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Lo spacciagiochi – I giardini di Babilonia

Ne “I giardini di Babilonia” dovrete realizzare dei giardini pensili degni della regina Amytis. Niente muschio stabilizzato, per carità!

Il re di Babilonia, Nabucodonosor II, ci ha chiesto di costruire dei giardini pensili per la regina Amytis per farlo dovremo realizzare e decorare un giardino per renderlo appetibili ai gusti delle persone che verranno a visitarlo.

I giardini di Babilonia in breve

Autori: Grégory Grard, Matthieu Verdier | Artista: Miguel Coimbra | Giocatori: 1-5 | Durata: 30 | Età: 10+ | Editore: Ghenos Games

I Giardini di Babilonia è un gioco adatto a chiunque, compatto nei tempi e nelle regole, che introduce le meccaniche del piazzamento lavoratori, della creazione della propria area di gioco (tableau building) e della raccolta di set.

Giorgio e Giulio aprono la scatola de I giardini di Babilonia

Nella scatola

  • 1 tabellone
  • 2 plance Giardinieri (Fronte\retro)
  • 98 carte quadrate 60x60mm
  • 1 blocchetto segnapunti (che resterà per sempre intonso, ovviamente, non è mica un gioco legacy!)

Cartoncino

  • 25 tessere Miglioria
  • 10 tesserine Obiettivo Reale
  • 50 gettoni (30 attrezzi, 20 monete d’oro)
  • 1 segnalino primo di turno

Legno

  • 15 meeple giardiniere (3 per giocatore)
  • 20 segnalini obiettivo (4 per giocatore)

Preparazione

La preparazione cambia in funzione del numero di persone al tavolo, occhio quindi ai lati delle plance.

Mischiate le carte Giardino e posizionatene 12 sulla griglia del tabellone centrale

Sotto al tabellone centrale viene posizionata la Plancia Giardiniere. Sotto ogni colonna della griglia si trova ora una colonna con un numero di spazi pari al numero di persone al tavolo.

Sul tabellone vengono posizionati anche tessere Miglioria e Obiettivi.

Ogni persona riceve una carta irrigazione, i propri Giardinieri e i segnalini Obiettivo.

Si parte!

La partita

Durante il vostro turno avete un’azione obbligatoria e due facoltative

Seleziona una carta Giardino

La plancia Giardinieri è divisa in tre colonne, posizionate uno dei vostri giardinieri su uno spazio e selezionate una carta nella colonna sovrastante lo spazio scelto. Il numero di spazi per colonna è pari al numero di persone al tavolo e non c’è un limite al numero di giardinieri che potete mettere in una colonna, potreste scegliere anche più volte la stessa colonna, ammesso che abbia ancora spazi liberi.

Una volta scelta la colonna, dovete scegliere una delle quattro carte, la prima è gratuita, man mano che salite, però, occorre pagare un costo sempre più alto. Attenzione a investire nelle carte giuste, i segnalini Attrezzi non sono così facili da recuperare.

Rimpinguate la colonna facendo scendere verso il basso le carte fino a coprire il buco che avete lasciato e quindi pescate una nuova carta da mettere nella posizione più alta.

Posiziona la carta giardino

Le carte devono essere posizionate seguendo una regola abbastanza logica, visto che stiamo costruendo dei giardini pensili. La costruzione finale dovrà essere una piramide con 5 carte alla base, 4 carte sul primo livello e 3 sul secondo.

Come accennavo, ci sono le due azioni opzionali: acquistare una tessera miglioria (si sovrappone a una carta Giardino senza disegni per potenziarla) e completare un obiettivo.

Gli obiettivi danno un indirizzo alla vostra partita, dovete cercare di soddisfarne le richieste (ad es. 3 piante nella stessa riga, quattro fiori rossi nella stessa riga, ecc.) quindi la scelta delle carte da acquistare è condizionata da quali obiettivi state cercando di realizzare. Fate attenzione: questo lato della plancia è per 1-3 persone, ma gli spazi sotto gli obiettivi sono solo due, se giocate in tre… tutto si fa molto più interessante!

Una volta esauriti i giardinieri il round ha termine, si riprendono in mano i segnalini e un altro round ha inizio.

Dopo 4 round e 12 carte Giardino posizionate, la partita ha termine. Vi troverete davanti una situazione simile a questa.

E veniamo a come si fanno i punti

  1. La carta irrigazione richiede che sei specifiche tessere riportino l’icona “irrigato” (anche voi avete pensato a Takenoko?).
  2. Fiori e alberi: sono elementi presenti sulle carte, dovete cercare di creare dei gruppi di piante omogenee.
  3. Animali: fanno punti in funziona alcuni preferiscono stare alla base, altri nella fila centrale, altri ancora nella fila più alta.
  4. Visitatori: le carte che riportano il disegno di una persona fanno punti a seconda delle richieste di quella specifica carta (il regolamento riporta un praticissimo riassunto per le icone meno immediate, ma dopo qualche partita ne avrete memorizzate gran parte).
  5. Obiettivi soddisfatti durante la partita.

Modalità solitario

I giardini di Babilonia contiene un mazzetto di carte per la modalità solitario. Si tratta del classico mazzetto che comanda il bot, il giocatore fantasma, insomma.

Non stravolge regole, è assolutamente lineare e si riesce a contrastare senza sudare troppo, almeno fino alla modalità difficile (la penultima), a cui ho fatto una decina di partite (quando ci prendete la mano, diventano veramente molto veloci).

Conclusioni

I giardini di Babilonia è uno di quei titoli che passano immeritatamente in sordina. Non ne sentite parlare ovunque, eppure è un gioco che mi è molto piaciuto nella sua semplicità. Badate bene, non ha nulla di straordinario, ma tutto quello che vuole fare lo fa bene.

  1. C’è un blando piazzamento lavoratori, perché blando? Perché gli spazi azione fanno tutti la stessa cosa, ma il tempismo con cui si utilizzano è cruciale, specialmente quando si gioca in più di due (ovvero quando prima che tocchi di nuovo a te vengono posizionati 2-3 giardinieri).
  2. Gli obiettivi sono impegnativi, ma non eccessivamente: con il segnalino Nabucodonosor (ci sono carte che ne riportano il simbolo), potremo avere uno sconto sui requisiti e soddisfare l’obiettivo.
  3. C’è il tableau building: dovremo creare il nostro giardino con le carte, ma si tratta di sole 12 carte, lo spazio necessario è davvero ridotto.
  4. Ha una piacevole modalità solitario, in una serata sono arrivato a fare cinque partite di fila.
  5. Le icone non sono sempre immediate da comprendere, ma la quarta di copertina del regolamento riporta un pratico riassunto che evita tediose ricerche su e giù per il regolamento durante le partite.
  6. Ha un prezzo accessibile: < 30 €

Criticità? Beh, senz’altro giocare in due o in solitaria è piacevole ma limita un po’ le scelte: giocare in più persone aumenta il numero di carte che entrano in gioco; qualche volta si aspetta proprio quel tipo di albero… e non esce mai.

L’interazione è quasi nulla e solo indiretta, ma in alcuni casi ha senso tenere d’occhio i giardini altrui, infatti giocando in tre, ci sono solo due spazi sotto ogni obiettivo e occorre capire su quali concentrarsi.

Come avrete ormai capito, a me I giardini di Babilonia è piaciuto, se avete occasione di provarlo in giro prima di acquistarlo, fatelo, ma se non ne avete occasione, lo trovate a meno di 30 € su MagicMerchant.it.

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