Dnup: Il giochino verde fluo che vi farà girare la testa (e le carte)
“I could be brown, I could be blue, I could be violet sky…” Se nel 2007 eravate anche voi sintonizzati sulle frequenze radio, vi ricorderete sicuramente di Mika che cantava le sue mille identità pop in Grace Kelly. Ecco, se quel tormentone fosse un gioco da tavolo moderno, sarebbe sicuramente Dnup.
Di’ la verità: quante volte hai incrociato con lo sguardo quella scatolina verde evidenziatore sullo scaffale del tuo negozio di fiducia, provando a capire come diavolo si pronunciasse? Si dirà Dnup, Dinap o Down-up? Alla fine, se hai fatto due più due, hai capito che c’entra qualcosa con il concetto di sottosopra, con il capovolgere le cose. Ed è esattamente così. Dietro questo bizzarro nome si nasconde un gioco di carte rapido e tascabile distribuito da Asmodee, che porta la firma di Kei Kajino.

Se questo nome non vi dice molto, vi basti sapere che è la mente dietro Scout, un piccolo gioco di carte giapponese che nel 2022 ha fatto parlare tantissimo di sé, portandosi a casa una nomination al prestigioso premio tedesco Spiel des Jahres. Se in quel titolo la regola base era l’impossibilità di riordinare la propria mano, qui l’autore ribalta del tutto la prospettiva. Potete infatti sistemare le carte nell’ordine che preferite, a patto di rispettare rigorosamente il loro orientamento iniziale. Ogni carta mostra un valore principale ben visibile e un piccolo indizio che vi suggerisce quale numero si nasconde sul lato opposto, pronto a spuntare fuori una volta capovolto. Ecco come funziona davvero questa sfida a colpi di numeri a testa in giù.
Le quattro mosse per sopravvivere al tavolo:
Per capire come funziona questo meccanismo bisogna guardare a come si sviluppa il turno, che è davvero immediato e privo di tempi morti. Prima di tutto, se il gruppo di carte che avevate calato nel turno precedente è ancora davanti a voi sul tavolo senza che nessuno lo abbia toccato, lo scartate definitivamente e lo togliete dal gioco. Subito dopo dovete scegliere ed eseguire una sola azione tra le quattro disponibili per cercare di svuotarvi la mano:
- Gioca carte: Mettete sul tavolo una o più carte dalla vostra mano che hanno tutte lo stesso numero per formare un nuovo gruppo. Se sul tavolo esiste già una combinazione con la stessa identica quantità di carte, la vostra deve avere un valore numerico più alto per batterla, costringendo l’avversario a riprendere le sue carte e a ruotarle di 180 gradi.
L’esempio: Se sul tavolo c’è una coppia di 4 ($4-4$) calata da un avversario, potete contrastarla giocando dalla vostra mano una coppia di 5 ($5-5$). Avendo la stessa quantità di carte ma un valore più alto, il vostro gruppo vince e l’altro giocatore deve riprendersi in mano i suoi 4 dopo averli capovolti. - Aggiungi una carta: Prendete una carta dalla vostra mano e aggiungetela a un gruppo già presente sul tavolo per ingrandirlo, a patto che abbia lo stesso numero. Immaginiamo ad esempio che sul tavolo ci siano un gruppo di quattro 3 e un gruppo di tre 4, due combinazioni che al momento non si danno fastidio perché hanno quantità diverse. Se voi decidete di aggiungere un 4 a quest’ultimo gruppo, i 4 diventano improvvisamente quattro e, avendo raggiunto la stessa quantità dei 3, i due gruppi si scontrano. Visto che il 4 è più alto del 3, il gruppo dei 3 viene battuto e il proprietario deve riprenderselo in mano capovolto.
- Prendi le carte: Se sul tavolo c’è una combinazione calata da un avversario che vi fa comodo, potete semplicemente raccoglierla e aggiungerla alla vostra mano. Il prezzo da pagare è che dovete ruotarla fisicamente sottosopra, attivando i numeri che prima erano in basso.
- Ruota le carte: Se vi trovate in una situazione difficile e senza combinazioni utili, potete capovolgere sottosopra tutte le carte che avete in mano in un colpo solo, cambiando radicalmente ogni singolo valore per il turno successivo.
Tutto questo meccanismo serve a innescare una vera e propria corsa contro il tempo per finire le carte prima degli altri, che però non si esaurisce in modo improvviso. Chi riesce a piazzare l’ultimo scarto si ferma e si assicura due lettere per comporre la parola che dà il nome al gioco, ma le sue ultime carte calate restano sul tavolo come bersaglio. Se un avversario riesce a superare quel gruppo prima del turno successivo, quelle carte vengono semplicemente scartate. Il round prosegue normalmente per gli altri partecipanti finché una seconda persona non riesce a svuotare la propria mano, accaparrandosi una singola lettera. La partita continua in questo modo finché qualcuno non riesce a mettere insieme per primo tutte le lettere necessarie a formare la parola “DNUP“.

Dnup VS Scout: quale scegliere?
Il confronto con il vecchio successo dell’autore viene abbastanza naturale, dato che entrambi i titoli utilizzano le celebri carte con il doppio valore in alto e in basso. Le sensazioni al tavolo, però, sono decisamente diverse. In Scout l’ordine delle carte in mano è bloccato e non puoi mai spostarle: la sfida sta tutta nel pianificare a lungo termine, usando la logica per capire come combinare i numeri che hai ricevuto.
Dnup, al contrario, elimina il blocco dell’ordine ma introduce la totale imprevedibilità. Qui puoi riorganizzare la mano come preferisci, ma sono gli avversari a costringerti continuamente a capovolgere le tue carte sottosopra a causa dei set che vengono battuti. È un gioco molto più frenetico e basato sui colpi di scena, dove bisogna saper improvvisare e adattarsi sul momento a quello che succede sul tavolo.
Se vi piace studiare una strategia precisa e amate il controllo preferirete il primo, mentre se cercate una sfida movimentata e basata sul tempismo, il secondo fa decisamente al caso vostro. Inoltre, Dnup offre una modalità per due giocatori che introduce due aree separate e trasforma il titolo in un testa a testa davvero bello.
Cosa funziona e cosa rischia di bloccare la partita:
Di contro, proprio la natura del doppio valore può spingere le persone più riflessive a guardare continuamente il retro delle proprie carte per calcolare ogni possibile combinazione futura, portando a fastidiosi rallentamenti in una partita che altrimenti dovrebbe esaurirsi in un quarto d’ora. Inoltre, mentre in tre o quattro partecipanti la formula funziona al meglio, in cinque la situazione rischia di diventare fin troppo caotica e imprevedibile, togliendo un po’ di controllo ai giocatori.
Nel complesso rimane un ottimo titolo se cercate qualcosa di rapido, tascabile e adatto a essere spiegato in due minuti sia a chi mastica giochi tutti i giorni sia ai principianti. Se siete curiosi di provarlo prima di acquistarlo fisicamente, lo trovate anche in versione digitale su Board Game Arena, che è l’ideale per testare questi continui ribaltamenti direttamente online.
Ringraziamo Asmodee Italia per la copia omaggio fornita per questa prova.
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