Il concetto di equilibrio: la filosofia dietro Star Wars

L’equilibrio non è un bilancino per la Forza, partiamo dalla sabbia bianca e i fagioli neri per parlare del binomio luce\oscurità in Star Wars.

L’equilibrio è davvero ciò che intendiamo noi? O c’è dell’altro?

Qualche giorno fa è comparsa su Twitter una foto che ritraeva una busta nera, marcata con il numero XI, un biglietto firmato da JJ Abrams e due barattoli contenenti rispettivamente una sostanza bianca o comunque chiara ed una scura. La busta era un piccolo regalo che la produzione aveva predisposto per la numerosa squadra di tecnici e maestranze varie che avevano partecipato alle riprese di Episodio IX, ora ufficialmente concluse. Naturalmente gran parte della curiosità dei fan è stata attirata dai due barattoli, nei quali parrebbe essere contenuta della “sabbia proveniente da un luogo sacro” e dei fagioli neri, legati ad un “mangia – Jedi, qualunque cosa possa significare”.

Al di là delle mille teorie che è possibile costruire dietro questi due oggetti, i loro colori evocano ancora una volta, se è possibile con maggior forza, il tema del binomio tra luce ed oscurità, da sempre il cavallo di battaglia della saga per eccellenza, che ha ultimamente guadagnato nuova linfa grazie sia alle premesse gettate da Episodio VII, sia alle rivelazioni ed i colpi di scena di Episodio VIII. Tutto questo ha anche fatto emergere un tema altrettanto caro ai fan della saga, che è stato dibattuto per decenni ed ancora fa discutere ampiamente: sto parlando del concetto di equilibrio e di tutte le sue implicazioni, sia passate (inerenti ai vecchi filmi) sia future (ciò che esso significa per Episodio IX)

Su questo tema io stesso, assieme ad un mio amico e “cultore della materia” Angelo Pittiglio, ho discusso in lungo e in largo, cercando di osservare la questione da molteplici angolazioni al fine trovare se non la spiegazione perfetta, quella più soddisfacente per entrambi. Ultimamente, grazie a lui ho recuperato un video da Youtube di un utente di nome Thor Skywalker, il quale ha fatto un encomiabile lavoro di raccolta di spezzoni di varie interviste a Lucas nelle quali viene discusso il tema centrale dell’equilibrio; tutto ciò confluisce in una analisi estremamente lucida dell’argomento, che al momento ritengo forse la migliore possibile e che proverò a rielaborare, anche grazie ad un altro documento fondamentale che lo stesso Thor mette a disposizione, in descrizione nel video: una pagina di Reddit nella quale sono raccolte tutte le citazioni di Lucas su ciò.

Sono infatti dell’idea che la cosa migliore da fare in questi casi sia tornare alla fonte, rileggendo o riascoltando le parole di Lucas, le quali molto spesso nascondono più significati e altrettanto spesso vengono comprese solo a metà (o convenientemente usate non interamente). Quindi partiamo con ordine e proviamo a dare un’occhiata ad un paio di definizioni che Lucas da al rapporto tra Luce ed Oscurità nella saga:

The idea of positive and negative, that there are two sides to an entity, a push and a pull, a yin and a yang, and the struggle between the two sides are issues of nature that I wanted to include in the film.” – George Lucas, quoted in L. Bouzereau, Star Wars: The Annotated Screenplays

L’idea di positivo e negativo, di due lati di un’entità, una spinta e una attrazione, uno yin e uno yang, e la lotta tra queste due parti sono questioni di natura che volevo includere nel film.”

So the idea of temptation is one of the things we struggle against, and the temptation obviously is the temptation to go to the dark side. One of the themes throughout the films is that the Sith lords, when they started out thousands of years ago, embraced the dark side. They were greedy and self-centered and they all wanted to take over, so they killed each other. Eventually, there was only one left, and that one took on an apprentice. And for thousands of years, the master would teach the apprentice, the master would die, the apprentice would then teach another apprentice, become the master, and so on. But there could never be any more than two of them, because if there were, they would try to get rid of the leader, which is exactly what Vader was trying to do, and that’s exactly what the Emperor was trying to do. The Emperor was trying to get rid of Vader, and Vader was trying to get rid of the Emperor. And that is the antithesis of a symbiotic relationship, in which if you do that, you become cancer, and you eventually kill the host, and everything dies.” – George Lucas, TIME magazine, April 26, 1999

