VAST: le Caverne di Cristallo – Finché crollo non ci separi!

VAST: le Caverne di Cristallo – Finché crollo non ci separi!

Impugnate le vostre spade, affilate le vostre zanne o preparatevi a crollare sugli altri giocatori se ne avete voglia, e andiamo a immergerci nel mondo di Vast, le caverne di cristallo.

Guadagnati la vittoria ad ogni costo

Vast si autodefinisce il gioco da tavolo asimmetrico definitivo, e c’è un motivo preciso per il quale questa autocelebrazione non risulta casuale. Il gioco di David Somerville e Patrick Leder ci pone davanti 5 diversi personaggi o ruoli, il cui obiettivo di vittoria è variabile in base alla presenza degli altri. Vast è curato nelle illustrazioni da Kyle Ferrin, edito da Ledergames e portato in Italia da MS Edizioni,

Non solo la strada verso il trionfo cambia potenzialmente ad ogni partita, ma anche lo scenario all’interno del quale si svolgerà la giocata. Trattandosi infatti di un dungeon modulare, formato da tessere di forma quadrata a due facce da agganciare tra di loro, le combinazioni risultano ogni volta diverse.

Il gioco inoltre, data la sua natura, dona la possibilità di giocare anche in solitaria, utilizzando delle carte varianti che muovono gli altri ruoli in automatico.

Ad ognuno il suo – I ruoli

Come già detto, i personaggi giocabili sono 5, diversi e dalle capacità uniche:

La Cavaliera: una giovane ragazza dai capelli biondi, si ritrova all’interno della caverna con lo scopo di uccidere il drago, o rompere dei cristalli. Potrà farlo mediante l’utilizzo di alcune statistiche e un sistema di avanzamento piuttosto semplice da seguire (con la possibilità di risolvere delle quest secondarie per accumulare esperienza). Nel suo cammino potrà inoltre ricevere dei tesori che la aiuteranno nel suo cammino, ma dovrà stare attenta agli agguati dei goblin, dello stesso drago e dalle intemperie della caverna.

I Goblin: formati da tre tribù diverse, coadiuvati da terribili mostri, i goblin sono la scheggia impazzita delle caverne di cristallo e avranno come obiettivo l’uccisione del cavaliere o del drago, o in assenza di questi ultimi, la rottura dei cristalli. I goblin hanno tra gli strumenti a loro disposizione, la possibilità di muoversi non solo sui tasselli esplorati dagli altri, ma anche in quelli oscuri, e l’utilizzo di alcune carte che potrebbero cambiare la situazione di gioco, ma dovranno stare attenti a gestire la rabbia delle diverse tribù, ed evitare il sovrappopolamento.

Le illustrazioni hanno colori tematici che riescono a catturare bene l’attenzione.

Il Drago: un possente dragone rosso si è addormentato nella caverna, e deve riprendere le forze cercando di fuggire, prima che questa collassi. Con un sistema di avanzamento simile, seppur con differenze, a quello della Cavaliera, il Drago ha a disposizione diversi poteri tipici, sotto forma di carte, da utilizzare per aprirsi una strada verso la libertà e per sgominare i suoi avversari; ha inoltre diverse interazioni con la mappa di gioco attraverso i suoi tesori, le sue gemme, ed è dotato di un dado che regola la sorte delle sue povere vittime.

Il Ladro: come da canone, l’obiettivo del ladro è quello di arraffare tesori o gemme del drago per vincere la partita. Il ruolo con più interazioni con la caverna e i suoi esploratori, può risultare allo stesso tempo ostico da interpretare oppure molto semplice se lasciato libero di agire dagli altri giocatori. Dotato anch’egli di un sistema di statistiche assegnabili, ha tra le sue abilità la possibilità di saccheggiare, scalare pareti, borseggiare, scassinare porte, accoltellare gli avversari, e addirittura nascondere il proprio bottino. La morte non spaventa per nulla il ladro, che quando sarà ucciso, perderà il suo bottino e tornerà all’entrata della caverna.

