Il Collezionista di Prime Partite – Black Dragon’s Guild
Siete da Blockbuster (sono vecchio e ne vado fiero). Noleggiate “Il Signore degli Anelli” ma nella scatola trovate “A Beautiful mind”. Come la prendete? Delusi o vi godete la comunque ottima pellicola?
Ci sono quei giochi che piacciono a tutti, quasi nessuno escluso. Ci sono quelli a cui non puoi dire di no ogni volta che li propongono e che intavoli più spesso. Quelli per cui puoi utilizzare il meme di Bilbo sul “Perché non dovrei tenerlo?”. Qualunque giocatore medio saprebbe fare una veloce lista di titoli di questa categoria.
Poi ci sono giochi che non piacciono per niente e che si cerca di evitare come la peste. Quelli per i quali preferiamo saltare la serata gioco piuttosto che doverli affrontare. Quelli che ci fanno arrivare al punto di dire “E se invece provassimo Villainous?”. La maggior parte dei giocatori medi direbbe che questa lista non esiste e loro “Giocano a tutto”. Ma il Dr. House ci insegna che tutti mentono.
E poi ci sono quei giochi che definisco i giochi Fringe per il mio rapporto con questa serie. Quelli che quando li giochi ti piacciono, ma quando devi scegliere cosa mettere nella borsa da portare in associazione difficilmente vengono scelti. Quelli che intavoli volentieri, ma che eviti senza strapparti i capelli. Questo titolo Little Rocket Games rientra pienamente in questa categoria.

Il gioco in breve: il capo della gilda del Drago Nero è morto e comincia la corsa alla successione! Che tu sia un Paladino di Legge ed Ordine o il più fetuso dei malviventi non conta. Tutti possono concorrere al trono, salvo riuscire a completare le missioni che porteranno in alto il nostro prestigio e la nostra leggenda!
Parliamo di un piazzamento dischetti con draft e asta. Nel nostro turno faremo un draft di carte personaggio per decidere la nostra mano. Poi dovremo decidere se piazzarci su un luogo della città, con i relativi bonus, o se prenotare una delle missioni disponibili.
Una volta risolte tutte le location prenderemo le missioni prenotate, se abbiamo la maggioranza. A questo punto risolveremo le missioni pagando i mercenari dalla nostra mano. Ogni missione ha un minimo di eroi richiesto e delle diverse modalità per fare punti bonus. Qui sta il fulcro del gioco.
Le missioni non andranno solamente completate. Dovremo farlo nel modo più remunerativo possibile, cercando di spremere fino all’ultimo ogni bonus disponibile, massimizzare gli sforzi degli eroi e dominare al centesimo le spese.
Se volete avvicinarvi a questo titolo per il tema fantasy farete meglio ad andarvene con la velocità di Abe Simpson dalla Maison Derrière. Questo è uno spaccacervelli matematico in cui ogni singola moneta ed ogni singolo punto saranno decisivi. La meccanica è estremamente punitiva ed ogni errore di calcolo manderà a ramengo tutta la partita. Una sfida principalmente con noi stessi per incastrare al meglio ogni combinazione.

Graficamente appagante. Splendida la plancia stile antica mappa, facilmente leggibile l’iconografia ed adorabili le carte. Gioco nel gioco riconoscere le innumerevoli citazioni dei personaggi che trasudano nerdaggine da ogni poro. Come potete ben immaginare mi fanno sentire come la Stonemaier quando gli propongono un nuovo animale con -span alla fine.
Attenzione che queste impressioni non sono affatto una bocciatura! Il gioco è buono e funziona bene, solo che bisogna essere a conoscenza di a cosa si sta andando incontro e che probabilmente tra una partita e l’altra passerà del tempo. Come se ci fosse una qualunque differenza con tutti i titoli nella mia libreria che urlano cercando di attirare la mia attenzione.
La nostra partita: A Bomarzo non je devi rompe er…
Serata gioco in biblioteca. Fatti due titoli e l’ora si comincia a fare tarda. Propongo questo insieme ai più scorrevoli Echoes of Time e Taverne di Valfonda ma la bellezza della cover spinge a questa scelta. Tanto per smentire ogni parola scritta cinque paragrafi fa. Io non vorrei mai appartenere a nessun club che contasse tra i suoi membri uno come me (cit. e pure il minigioco di questa puntata).

Al primo round riesco a fare un pool di carte molto interessante, praticamente tutte mi fanno combo con le missioni disponibili. Ma arriva subito il primo errore. Mi dimentico che le missioni si risolvono una per volta e si possono usare le monete della prima per pagare la seconda. Non fosse che i miei avversari fanno pessime combo mentre la mia unica missione mi vale 14 punti e subito il raggiungimento di un obiettivo. Mi sono giocato il jolly al primo giro, so che non potrò più sbagliare.
Al secondo giro accade l’inevitabile. Il giocatore verde pensa a tutta la sua strategia, ma sbaglia a calcolare un punto bonus e non riesce ad accedere all’obiettivo. Non si rialzerà più da qui. Io invece grazie a Johnny Manolesta, il nano balzano, incamero una signora quantità di fiorini che mi valgono l’allungo in classifica e la sensazione che potrebbe essere una serata di gloria.
Il giocatore verde punta ad essere buono, il rosso invece malvagio. Io nel pieno rispetto delle radici repubblicane sto al centro. Che non mi vale punti a fine partita, ma la tessera della DC (per i più giovani non quella di Superman e Batman).
Faccio quasi sempre il bonus team perfetto e quello della pergamena magica. Quasi nessuno riesce a fare più di un punto con il bonus di razza. Soprattutto perché con il draft e la grande quantità di carte è difficile. Ma mi piace pensare sia perché siamo contro gli stereotipi e vogliamo rendere la gilda un gigantesco pride.
Mi passano tra le mani Ghimli, Seiya ed un certo Cuoco Ludico che ha più di qualcosa a che fare con questo titolo. Anche se questo gioco può portare ad una folle paralisi d’analisi, mi sembra di aver fatto i conti al centesimo e di poter restare in testa alla graduatoria. Poi il verde gioca due dischetti su una missione che mi serve come l’ossigeno e mi costringe a pescare dal mazzo alla cieca. Tutta la mia strategia si basava su quella carta e comincio a pensare talmente tante imprecazioni che tutte le miniature di Anunnaki si tappano le orecchie. Pesco alla cieca e prendo una missione ancora migliore di quella che ho perso. Più Quoridor che anima.

All’ultimo round ho addirittura un dischetto di troppo che piazzo nella bocca del mostro di Bomarzo. Gli avversari mi guardano male. Calcolando che uno gioca per essere il prossimo primo giocatore ALL’ULTIMO TURNO forse sono strabici.
Combo perfetta, 92 punti finali (ma solo 6 in più del rosso, pensavo ad un divario più ampio) ed il trono della gilda del Drago Nero è finalmente mia! Ora potremo spadroneggiare su una Viterbo in tumulto come gli scout!
Tutto bellissimo! Ma esattamente… Sto Drago Nero… Ndo stà?
Sai che diversi content creator ludici hanno anche pubblicato dei giochi? Li puoi trovare tutti su Magic Merchant! No, ho detto “content creator”, non cialtroni inverecondi, non guardare me…


