Star Wars Celebration – l’incontro su The Mandalorian

Ecco il resoconto dell’evento dedicato a The Mandalorian, direttamente dalla Star Wars Celebration di Chicago.

Dalla Star Wars Celebration sono uscite molte informazioni interessanti, alcune di queste riguardano la prima serie TV “live action” di Star Wars: The Mandalorian.

L’incontro ha visto Jon Favreau e Dave Filoni, le anime dietro a The Mandalorian, accompagnati da Pedro Pascal, Gina Carano e Carl Weathers.

Favreau e Filoni si sono conosciuti nel 2007, quando il primo stava lavorando a Iron Man e il secondo a The Clone Wars, i due progetti avrebbero visto la luce l’anno successivo.

Favreau ha spiegato di essere stato tra i primi a vedere The Clone Wars (lo stesso vale per Filoni e Iron Man) e si è subito proposto come voce di un personaggio. Quando, per la seconda stagione, è nato Pre Vizsla, Filoni ha chiamato Favreau, realizzando un suo sogno (i Mandaloriani sono i suoi preferiti).

L’esperienza nei panni di Pre Vizsla, di certo ha contribuito all’idea che ronzava in testa a Favreau, che è poi andato a proporre a Lucasfilm il progetto che oggi conosciamo come The Mandalorian, infatti Favreau e Filoni, lavorando a The Clone Wars, hanno parlato molto della storia dei Mandaloriani durante la Trilogia Originale e i prequel.

Prima ancora che l’idea venisse accettata da Lucasfilm, Favreau era così entusiasta che aveva già scritto quattro storie. Successivamente, il team si è confrontato con George Lucas, che ha aggiunto alcuni fatti storici riguardanti i Mandaloriani, non è mancato quindi il coinvolgimento dell’ideatore della saga.

Il periodo post Episodio VI affascinava particolarmente Favreau, che si poneva domande del tipo: “Cosa succede a coloro che sopravvivono agli eventi de Il ritorno dello Jedi, prima dell’avvento della Nuova Repubblica?”, l’Orlo Esterno non è mai stato un luogo tranquillo, ma nel periodo in cui è ambientata The Mandalorian (5 anni dopo Il ritorno dello Jedi), vige sicuramente la legge del più forte e a Favreau è sempre piaciuto il sottobosco di “feccia e malvagità” (ha usato proprio le parole di Obi-Wan in Episodio IV), ideale per raccontare una storia.

Tra le cose che hanno ispirato Lucas, troviamo Western e samurai, e anche Favreau ha attinto da questo mondo, voleva che in questa serie si respirasse Star Wars. Troveremo elementi delle tre trilogie e anche un pizzico di “Legends”.

A Chicago erano presenti tre dei protagonisti: Pedro Pascal, Gina Carano e Carl Weathers.

Petro Pascal è “The Mandalorian”, un pistolero solitario e cacciatore di taglie. Pascal ha definito la chiamata di Favreau come un sogno che diventava realtà e, per prepararsi, gli è stato consigliato di guardare film di Leone e di Kurosawa.

Gina Carano è Cara Dune, una ex “shock trooper” (truppe d’élite) dell’Alleanza Ribelle e ha qualche difficoltà a reintegrarsi nella società. L’attrice non ha usato quasi mai la controfigura, con notevole preoccupazione di Favreau.

Carl Weathers è Greef Carga, capo di un gruppo di cacciatori di taglie. Cerca un lavoro ben pagato e, quando incontra un cacciatore di taglie chiamato “Il Mandaloriano”, lo assume.

Filoni e Favreau hanno confermato che The Mandalorian sarà una serie fruibile da chiunque, anche da chi non è fan di Star Wars, essendo incentrata su personaggi nuovi, ma i fan di vecchia data ritroveranno molti dettagli familiari.

Nessuno dei due ha detto nulla, ma conoscendo Filoni, io immagino che troveremo qualche personaggio già conosciuto. Va da sé che nessuno ha fatto il nome di Sabine Wren, ma la speranza di vederla in carne e ossa c’è.

I due hanno raccontato che si sono resi conto di non avere armature da trooper a sufficienza per girare alcune scene della serie, ma Filoni ha fatto qualche telefonata ed è arrivato sul set di The Mandalorian un contingente di membri della 501a Legione, che è molto più di un fan club di Star Wars.

Non è stato necessario istruirli su come comportarsi o tenere le armi in mano, al massimo erano i membri della 501a Legione a poter dare delle dritte ai presenti. La cosa particolare, però, è che non avevano idea di cosa stessero girando, infatti era la prima volta che Star Wars veniva girato negli USA.

Favreau ha poi spiegato che ha usato tecnologie già impiegate per Iron Man, The Jungle Book e The Lion King, tra cui “video wall”, la realtà virtuale per pianificare le riprese e gli animatronic.

Sappiamo poi che il nome della nave del Mandaloriano è Razorcrest e che sono state fatte prove di ripresa con un modellino della nave alla Industrial Light and Magic, con grande interesse di tutto il team ILM.

Quello che vedete qui sotto è il video che è stato riprodotto durante l’incontro, ma non è stato caricato da Lucasfilm su YouTube per motivi non chiari, l’unico risultato ottenuto è che non possiamo vederlo in tutto il suo splendore.

Non resta che attendere il lancio di Disney Plus, la piattaforma di streaming di Disney, infatti, proporrà il primo episodio di The Mandalorian già dal giorno di lancio.

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