La Caverna: l’unico dei ruoli ad essere presente in tutte le partite, anche quelle in cui nessun giocatore la controlla. Essa infatti ha come unico obiettivo quello di collassare su sé stessa, imprigionando sotto le sue macerie i malcapitati avventurieri. Per farlo, dovrà prima comporsi interamente, mediante l’utilizzo delle tessere, posizionate dal giocatore che la controlla, o riempite automaticamente secondo un sistema fisso indicato dall’apposita carta. Quindi dovrà indurre i giocatori all’esplorazione, e potrà aiutarli oppure ostacolarli, componendo di volta in volta il percorso, e utilizzando dei gettoni “presagio” per causare frane, muovere stormi di pipistrelli o scatenare spore soporifere.

Un esempio in partita in corso con diversi ruoli in gioco.

Impressioni e Varianti Bonus

Giocando diverse partite, con giocatori nuovi al sistema di Vast, l’imprevedibilità ha fatto da padrona al gioco, portando a cambi sull’esito della partita, a pochi turni dalla fine. Un punto a sfavore del gioco è forse la velocità con cui si assimilano tutte le meccaniche. Infatti, sebbene il regolamento abbia dalla sua, un foglio riassuntivo per personaggio e una pagina in cui consiglia setup in base all’esperienza e al numero dei giocatori, è comunque necessario capire tutti e cinque i ruoli in gioco per mettere in atto una strategia ottimale.

  • Componentistica del gioco, di ottima qualità, seppure con un piccolo difetto: le pedine dei personaggi sono presenti sia in cartoncino con delle piccole basi sia con delle varianti rappresentate da meeple in legno dal design davvero pessimo, addirittura difficili da riconoscere se non per il colore che li contraddistingue.

    Il confronto diretto risulta addirittura impietoso per i meeple in legno.
  • Le illustrazioni, sono invece un grande punto a favore del gioco, riescono a farti immergere in questa piccola avventura con colori ben definiti e contorni cartoon che non stancano.

    Una delle tante varianti all’interno del gioco.
  • Il contenuto del gioco, e qui veniamo a un altro punto che ho apprezzato tantissimo di Vast. Assieme alla longevità massiccia che questo gioco porta con sé, il contenuto è vasto, le carte che sono nel set di quasi ogni personaggio inseriscono variabilità nel gioco. Se anche tutti i ruoli avessero per caso stancato, sono presenti tasselli bonus che presentano magma, laghi, funghi, pozzi, con ognuno diversi ostacoli, o anche i mazzi di carte “difficoltà” e “varianti” che inseriscono ancora altre variabili al gioco (nel regolamento è inserito un paragrafo per giocare una campagna utilizzando Vast, il cui vincitore sarà chiamato Sua Vastità!).
  • Da segnalare inoltre la presenza di espansioni che portano nuovi ruoli al tavolo ed aumentano il numero di giocatori in partita.
  • Ambientazione, un classico del gioco di ruolo fantasy dagli anni ‘80 ad oggi, l’intramontabile dungeon.
  • Meccaniche che seppure non una novità assoluta, sanno sorprendere e sparigliare le carte in gioco, con i diversi ruoli che riescono ad adattarsi bene ai vari gusti. Interpretare la caverna per esempio, potrebbe risultare troppo statico e noioso per un individuo che ama l’azione, ma potrebbe invece essere la dimensione giusta per chi è abituato a fare il master nei dungeon crawler o adora i tower defense.

Se siete vogliosi di gettarvi a capofitto all’interno delle caverne ed affrontare le loro insidie, non dovete fare altro che acquistare Vast su MagicMerchant.it, lo trovate completamente in italiano grazie a MS Edizioni.

Gabriele "Millennial Geek" Russo

Ventenne con la passione per i giochi di ruolo e le ambientazioni sci-fi/cyberpunk piene di mutazioni. Dipendesse da me vivrei a Night City, dove lo stile e la moda, fanno da padroni!

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