema con quell’argomento.

Quello che passa il convento: i giocatori tirano i propri dadi e non potranno più cambiare le lettere rappresentate.

Ritirata!: in questa modalità i giocatori non possono scegliere la faccia dei propri dadi ma possono ritirarli quante volte vogliono, insomma un’americanata.

Prima la rima: Il giocatore ottiene una carta bonus per ogni rima baciata presente nel proprio schema.

Il giudizio

Bananagrams duel è la versione ottimizzata per due giocatori di Bananagrams, che comunque funziona benissimo anche in due giocatori, ce n’era bisogno quindi? Secondo me sì, perché a dispetto del nome la vera differenza non è il numero di giocatori ma la presenza dei dadi al posto delle tesserine, quindi forse avrebbe più senso chiamarlo Bananagrams dice. A questo proposito bisogna fare un complimento all’adattamento di dV Giochi. L’edizione italiana ha, ovviamente, una distribuzione di lettere diversa dall’edizione inglese e l’ho trovata ben fatta, infatti giocandoci non ci siamo mai trovato ad uno stallo.

I componenti in tutto il loro splendore

I materiali sono buoni: una bella confezione in plastica a forma di banana (anche se personalmente preferisco l’astuccio banana di Bananagrams) e dadi grandi e con un font estremamente leggibile. Carte sicuramente di qualità sotto la media ma più che sufficienti per il tipo di gioco, regolamento in un foglietto bianco e nero che leggerete non più di una volta. Non abbiate paura di buttare la scatolina nello zaino e aprirla in un parco, in una spiaggia o sulla riva di un lago alpino, soprattutto se farete delle vacanze in coppia, ma perché no anche in famiglia, organizzando magari un bel torneo. I più coraggiosi potranno addirittura cedere la confezione ai bimbi più piccoli per farci delle formine mentre mamma e papà giocano a comporre le parole!

I dadi, ben fatti

Il gioco non ha nulla di davvero originale ma si spiega in 30 secondi, si gioca in un minuto a round e può giocarci davvero chiunque. Fa centro quindi nel suo target di family rapido e portatile.  Le 20 categorie non tantissime quindi e nel giro di due partite vedrete tornare le stesse, certo potete inventarne di nuove ma forse una ventina di categorie in più le avrei apprezzate. Le varianti proposte dal regolamento non sono altro che uno spunto e giocandoci, soprattutto con bambini, ne penserete sempre di nuove e di più originali. Ho provato tutte quelle proposte e ho deciso di tenere sempre la categoria guida e quella che premia l’uso delle rime baciate mentre le altre le ho trovate delle complicazioni che non mi hanno dato un’esperienza migliore, forse il mio spirito di amante del controllo preferisce poter scegliere il valore del dado.

Le carte banana

In conclusione mi sento di consigliare questo gioco a chi ama giocare in coppia e ha piccoli ritagli di tempo per farlo e a chi si è consumato il polpastrello giocando a Ruzzle, infatti come nel noto gioco per smartphone la componente chiave è il colpo d’occhio e la rapidità di esecuzione.

Quasi mi dimenticavo, scordatevi di imbustare le carte:

 

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Un post condiviso da Board Game Meme Italia (@boardgamememeitalia) in data:

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migio

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