Giochi Atipici – Echoes of Time
Echoes of Time è uno di quei giochi che ti cattura subito, non tanto per la complessità delle meccaniche, quanto per l’atmosfera che riesce a creare fin dalla prima partita. Ogni elemento, dalle illustrazioni ai materiali, fino al ritmo del gameplay, sembra pensato per trascinare i giocatori in un viaggio fantastico.
Con Echoes of Time ci troviamo davanti a un gioco competitivo per 2–4 giocatori, della durata di circa 40 minuti, edito da Cranio Creations. Un titolo firmato da due autori che per me sono sempre una garanzia: Roberto Pellei e il grande Simone Luciani. Quest’ultimo, tra l’altro, nel 2025 ci sta abituando ai giochi di carte: lo abbiamo già visto in Etherstone (di cui vi ho parlato qui), ma in Echoes of Time è riuscito a dare qualcosa in più. Premetto che Etherstone è un bellissimo gioco, ma, come accennato in precedenza, non sono io il pubblico ideale. Il mazzo di sole 7 carte, unito all’impossibilità di manipolare davvero la mano, mi lascia poco spazio decisionale. Con Echoes of Time, invece, la storia è completamente diversa. Ma andiamo con ordine.

Parto dall’aspetto che mi ha convinta meno: i materiali. Capisco benissimo che, per rimanere in un certo range di prezzo, si cerchi una valida alternativa ai componenti più costosi. Tuttavia, in un gioco che ruota principalmente intorno alle carte, e che richiede di mescolarle spesso, risparmiare proprio su quelle non è l’ideale.

Le carte sono piuttosto sottili e, purtroppo, già dopo poche partite tendono a rovinarsi sui bordi; le carte fonte, in particolare, sono leggerissime e vanno imbustate. Anche le tessere che scorrono lungo la plancia le avrei preferite più spesse.

Discorso diverso, invece, per le plance double layer: belle e resistenti. Insomma, il comparto materiali sembra essere stato meno curato rispetto a quello grafico e illustrativo. Qui, invece, siamo su tutt’altro livello: da quando Cranio aveva pubblicato una piccola anteprima della copertina ero già in estasi. Le illustrazioni di Giovanni Calore evocano perfettamente l’ambientazione, sono stupende, e rendere quella foschia notturna senza incupire le immagini non è affatto semplice. Bel lavoro anche con le icone, che sono di facile comprensione.

Chiaramente, essendo un gioco di carte, l’ambientazione fantasy resta più sullo sfondo… ma ciò che Echoes of Time riesce a trasmettere benissimo è la sensazione dello scorrere del tempo.

L’idea dell’incedere del tempo l’abbiamo già vista, ad esempio in Ancient Knowledge, dove le carte giocate non si attivano immediatamente, ma devono “scorrere” prima di entrare in funzione o in A Thief’s Fortune, insomma, non è esattamente una novità, ma Echoes of Time riprende questa idea e la sviluppa a modo suo.
Durante il turno, tra le varie azioni disponibili, potremo giocare carte sulla linea del tempo. Ogni carta ha un costo, da pagare sia in tempo (posizionandola nello slot indicato sul bordo della plancia) sia scartando altre carte dalla nostra mano. State tranquilli: qui, a differenza di Etherstone, potremo pescare carte. Una delle quattro azioni è infatti pescare due carte.

Una volta giocata, la carta non sarà attiva subito: dovrà prima uscire dalla linea del tempo per entrare nella nostra compagnia. Questo avviene a fine round, quando la tessera esterna alla plancia viene inserita spingendo le altre a scorrere. Bellissima, tra l’altro, l’illustrazione continua, che non si interrompe mai, nemmeno aggiungendo la nuova tessera.
Appena le carte entrano nella compagnia, possiamo finalmente attivarle. Troveremo carte che danno punti a fine partita, offriranno sconti su carte future, permetteranno di farne avanzare altre più velocemente, oppure si attiveranno quando il colore della tessera tempo fuori dalla plancia coinciderà con quello indicato sulla carta.
Un’altra azione fondamentale è conquistare una carta fonte, e successivamente fortificarla (sono due azioni distinte: non si può fortificare senza prima conquistarla). Per conquistarla, aggiungeremo una o più creature dalla nostra compagnia per ottenere una forza pari o superiore alla richiesta della fonte; a quel punto, la fonte diventa nostra, con tutti i benefici del caso. Ma attenzione: finché non l’avremo fortificata, potrà essere rubata, è un’azione che personalmente non ho fatto spesso, in partita tendevamo a prenderne una a testa e concentrarci su quella ma, ammetto, quando ho rubato una fonte mi sono divertita tantissimo (soprattutto quando stava basando tutta la strategia sull’abilità di quella fonte… se stai leggendo, scusa amica mia :P).
Nel regolamento, chiarissimo, tra l’altro, viene proposta anche una variante per ridurre l’interazione, togliendo le carte con le spade che permettono queste “cattiverie”. Ma perché mai dovrei rinunciarci? È troppo bello darsi un po’ di fastidio! XD Fortificare una fonte, poi, non è una cosa che si fa subito: farlo ci fa perdere simboli, e quindi opportunità di attivare certe carte. Inoltre, fortificare tutte le fonti è una delle condizioni di fine partita, quindi si cercherà di massimizzare i punti prima. Al termine della partita, ovviamente, chi ha più punti vince.

Dal mio entusiasmo avrete già capito che Echoes of Time mi è piaciuto molto. Rispetto a Etherstone, ha conquistato decisamente di più il mio cuore da giocatrice. Mi ricorda Ancient Knowledge, un gioco di carte che ho adorato (grazie a Fabiano che me l’ha recuperato). Echoes of Time non porta nulla di rivoluzionario nel panorama ludico, ma quello che fa lo fa davvero bene. Le partite scorrono veloci, i round sono rapidi, e la sensazione di progressione è costante. Ammetto che mi aspetto delle espansioni: le carte sono tante (105) e non riuscirete a vederle tutte, ma le fonti sono soltanto sei, e ho l’impressione che il gioco abbia ancora qualcosa da dare… spero proprio ci sia qualcosa in cantiere.
In conclusione, mi sento di consigliarlo soprattutto a un pubblico di giocatori occasionali: l’hard gamer, che ormai di titoli simili ne ha visti tanti, probabilmente non rimarrà altrettanto colpito. Io, però, ho finito ogni partita con la voglia di rigiocarlo. E quando un gioco mi lascia quella sensazione, per me è promosso!
E se volete far scorrere anche voi il tempo nel modo giusto… Echoes of Time vi aspetta su MagicMerchant.it


