La Collezioncina – Wandering Towers
Vooola, mia minitorre – Voooola, verso il castello vai – Voooola, mia minitorre – Quanti maghetti schiaccerai
Momento canoro a parte (anche se mi piacerebbe sapere quanti di voi l’hanno cantata proprio come andava fatto) oggi si parla di un gioco si indirizzato ai giocatori in erba, ma che potrà divertire anche i più grandicelli.
Ringrazio Creativamente per avermi fatto provare questo titolo che, dopo tanti bruciacervelli o campagne lunghe anni, mi ha fatto ricordare il senso di giocare per il puro scopo di divertirsi. Pensa te…
Il gioco in breve: le nostre congreghe magiche hanno un solo scopo, arrivare per prime nel Castello del Corvo e prenderne il controllo! Ma per farlo non si metteranno solo in cammino… Tra intrugli alchemici ed incantesimi potentissimi le nostre carrozze non saranno altro che le torri stesse in cui viviamo! Ma saranno più comode come mezzo di trasporto o più utili come prigioni per i nostri avversari?

Nel nostro turno giocheremo due delle tre carte che abbiamo in mano che ci permetteranno di muovere i maghi o di muovere le torri. Quando cattureremo un mago con il movimento di una torre potremo riempire una delle nostre sei pozioni. Scopo del gioco è portare tutti i nostri maghi all’interno del Castello del Corvo, ma a condizione di avere tutte le pozioni riempite. Twist del gioco la possibilità di spendere le pozioni per usare gli incantesimi disponibili (due nel gioco base, quanti ne vogliamo nella variante per esperti) che ci danno poteri particolari.
Come potete capire il gioco è molto semplice e va preso per quello che è, pensando solo a divertirsi e a fare dispetti agli avversari puntando sulla loro cattiva memoria. Perchè ad un certo punto la vera sfida sarà ricordare dove sono i maghi che ci sono stati nascosti. E più giocatori ci sono al tavolo, più vi assicuro che la sfida sarà confusionaria e divertente. Tra adulti sarà una sfida tra scherzetti e battute, con i più piccoli un modo di farli approcciare alle prime strategie e a delle scelte più concrete e meno legate alla pura alea.
Nella migliore tradizione dei giochi che puntano ad un pubblico giovane, anche in questo caso il gioco farà la sua figura sul tavolo con le torri tridimensionali che possono andare una sull’altra. Non sto neanche a dirvi che ad un certo punto si cercherà di fare la torre più alta possibile…

Antichi insegnamenti
Divertirsi con un pizzico di strategia
Calcolare le mosse per arrivare al traguardo sperato
Affrontare la frustrazione di un tiro mancino che ci incastra nelle fondamenta di una torre
Ricordare dove sono i nostri personaggi
Bere può fare anche bene, se ci permette la mossa giusta
Non prendere gli autori sottogamba, sono quelli di Azul…

La parola ai giocatori (voti da 1 a 5)
Diego (49 anni): “Bello esteticamente, divertente da giocare. La parte più spassosa è ostacolare gli altri e scoprire che il proprio mago non è dove credevi fosse. Magia” VOTO 4
Diego (41 anni): “Sta perfettamente nel suo target. Si può giocare con adulti e con bambini. Mi ha dato la sensazione fino all’ultimo che ci sia sempre spazio per recuperare, quindi non risulta frustrante” VOTO 4
Alessandro (6 anni): “Sarò sicuramente il primo a raggiungere il castello! E’ bellissimo mettere i maghi in prigione perchè io mi ricordo sempre dove sono ma gli altri no, soprattutto il papà!” VOTO 4
Elisabetta (4 anni): “E’ un po’ difficile per me, ma mi piace comunque muovere le torri e metterle una sull’altra. Però se mi catturano le maghette mi arrabbio!” VOTO 2

Questa primavera uscirà anche la prima espansione, La Torre Magica! Correte a prenotarla su Magic Merchant!


