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Il Collezionista di Prime Partite – Grand Austria Hotel

Se vi piacciono la musica classica, le alpi, lo strudel e la possibilità di richiudere delle persone dentro stanze d’albergo solo perché vi hanno gentilmente chiesto un caffè ed un bicchiere di vino, questo è il gioco che fa per voi!

Continua la fortunata rassegna in cui riesco a provare grandi classici che attendevo da tempo. Questa volta tocca ad Asmodee alla versione piazzamento dadi di 4 Hotel, comprensivo di Barbieri e delle più classiche regole dell’hotellerie (ma quanto è bella sta parola, nonostante sia francese?).

Il gioco in breve: dovremo gestire il lussuoso Grand Austria Hotel lasciandone inalterato il lustro. Seguiremo ogni fase dell’ospitalità: dalla ristorazione al pernottamento, dalla gestione delle risorse umane al bilancio aziendale, fino al non far irritare l’Imperatore Cecco Beppe che ogni tre per due vuole farcela pagare per qualcosa. Imperi astiosi e dove trovarli…

Ad inizio round verrà tirato un pool di dadi che verrà raggruppato per numero. Ad ogni numero corrisponde un’azione. Nel nostro turno sceglieremo un dado e attiveremo la relativa azione con una forza pari al numero di dadi presenti. Più svariate azioni secondarie che quadruplicano la durata del round.

ATTENZIONE: La foto non è della vera partita perchè da grande creator quale sono me le sono dimenticate

I dadi uno e due ci permettono di reperire le risorse “cibo e bevande”. A quanto pare in Austria si nutrono unicamente di dolci, caffè e vino. E ci chiediamo perché gli altoatesini parlino tedesco.

Il tre ci fa aggiungere stanze disponibili all’albergo. Ma se davanti all’albergo c’è un’antica casa in legno con un’oscura figura su una sedia che guarda dalla finestra io non ci entrerei

Il quattro ci dà denaro o ci fa avanzare nel temibilissimo tracciato “Imperatore che ha chiaramente picchiato il mignolo contro un mobile”.

Il cinque ci permette di giocare personale dello staff e di sottopagarlo (qui non scherzo, è proprio quello che fa l’azione).

 Il sei, al costo di una corona, ci permette di copiare una delle altre azioni con la forza dei sei.

Di base dovremo attirare clienti da un mercato comune, sfamarli con le risorse richieste e avere una stanza libera del loro colore per poterli mettere a letto. In questo caso prenderemo i loro punti vittoria ed il loro bonus.

Ogni colonna ambientata con l’azione, adorabile. Ed il leggendario BIDONE DELLA SPAZZATURA!

La partita dura sette round. Al terzo, quinto e settimo il Baffone ci farà capire perché preferire la democrazia dandoci sì dei punti, ma facendoci arretrare sul suo tracciato. In base a dove finiremo potremo essere ricompensati o duramente puniti.

Una delle particolarità più interessanti è che ad ogni turno prenderemo due dadi, ma l’ordine di presa cambierà in continuazione. Se giochi a pieno tavolo e hai la fortuna di avere la prima e l’ottava presa, tra un dado e l’altro puoi tranquillamente fare una partita a Through the Ages. E andare a Innsbruck.

Graficamente abbiamo un gioco veramente gradevole e curato. Niente di eclatante, ma tante piccole attenzioni (la plancia dei dadi, i nomi dei personaggi, le stanze che si aggiungono) che ce lo fanno apprezzare anche visivamente. E poi ehi, c’è un enorme bidone della spazzatura (al posto del cuore). Unica lamentela: il tracciato delle corone è fatto di quadratini ma ci mettiamo sopra un dischetto. Il fastidio proprio. Gioco consigliatissimo che in relativamente poche regole regala un’esperienza di gioco profonda e variegata, anche se consigliata in massimo tre giocatori. E se volete cambiare i dadi basta lasciarli sul pavimento del bagno, but PLEASE SAVE WATER.

