Il Collezionista di Prime Partite – Suna Valo
Se il futuro post-apocalittico è così bello, vado subito a dar fuoco a dell’amianto!
Gli amici di GiochiX mi hanno mandato questo titolo per due giocatori dall’aria bucolica e rilassante, probabilmente per farmi capire che le mie sono braccia rubate all’agricoltura.
Messaggio arrivato, bucolico indubbiamente, rilassante proprio no!
Il gioco in breve: il mondo è andato quasi distrutto dall’inquinamento, ma in questo titolo non c’è spazio per disperazione, annichilimento e Cavalieri dell’Apocalisse. Al contrario: l’uomo ha imparato l’importanza dell’ambiente e grazie all’utilizzo di robot e droni ad energia solare si appresta a riportare fertilità e armonia alla terra. A noi tocca la gestione di una fattoria nella Valle del Sole, da riportare ai fasti di un tempo. Agricoltura ed allevamenti da gestire per soddisfare spedizioni e necessità di una terra in via di guarigione.
Suna Valoooooo, la spesa intelligenteeeeeee

All’unboxing, nonostante resti stupito dalla grazia grafica della produzione, vengo distratto dal regolamento. 40 pagine per un gioco da due giocatori??? Ci deve essere un errore! Deve essere multilingua! Deve averlo scritto George R.R. Martin!
Mi accingo allo studio con non poco timore, ma mi accorgo velocemente che il gioco non è per nulla complicato. Anzi, alla fine le azioni disponibili sono solo due, di cui una la useremo pure poco. Semplicemente il regolamento è straordinariamente particolareggiato e pieno di esempi ed illustrazioni. Praticamente la Cappella Scrovegni dei regolamenti. Se anche le istruzioni dell’Ikea fossero così precise probabilmente non avrei tutti i mobili storti in casa…
Nel nostro turno giocheremo una carta o risolveremo un ordine di spedizione. Il secondo è semplice, spenderemo risorse per soddisfare le richieste di una spedizione e ricevere il bonus. Il primo è semplice, ma un pochino più articolato.
Le carte si possono comprare da tre zone: il mercato comune, i nostri slot o gli slot dell’avversario. Il costo della carte del mercato è indicato, quello delle carte negli slot dei giocatori verranno decise dai giocatori stessi. Una piccola eleganza in cui dovremo equilibrarci tra il renderle difficili per l’avversario ed il numero di risorse che potremo impegnare.
Una volta comprata la carta la mettiamo in una delle sei colonne presenti nella nostra fattoria e si attiveranno i bonus di tutte le carte presenti nella colonna. Molto interessante il fatto che completare le consegne libererà segnalini dalla plancia che a sua volta sbloccheranno dei bonus. Sento Pfister che mi fa i grattini.

La semplicità della meccanica lascia però spazio alla profondità della programmazione. Ogni risorsa conta e riuscire a non sprecarne sarà la nostra ragione di vita. Un bel puzzle bruciacervelli che ci terrà impegnati per poco più di un’ora pensando in continuazione a come andare a spremere quella spiga o quel gomitolo di lana. Un po’ solitario di coppia, ma arrivare primi a certi obiettivi o farci comprare la carta giusta farà tutta la differenza del mondo.
Il comparto grafico è sublime. Ma proprio per questo mi sorge un problema. Che attenzione, è un problema mio, non del gioco. Questo mondo solar punk è così invitante e curioso che mi piacerebbe conoscerne di più, sapere i suoi trascorsi, vederne altri scorci. Con delle illustrazioni così belle la fantasia è libera di fuggire e di immaginare storie ed avventure. Ma questo è un german. E dopo un minuto dall’inizio del gioco tutto questo verrà dimenticato e barattato con “carta verde”, “cubetto marrone”, barchetta”. Vedrò di recuperare anche Planta Nubo per proseguire con l’esplorazione.
Da un po’ non mi capitava un titolo che, nell’esatto momento della fine della partita, mi facesse voglia di cominciarne subito un’altra. Questo è quello che mi resta principalmente, una voglia matta di mettermi di nuovo alla prova per vedere se riesco ad ottimizzare le scelte. Praticamente la stessa sensazione che ho ogni volta che devo fare i calcoli trigonometrici per riempire al meglio la lavastoviglie.

La nostra partita: Nella vecchia fattoria ia ia oh, il robot mi porta via ia ia oh
Chiedo all’amore della mia vita se vuole condividere una partita con me. Lei vedere il regolamento e si mette a ridere così forte da far tremare il pavimento. A volte mi sveglio ancora con l’eco di quella risata nella testa…
Per fortuna ho amici fantastici che giocano a qualsiasi cosa gli propongo!
Spiegazione alla fine veloce e ci mettiamo sotto per diventare i migliori fattori di tutta la Valle del Sole. Non è quello che ogni bimbo sognava da piccolo?
Il mio primo approccio è quello di sbloccare il tracciato dei bot il prima possibile ed intanto di prendermi delle consegne private per fare punti e sbloccare bonus. Peccato che non avevo minimamente presente quanto fosse difficile la vita del gestore di fattorie! Le risorse sono sempre al minimo storico, soprattutto perché le butto via per metterle come costo delle carte nel mio display.
Ne fosse stata comprata una…

Comunque le consegne restano lì ed io non ho mai le risorse per completarle. Che strategia straordinaria!
Nel frattempo il mio avversario comincia a costruire un motore interessante e ad avere qualche risorsa da gestirsi, soprattutto pietre di energia che sono un po’ il jolly del gioco. Io sblocco il bot che mi dà extra se attivo la colonna dell’allevamento e OVVIAMENTE nelle venti mosse successive non prendo una carta di quel tipo.
Pianificazione a lungo termine e dove trovarla.
A fine prima era sono indietro, ma non sono preoccupato. Al massimo sono dubbioso sull’effettivo utilizzo dei fiorellini che infatti nessuno sta coltivando.
Nella seconda era le carte sono più potenti e permettono produzioni più imponenti. Peccato che non riesca a prendere una di quelle che mi servirebbero ad un prezzo accettabile.
Ora, avete presente quando giocate a qualcosa, all’ultimo turno un avversario fa una mossa mai vista e voi chiedete a tutti “Ma si poteva fare questo???” restando inebetiti a bocca aperta mentre tutti si prendono gioco di voi? Ecco, solo alla fine mi ricordo che, se proprio non arriva una carta buona, si può “sprecarla” mettendola in una colonna a scelta. Ed io che, dall’alto della mia esperienza di zero partite all’attivo, pensavo “Ma si, la classica mossa della disperazione”
La vera disperazione è la mia capacità di studiare i regolamenti…

Nella terza era riesco a portarmi a casa un bel po’ di ordini, ma vista la quantità di prodotti che riesce ad immagazzinare il mio avversario le mie speranze sono sotto terra. Gli ultimi turni sono uno sforzo mentale non indifferente, cercando di andare a raschiare punti vittoria anche dal fondo dei barili. Letteralmente, visto che alcuni segnalini sono proprio dei barili!
Finisce con un più che onorevole 55-49, pensavo peggio. Il mio avversario si gode la rigogliosa Valle del Sole. A me resta la Valle della Grigliata di Pasquetta, che non sarebbe male se non piovesse una volta su due.
Di giochi di agricoltura ce ne sono tantissimi su Magic Merchant. Magari però non con i robot. Non si può avere tutto dalla vita…