Quindi il concetto di tentazione è una delle cose contro cui lottiamo, e la tentazione è ovviamente la tentazione del Lato Oscuro. Uno dei temi del film è che i signori Sith, quando sono emersi migliaia di anni fa, hanno abbracciato il Lato Oscuro. Erano avidi ed egocentrici e ognuno di loro voleva prendere il sopravvento, così si uccisero a vicenda. Alla fine, ne rimase solo uno, che prese con sé un apprendista. E per migliaia di anni, il maestro avrebbe insegnato all’apprendista, il maestro sarebbe morto, l’apprendista avrebbe poi insegnato un altro apprendista, diventando il maestro e così via. Ma non potevano essere più di due, perché se fosse stato così, essi avrebbero provato a liberarsi del loro leader, che è esattamente ciò che Vader stava cercando di fare, ed è esattamente ciò che l’Imperatore stava cercando di fare. L’Imperatore stava cercando di sbarazzarsi di Vader, e Vader stava cercando di sbarazzarsi dell’Imperatore. E questa è l’antitesi di una relazione simbiotica, nella quale diventi un cancro, e alla fine uccidi l’ospite, e tutto muore.

Dalle parole di Lucas emergono due concetti molto chiari, che sebbene siano da sempre dei pilastri della saga, a volte vengono travisati o trattati con superficialità, distorcendone il significato:

  • Il Lato Oscuro fa parte dell’esistenza stessa. Esso è una componente insindacabile della Forza, costituendo il negativo del Lato Chiaro, una tensione che “respinge ed attrae” costantemente. Non può esistere un universo senza Lato Oscuro, perché come la morte è parte integrante della vita, esso è parte integrante della Forza.
  • Coloro che subiscono la tentazione del Lato Oscuro sono fondamentalmente condannati a combattersi, qualora in tanti, poiché la natura stessa dell’Oscurità è quella di dominare su tutto il resto, obbligando i Sith a varare la ben nota regola del due: il maestro possiede il potere, mentre l’apprendista lo brama. Questa condizione, che per i Sith diviene indispensabile al fine di sopravvivere, ci da un ottimo indizio su quanto sia letale il Lato Oscuro: i Sith, se lasciati al loro destino, diventano un cancro per sé stessi, soggiogati dalla brama di potere, e arriverebbero ad autodistruggersi.

Questo cosa comporta? Comporta che Lato Chiaro ed Oscuro sono parte integrante della realtà, e nessuno può esistere senza l’altro, ma al contempo il potere di quest’ultimo è così pernicioso da essere praticamente impossibile da dominare: se lasciato al suo destino non può che tendere a fagocitare qualunque cosa gli si pari davanti, compresi i suoi stessi adoratori, invischiati in una eterna lotta fratricida per il dominio assoluto.

Ora veniamo al tema centrale di questo articolo, ovvero il concetto di equilibrio. Partendo dalla definizione che Lucas da della dicotomia tra Luce ed Oscurità che domina SW, si potrebbe pensare che l’equilibrio sia inteso come l’esatto bilanciamento delle due componenti, luminosa ed oscura, ma questo è, a mio avviso, un errore. Come abbiamo visto questa ipotesi non sarebbe possibile, poiché, per sua stessa natura, il Lato Oscuro non può rimanere fisso, statico, stazionario, in equilibrio con il lato chiaro: esso trae il suo potere ed alimenta i suoi adepti tramite le emozioni dissonanti, estreme, come rabbia, paura o aggressività, tutti elementi opposti ad un ipotetico equilibrio, anzi pensati appositamente per sovvertirlo.

