Lo spacciagiochi – Speculaas
Biscotti speziati! Ho catturato la vostra attenzione? Oggi vi parlo di Speculaas, un gioco a tema biscotti impastati con un cocktail di spezie!
Incuriosito dal fatto che mia moglie li conoscesse come Speculoos e non Speculaas, ho fatto una breve ricerca, scoprendo così che i biscotti originali parrebbero essere i nederlandesi Speculaas. L’etimologia della parola è incerta, quindi non mi arrischio in quella direzione, quel che è certo è che gli Speculaas sono molto speziati (cannella, noce moscata, chiodi di garofano…) mentre gli Speculoos belgi sono più economici, contenendo solo cannella. Quelli di questo
Ma veniamo a…
Speculaas in breve
Autore: Danijel Pošta | Artista: Zak Rajčić | Giocatori: 1-5 | Durata: 20 | Età: 10+ | Editore: Little Rocket Games
Speculaas è un gioco di draft e tableau building… insomma, ci si passano carte, si scelgono carte e si giocano in modo da combinare al meglio biscotti e spezie con un motivo a scacchiera.

Nella scatola
Scatolina compatta come quella di Hens, per citare il mio gioco preferito di Little Rocket Games, all’interno troviamo
- 80 carte spezia
- 60 carte ricetta
- 17 segnalini miele (in cartone)
- 1 blocchetto segnapunti
Per giocare a Speculaas non serve altro.
Preparazione
Rimosse le carte non necessarie al numero di persone al tavolo, si compongono un mazzetto da 6 Carte Ricetta e uno da 8 Carte Spezia a testa.
Così facendo avrete utilizzato metà delle carte, l’altra metà la userete una volta esaurita questa.
La partita
Si parte dalle Ricette, se ne sceglie una dal mazzetto e lo si consegna a chi siede alla nostra sinistra. La carta scelta si gioca dinnanzi a noi. Nel turno successivo si sceglie una Spezia e la si pone accanto a una Ricetta. Con il passare del tempo, andremo a creare una scacchiera di carte quadrate, non avremo mai due Ricette o due Spezie adiacenti.

Le Ricette sono le carte che fanno fare punti in funzione delle Spezie che le circondano (di norma ortogonalmente), per questo cercheremo di posizionare le Spezie in maniera tale da soddisfare i requisiti delle Ricette e, con un po’ di accortezza, potremo utilizzare una Carta Spezia per soddisfare più ricette contemporaneamente.

Un fatto importante è che, durante la fase di scelta delle Spezie, possiamo scegliere una singola carta con due icone Spezia, oppure due carte con una sola Spezia, questo rende ancora più interessante il flusso di gioco per due motivi: il primo è che la nostra “scacchiera” può svilupparsi usando meno carte Spezia, ma più “potenti” o più carte con una singola Spezia, il secondo è che bisogna sempre fare attenzione a non restare a bocca asciutta: il mazzetto Spezie è di otto carte e si fanno solo sei passaggi di mano, ma potrebbe verificarsi una situazione in cui le Spezie sono esaurite e in quel turno non potremo giocare nulla.

Se il secondo aspetto è molto facile da capire, il primo può lasciare indifferenti, eppure nella mia esperienza è interessante per bilanciare la sfortuna. Se avete giocato a 7 Wonders, Sushi Go, Fairy Tale (parentesi: ho scoperto che è stato ripubblicato di recente, la mia scatola credo abbia almeno 15 anni)… sapete che a volte contate sul fatto che una certa carta vi torni in mano ma, spesso, non succede. Ebbene, con queste carte spezia extra, ho trovato più semplice cambiare piano al volo.
Fare punti
Ogni Ricetta assegna punti in maniera differente, ce n’è una tipologia che è sostanzialmente lo stesso obiettivo ripetuto, ma abbinato a una spezia diversa, mentre altre Ricette seguono logiche diverse e, probabilmente, vi serviranno un paio di partite per assimilare le icone. Niente paura, però, sono tutte in una pagina del regolamento, vi basta tenerlo aperto sul tavolo e in pochi istanti risolverete ogni dubbio di questo tipo. Non entro nel dettaglio del funzionamento del miele, è un bonus interessante perché non altera minimamente le regole degli obiettivi e, di conseguenza, è facilissimo utilizzare anche l’unico elemento che esce dal flusso di gioco che vi ho descritto.

Conclusioni
Partiamo dal punto più dolente: la preparazione può essere un po’ noiosa perché, a seconda del numero di persone al tavolo, occorrerà rimuovere un certo numero di carte. Il mio consiglio, ampiamente collaudato in anni di partite a 7 Wonders, è quello di riporre il gioco con le carte in ordine, in modo che sia facile scorrere il mazzetto e rimuovere le ultime carte, in funzione del numero di persone al tavolo o, ancora meglio, mettete in una bustina (ziplock) le carte che di solito non usate (es. quelle per giocare in 4 o 5).
Speculaas non inventa veramente nulla ma usa una serie di cose che a me piacciono proprio e le usa in maniera molto lineare.
- La scacchiera: il gioco che mi ha fatto apprezzare la costruzione del proprio tableau a scacchiera è sicuramente Cacao, gioco del 2015 che ha portato a casa nostra 10 anni fa il buon Francesco Testini e che mi ha fatto diventare un fan di Phil Walker-Harding. In Speculaas ci sono meno elucubrazioni, ma il punto nodale è che è un concetto che viene assimilato subito da chiunque.
- Il draft di carte: la presenza di due mazzetti semplifica il tutto, non c’è un’unica mano affollata, non c’è una pila a parte come con le Tessere Giungla di Cacao, il meccanismo è sempre lo stesso.
- Il tema carino e coccoloso: biscotti e spezie, ambientazione che si sente molto poco, a dire il vero, ma il colpo d’occhio dall’alto dell’area di gioco, ha il suo perché.
In ultimo, Speculaas rientra nella linea compatta di Little Rocket Games (Hens, Coney, Crops, ecc.) che apprezzo per la scatoletta che si può portare ovunque e il prezzo (su MagicMerchant.it lo trovate a mmeno di 20€) che lo colloca alla portata di un pubblico ampio.
Non vi rivoluzionerà la collezione, ma è un titolo che potete portarvi in vacanza dai parenti che cercate sempre di convincere a qualcosa di diverso dai soliti titoli. Anzi, ora vado a mettere la scatola nel borsone che sto preparando per la settimana in Piemonte dai miei, così non rischio di dimenticarla!


