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Tornado Splash: la corsa che incontra l’adrenalina delle onde

Tra le sorprese più interessanti emerse nell’edizione 2025 del Tokyo Game Market, Tornado Splash è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante grazie ad una proposta tanto semplice quanto coinvolgente da Arclight Games: un racing game che porta sul tavolo tutta l’energia di una gara in moto d’acqua capace di rendere memorabili le migliori sfide in una serata tra amici.

La sua reperibilità, però, si è rivelata tutt’altro che semplice: Tornado Splash è andato sold out praticamente ovunque. Ho provato persino a cercarlo nel suo paese natale, durante un viaggio di piacere ma, ogni volta, alla mia domanda piena di speranza la risposta era sempre la medesima “入手困難” (nyūshu konnan) – difficile da trovare. Per fortuna però sono riuscito a metterci le mani sopra grazie a Simone M. (di Officina Ludica), che ha avuto la gentilezza di regalarmene una copia e che saluto con l’occasione.

Ma veniamo al dunque: dopo averlo provato, è stato facile intuire perché Tornado Splash abbia conquistato così tanti giocatori; è una “banalissima” gara e come in un evento di questo genere, a vincere è il primo a tagliare il traguardo (…ma va?) ma per farlo non basta semplicemente andare più veloce degli altri perché in questo gioco, dai volumi davvero contenuti, la traiettoria, unita alle caratteristiche della propria moto d’acqua, sono importanti quanto in una gara del campionato mondiale di Aquabike.

Nella confezione troverete infatti delle boe di segnalazione (di legno) utili ad indicare punti di passaggio e cambi direzione, lasciando così ai giocatori la libertà di scegliere la linea che secondo loro li porta a sfrecciare sull’acqua più velocemente degli altri. Naturalmente questa caratteristica cambia completamente il modo di approcciare la gara poiché una curva fatta male potrebbe farti perdere terreno, mentre una linea più aggressiva potrebbe creare un’opportunità di sorpasso. Accostate ad una durata di gioco contenuta, queste caratteristiche definiscono un ritmo al tavolo elevato, ed una attenzione senza eguali, lasciandoti con il fiato sospeso fino a fine gara.

Ed è proprio qui che emerge il carattere del gioco; a differenza della maggior parte dei giochi di corse dove il percorso è una strada statica da seguire, Tornado Splash restituisce quella sensazione da vera gara in mare aperto, in cui la fantasia e la bravura del pilota possono fare la differenza.

L’idea alla base è immediata: ogni partecipante pilota un jet ski con un mazzetto di carte unico, come ad indicare che ogni moto ha le sue specifiche tecniche ed un modo diverso di guidarla (come nella realtà, se ci pensate).
Il cuore del gioco è composto da una programmazione dei movimenti attraverso carte; ogni scelta contribuisce a costruire il proprio percorso sul tavolo dove le carte giocate non rappresentano solo azioni da utilizzare, ma lasciano una traccia temporanea della strategia che si vuole adottare.
Poi, quando il mazzo si esaurisce, le carte tornano (da quella giocata sul tavolo meno di recente) nuovamente disponibili, proprio come la schiuma lasciata dal passaggio di una moto d’acqua che, dopo qualche istante, svanisce totalmente sulla superficie dell’acqua.

Il gioco in soldoni: programmare il movimento, avanzare

Il flusso di gioco di Tornado Splash ruota attorno a un concetto semplice: decidere prima la propria mossa giocando una carta sul tavolo e poi avanzare il più possibile sul tracciato che si viene a creare.

Le carte vengono disposte in sequenza fino a creare un vero e proprio percorso di gioco. Ognuno ha il suo, ed è riconoscibile dal simbolo e dal colore della scia, presenti su ciascuna di esse.
Vengono posizionate una accanto all’altra, sfruttando il lato corto della carta per realizzare tratti rettilinei, oppure seguendo apposite linee guida tratteggiate (sulle carte) che consentono di impostare le curve. La presenza delle diverse angolazioni disponibili permettono di creare variazioni nel tracciato, dando vita a curve più o meno strette e rendendo ogni percorso unico e personalizzabile.

Una volta completato il posizionamento delle carte e definito il percorso, il personaggio può essere mosso fino a un massimo di 3 spazi. Questo limite può essere aumentato a 4 spazi sfruttando l’abilità One Shot del personaggio, offrendo così un’opzione strategica aggiuntiva per avanzare più rapidamente lungo il tracciato.

Fin dalle prime partite emergono quattro elementi chiave che caratterizzano l’esperienza di gioco:

Pianifica la tua traiettoria
Attraverso il posizionamento delle carte, i giocatori impostano i movimenti del proprio jet ski, cercando di imbroccare la linea migliore da seguire.