Credo che questa interpretazione erronea derivi dal confondere il termine equilibrio con equipollenza, o eguaglianza. In realtà il senso è

molto differente: un equilibrio non presuppone necessariamente che due componenti, qualunque esse siano, abbiano la stessa identica dimensione, o grandezza, o peso. Siamo fuorviati dalla parola perché ci immaginiamo la bilancia, la quale per essere in equilibrio deve davvero avere masse identiche su entrambi i piatti. Ma il termine equilibrio qui è usato con una accezione molto più ampia: equilibrio vuol dire armonia, una armonia che può benissimo essere asimmetrica, poiché il lato deputato all’armonia è naturalmente il Lato Chiaro: solo sotto la vigilanza del Lato Chiaro può esserci armonia, perché ne è una sua componente principale. Lo stesso Luke lo spiega a Rey in Episodio VIII:

Per molti anni ci fu equilibrio

Un equilibrio che è per forza di cose legato al predominio del Bene sul Male, della Luce sull’Ombra. Un’ombra che è si sempre presente, nascosta, che alligna dall’oscurità pronta a colpire, e sostanzia lo scopo della Luce, ovvero quello di scacciarla dove si trova, facendo la guardia all’armonia. Se questa spiegazione non vi ha ancora convinto passiamo ad una similitudine molto meno filosofica ma che forse rende meglio l’idea: molto spesso ci sentiamo dire che la dieta migliore da seguire è una dieta equilibrata; ma equilibrata non significa con una esatta ed equipollente quantità di alimenti diversi tra loro, significa una dieta armonica, che preveda quantità predefinite di alimenti a seconda della loro funzione, del loro apporto calorico e proteico e delle condizioni del nostro organismo. Il concetto di equilibrio dunque non presuppone una eguaglianza, necessariamente, ma una condizione anche asimmetrica, ma che garantisca l’armonia, sia che si tratti di un organismo, sia che si tratti di una galassia.

Pensare dunque che tendere all’equilibrio significhi tendere ad una sorta di “pari e patta” tra Lato Chiaro ed Oscuro non solo tradisce buona parte della filosofia della saga, ma è anche molto inesatta. Non può esserci un “pareggio” perché non stiamo vedendo due piatti di una bilancia: stiamo bensì osservando il conflitto di due forze opposte, che si danno battaglia da millenni, entrambe con il preciso scopo di sconfiggere l’altra, e non potendo distruggerla, quantomeno renderla innocua.

A questo si aggiunge anche uno strano punto di vista che interessa parecchi fan in merito alla nuova trilogia: secondo loro parla di equilibrio, con costanti riferimenti ad esso. In realtà non c’è forse una parte della saga più conflittuale di quella che Episodio VII ed Episodio VIII ci mostra. I personaggi parlano di equilibrio forse (e non tutti, anzi molto pochi), ma in realtà nessuno lo pratica, o lo persegue, o ci crede veramente. Tutti sono impegnati a combattere i loro conflitti interiori, mentre infuria il conflitto esteriore, quello contro il nemico. Finn lotta per trovare una sua identità, Rose per vendicare la sorella, Poe per diventare un capo migliore, Rey per diventare una Jedi e scoprire la sua storia, Luke per soccombere al suo dolore, Ben per padroneggiare il potere del Lato Oscuro.

Questo perché il conflitto è parte integrante della fabula, è il grande motore della narrazione, senza di esso non si può andare da nessuna parte. È il conflitto che pone i personaggi di fronte alle scelte difficili, di fronte alle dissonanze tra i loro desideri e i loro bisogni, e tutto questo non conduce affatto ad un equilibrio, semmai può condurre ad una ri-armonizzazione, causata dallo scontro fatale che porrà fine non solo al conflitto primordiale tra Bene e Male, ma anche a tutti gli altri.

Il Lato Oscuro verrà sconfitto? Probabile, poiché è esso e soltanto esso il grande architetto della distruzione; perirà anche il Lato Chiaro nel tentativo? Altrettanto probabile, in una rappresentazione ordalica della fine della saga degli Skywalker, l’annullamento dei due lati, che coinciderebbe con l’annullarsi dei loro due campioni, sarebbe un buon suggello per l’intera epopea; ovviamente Lato Chiaro ed Oscuro non scomparirebbero, ma si “pulirebbe la lavagna”, tornando ad una condizione di effettiva armonia.

Detto questo, la discussione su cosa si intenda davvero per equilibrio in Star Wars, continuerà ancora a lungo; spero che il mio articolo vi abbia aiutato a comprendere meglio un concetto al tempo stesso semplice e complesso, perché al centro di molteplici sfumature e sfaccettature della saga. Non ci resta che attendere Episodio IX, sperando con fiducia che l’ultima avventura degli Skywalker ci doni anche una immagine nuova e perché no, più completa, della Forza.

 

Rispondi