Il Collezionista di Prime Partite – Endeavor Abissi Marini
Questo gioco mi ha convinto davvero tanto perché, in fondo in fondo (ma proprio in fondo), non sono poi così scemo.
Le cose che vincono premi ci attirano sempre. Basti pensare ai palloni d’oro di Messi, i grammy di Beyoncé (anche perché se non la osannate Jay-Z viene a prendervi a casa), il premio Oscar di Nicholas Cage (è vero, andate a chiedere a ChatGPT). Per cui non ho perso tempo e ho colto l’occasione al volo per provare l’ultimo vincitore del Kennerspiel.
Posso dirvi fin da subito che mi ha conquistato e, nonostante la mia malattia congenita per provare giochi sempre nuovi, non vedo l’ora di poterlo riprovare ed il fatto di avere differenti scenari aiuta. Certo, penso che dovrò farmi costruire un tavolo più grande…

Il gioco in breve: siamo aziende che devono migliorare lo stato di salute degli oceani aiutando la fauna e scoprendo nuove misteriose zone degli abissi marini. Visto come stanno andando le cose nel mondo, anche il tema naturalistico positivo serve a farci sentire meglio.
La partita dura 6 turni ed in ogni turno avremo due fasi, preparazione e attivazione. Nella fase di preparazione assumeremo uno stagista sottopagato che ci darà avanzamenti sui tracciati e spazi azione, poi prenderemo un numero di gettoni azione in base al livello del tracciato e recupereremo quelli già piazzati precedentemente sempre da relativo tracciato. Ecco, se posso dare consigli strategici dopo una sola partita non sottovalutate il tracciato Riassegnazione perché è quello che vi permetterà di fare azioni. Non fate come me che ho praticamente guardato gli altri giocare…
Nella fase attivazione avremo le azioni effettive che a cui accederemo mettendo un dischetto sui nostri tirocinanti (nel frattempo li abbiamo promossi) che sono:
- VIAGGIO: spostiamo il nostro sommergibile di un numero di caselle (orizzontali o in profondità) in base al tracciato relativo. Potete rendere più entusiasmante la cosa chiamandolo Ottobre Rosso
- SONAR: prendiamo due tessere marittime e ne piazziamo una per aumentare la plancia di gioco. E’ una delle fasi più divertenti del gioco perché vediamo l’oceano allargarsi di fronte a noi e riaccende quel fascino della scoperta sopito nelle profondità dell’anima. Siamo o non siamo un popolo di santi, poeti e navigatori?
- IMMERSIONE: se disponibili, prendiamo un segnalino palombaro che ci darà bonus vari. Ed un elegante copricapo per la stagione autunno-inverno
- CONSERVAZIONE: aiutiamo la fauna locale (lo dico solo perché l’icona è una tartaruga) piazzando segnalino e prendendo bonus. Da notare che molti settori sono collegati e se si riempiono le azioni agli estremi si prende un bonus ulteriore. Alla fine è un gioco di concatenazioni.
- DIARIO: ti accorgi di quanto un gioco ti sta piacendo quando l’azione “prendere appunti” non ti sembra una perdita di tempo! Comunque si acquistano carte che danno bonus e azioni extra one shot

Il comparto estetico è stato curato con molta attenzione e saremo spinti ad esplorare per scoprire nuovi misteriosi anfratti dei fondali oceanici, con le loro sorprese e meraviglie. Potremo restare incagliati tra i tentacoli di una piovra gigante, essere trascinati a fondo da pericolosi mulinelli o fermarci a rimirare barriere coralline. Particolare nota di merito per l’iconografia, sempre chiarissima e che guida con semplicità.
Un engine building in cui si può fare di tutto un po’ ed ogni scelta ci porterà a qualcosa non annoiandoci mai, spingendoci a volere una rivincita il prima possibile. La durata è contenuta, abbiamo finito in meno di due ore con tre neofiti al tavolo. Unico problemino: essendo un gioco che aumenta la quantità delle azioni esponenzialmente verso il finale, c’è il rischio che gli ultimi turni facciate molte meno mosse degli avversari e vi ritroviate a rimirare un po’ troppo il profondo blu. Ma probabilmente succede solo a chi non sa giocare. E a me. Un caso?
La nostra partita: Abyss
Non c’è il blu, probabilmente per non mischiarlo con i colori delle tessere, e già non è un buon segno… Prendo il grigio tristezza urbana con l’originalissimo simbolo della goccia. Per un gioco sugli oceani. Avanguardia pura.
Decido di aumentare subito i tracciati dei personaggi (per prenderne di più potenti) e degli spostamenti (per avere più navi e muovermi di più); tutto molto figo, peccato che il gioco si svolga sulle azioni e così facendo io non ne ho. Gli avversari cominciano a prendersi a spallate per gli obiettivi dei sonar e continuano a ripetere quell’azione allargando la mappa di gioco e dandoci adorabili scorci da ammirare. Probabilmente li ammiro fin troppo perché resto velocemente attardato ed i miei turni durano la metà di quelli degli altri.

La piovra viola sembra in completo controllo del gioco, fa una quantità di azioni assurda e ride attorcigliandosi i baffi come il gemello cattivo dei cartoni animati. Il corallo rosso zitto zitto aumenta su tutti i tracciati, ricordando la potenza silenziosa dei flutti. Gli squali gialli tentano di azzannare ogni punto possibile, infatti si concentrano sulle tartarughe approfittando che nel mare non sono ninja. Io ho tempo per suonare l’ocarina con la sardina ed il violoncello con il nasello.
Arriviamo all’ultimo turno sorprendentemente alla svelta. Il viola ha più gettoni sulla plancia che io soldi in banca e dà l’impressione di poter giocare fino a Natale, il rosso va diretto sui suoi obiettivi e si vede che è l’unico che ha già giocato, il giallo si sta divertendo come un matto anche se l’impressione è che sia fuori gara per il bottino finale. Io annaspo tra le onde e vivo nella speranza che magari, arrivando all’ultimo livello di profondità, ci sia la tessera Atlantide con scritto “Se ci arrivi vinci tu con l’accento sulla U”

Al conteggio dei punti arriva la sorpresa che arricchisce ancor di più la nostra esperienza! Il viola che da turni sembrava il leader incontrastato dei sette mari cede il passo al fiammante corallo per una sola lunghezza! Gli squali rientrano di punteggio in maniera prepotente, probabilmente spinti dall’odore del sangue dei miei lavoratori che ho lanciato fuoribordo in un eccesso di follia.
Io sto ancora cercando sul regolamento la postilla indicante che, essendo un gioco sugli abissi, vince il relitto arrugginito sul fondale.
Se negli abissi trovate un forziere pieno di dobloni approfittatene per fare spese sul nostro store di fiducia Magic Merchant!