Conosci il tuo mezzo
Ogni moto d’acqua ha caratteristiche proprie. Nel mazzetto di ogni mezzo, sono disponibili un determinato numero di carte “Curva” e “Rettilineo” che ne definiscono la maneggevolezza unica del mezzo. Capire come e quando giocarle permette di costruire una strategia efficace e scegliere il momento giusto per affondare sul gas.

Osserva gli avversari
La gara non si gioca soltanto contro il tracciato. Le mosse degli altri partecipanti possono aprire nuove opportunità oppure creare ostacoli inattesi che obbligano a giocare diverse da quelle pianificate.

Adattati alla situazione
In una corsa dove tutto può cambiare rapidamente, anche il piano migliore deve lasciare spazio all’improvvisazione.

Nota: si descrive il flusso generale dell’esperienza sulla base delle informazioni disponibili e non sostituisce il regolamento ufficiale.

La sensazione al tavolo

Uno degli aspetti più interessanti di Tornado Splash è il suo equilibrio tra controllo e imprevedibilità. Da una parte c’è la soddisfazione di pianificare la propria corsa e cercare la traiettoria perfetta; dall’altra c’è il piacere di vedere i propri piani confrontarsi con quelli degli altri giocatori, che porta ad ogni round a “scommettere” su quale possa essere la carta migliore da giocare.
L’interazione in pista può essere devastante. Non sono previsti scontri od oggetti bonus per disintegrare l’avversario (alla Mario Kart per intenderci), ma posso assicurarvi che tagliare una traiettoria o costringere l’avversario a cambiare linea può essere una cosa molto più fastidiosa.

Il risultato? vengono a crearsi gare vive e imprevedibili, dove gli equilibri possono cambiare rapidamente; un attimo prima si può essere in testa e quello dopo ritrovarsi coinvolti in una situazione completamente diversa. Accelerazioni improvvise, curve strette e ribaltamenti di posizione contribuiscono a creare quell’effetto “ancora una partita” che spesso accompagna i migliori racing game.

Il ritmo al tavolo è incalzante e l’immediatezza delle decisioni lo rendono un titolo adatto a chi cerca un’esperienza competitiva ma non eccessivamente pesante.

Alcune onde da cavalcare con attenzione

Ma come ogni gioco, anche Tornado Splash presenta alcuni aspetti che potrebbero far storcere il naso al miglior pilota di giochi da tavolo.
Alcune impressioni su note community, evidenziano come il posizionamento delle carte richieda una certa precisione: piccoli spostamenti possono influire sul risultato finale di una manovra. E’ un piccolissimo dettaglio da tenere presente, soprattutto in un gioco dove pochi centimetri possono fare la differenza, ma che non annullano, per fortuna, il fascino della proposta.

Bella l’asimmetria nei mazzi dei diversi jet ski, ma dopo diverse partite ho notato che possono crearsi situazioni in cui alcune caratteristiche risultano più vantaggiose di altre in base al tracciato affrontato. Nulla di realmente compromettente, anche se è qualcosa che potrebbe far storcere il naso al giocatore più esigente.

Un piccolo appunto personale riguarda i personaggi: essendo intercambiabili, avrei trovato interessante introdurre qualche abilità unica (asimmetria, ad oggi, presente solo sulle moto) che potesse caratterizzarli maggiormente e offrire ulteriori livelli di scelta strategica.
Allo stesso tempo però, è facile comprendere la complessità di un simile bilanciamento: già il rapporto tra la pista scelta e la moto utilizzata potrebbe creare situazioni favorevoli/sfavorevoli, ma aggiungere ulteriori variabili avrebbe potuto comprometterne ulteriormente il buon equilibrio ad oggi presente nel gioco.

Conclusioni

Con qualche piccolo margine di miglioramento sul fronte della precisione del posizionamento e del bilanciamento tra abilità e tracciati, Tornado Splash è una proposta da apprezzare per ciò che vuole essere e per ciò che riesce ad offrire. L’idea alla base è brillante, il divertimento al tavolo non manca e l’originalità della proposta lo distingue da molte altre produzioni. E’ sicuramente uno di quei giochi per cui non serve una campagna mediatica enorme, perché riesce benissimo a farsi notare per la sua forte identità ed è sicuramente un titolo da tenere nel radar.


Ad oggi il gioco non è ancora disponibile sul mercato italiano, ma arriverà prossimamente, come annunciato al Play 2026, con una localizzazione firmata MS Edizioni.

Esploro mondi da tavolo, scovando titoli freschi come reliquie nascoste. Ogni scoperta ha la sua storia. Ogni storia la sua colonna sonora. L'avventura comincia qui, sei pronto/a?

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