La nostra partita – Sprofondo rosso

I giochi del vicino sono sempre più verdi. Per quanto tu possa avere una signora collezione e andare fiero dei tuoi titoli, lui tirerà fuori una perla che ti penti amaramente di non possedere. Insomma, lui tira fuori Grand Austria Hotel e tu al massimo [INSERIRE NOME DI TITOLO BRUTTO CHE IO NON POSSO FARLO PER NON FAR INFURIARE GLI EDITORI].

Rapida spiegazione del regolamento (cinque minuti per le regole e un quarto d’ora per la gestione del PASSO) e siamo pronti a gestire il più bell’albergo di Vienna.

Il nostro albergo con stanze, staff, cucina, e l’infamissimo tracciato corone antigeometrico

Nel primo mercato dei clienti ci sono solo carte gialle e blu. E si che ho mischiato bene… Ma vabbè, tanto ho solo stanze gialle e blu, chemmenefregaammè?

Gioco subito la carta staff che mi permette di avere potenziamenti prendendo i cinque. Metà Calvin Candie e metà Henry Ford. A fine partita avrò giocato sei carte personale, quasi più degli ospiti entrati nelle stanze. Non c’è da stupirsi che finirò a zero corone.

Al secondo turno abbiamo pescato solo carte gialle e blu e la cosa ci fa sorridere, manco fossimo a Parma. Si cominciano a riempire le stanze e la mia cucina produce strudel tipo Il Boss delle Torte. Sfortunatamente i clienti sono quasi tutti avvinazzati o necessitano caffè come metadone.

Terzo turno e Cecco Beppe si arriccia i baffi per farci il primo sgambetto. Fortunatamente evitare la punizione arretrando solo di tre caselle è facile, ma comincio a capire che evitare le prossime lo sarà molto meno.

Al quarto turno non abbiamo ancora pescato una carta rossa, ma lo capiamo. Nessuno vorrebbe dichiararsi tifoso Ferrari ultimamente. Fatto resta che le stanze rosse che abbiamo approntato restano tristemente vuote (le mie, l’avversario almeno un paio di carte verdi le ha prese).

Quinto turno e l’Impero Colpisce Ancora! Spreco due azioni solo per salire sul tracciato ed evitare di perdere tutta la pasticceria. Maledetto Asburgo, ti sono sfuggito anche questa volta!

Sesto turno, nessuna carta rossa ancora uscita. Sembrano le primarie del PD. Abbiamo solo stanze carminio aperte e tra l’avversario e me non abbiamo due corone da strusciare l’una sull’altra. Rasentiamo la disperazione più nera. Sicuramente non rossa.

Settimo turno. Il busto dell’Imperatore mi guarda stortissimo. In questo turno il premio sono due punti vittoria per ogni persona dello staff, la punizione due punti in meno nello stesso modo. Sliding doors! Mi servono solo tre punti sul tracciato per fare i punti, almeno uno per non ricevere l’umiliazione.

Il tracciato Cecco Beppe, un uomo con baffi importanti ben prima che essere hipster andasse di moda

Tiriamo i dadi.

Nessun quattro.

Nessun sei.

Mi crolla la Sacher sotto i piedi.

Ma all’improvviso il genio!!!! Il bidone della spazzatura! Quella mossa folle e complicatissima del passo! Sono salvo!!!! L’avversario finisce le mosse e tocca a me! Ritiro!

Neanche un quattro.

Ancora!

Neanche un quattro.

Ultima possibilità!

Esce un quattro!!!!! Allora ci sono, non come le carte rosse!

Riesco ad evitare l’equivalente di un lancio di ciabatta imperiale dritto in faccia, ma non riesco a fare quei dodici punti che mi sembravano facili facili.

Conteggio dei punti. Io 78, avversario 75. Stappo una bottiglia di vino. Rigorosamente rosso.

Correte a fare acquisti su Magic Merchant! Ma attenti a non finire con il conto in rosso!