Post Scriptum annuncia l’accordo con ThunderGryph Games per Legend Raiders

Sul blog di Post Scriptum è appena comparso l’annuncio: Legend Raiders sarà una coproduzione con ThunderGryph Games!

Sicuramente conoscete Post Scriptum nella sua doppia veste di consulente (Zena 1814 e Florenza, per citarne solo un paio), ed editore (Fun Farm, Brick Party). Negli ultimi anni PS, tuttavia, si è fatta notare sempre di più, iniziando dalla gestione del marchio Placentia Games (Florenza, Ark & Noah, Breagne, Kepler 3042, Wendake), allargando il team e, ora, avviando una collaborazione con un’altra casa che in pochi anni si è distinta per la qualità dei suoi giochi: ThunderGryph Games. 

Legend Raiders è un gioco per 2-4 giocatori con un target “family”, non aspettatevi un gioco articolato come Wendake né uno caciarone come Brick Party. Vi avevo parlato due anni fa di questo gioco, quando si chiamava Toy Hospital e ci aveva fatto un’ottima impressione, ma ora sono certo che sarà un successo.

Legend Raiders – prototipo

Un po’ di storia

A ottobre 2016 nasce Toy Hospital, un’idea di Francesco Testini che prende forma in pochissimo tempo. Francesco si confronta con Dario Massarenti, che non perde nemmeno un minuto e inizia subito con lo sfruttamento mino… Ehm, a testarlo con le sue bimbe, Giulia e Chiara, e migliora ulteriormente il gioco. Il tempo passa e arriva gennaio 2017. IDEAG nazionale, l’ultima in quel di Torino, si svolge proprio in quel periodo e io e Federica, come da tradizione, ci fiondiamo sul tavolo di Francesco per iniziare la giornata assieme a lui. Con noi al tavolo c’era pure un editore che pensavo si sarebbe accaparrato subito il prototipo ma, spoiler, non è andata così. Trovate qui le cronache di quella giornata.

Durante quell’IDEAG, Francesco conosce Mario Sacchi di Post Scriptum e lo invita a più riprese a provare il gioco, ma l’edizione nazionale di IDEAG (se ci siete mai stati, lo sapete) è una bolgia e riuscire a provare un gioco non è così automatico.

Momento aneddoto: sul tavolo accanto a Toy Hospital c’era il prototipo di Last Aurora di Mauro Chiabotto, la cui campagna sta per partire su Kickstarter. A me il gioco sembra una figata, leggete qui per saperne di più.

Sul gong, quando Francesco e Dario hanno già lo zaino in spalla e si avviano verso l’uscita e, come nei migliori film hollywoodiani, incrociano il team Post Scriptum, che cercava proprio loro. Tre giocatori stagionati ricevono una sonora lezione dalla figlia di Dario (Giulia, 8 anni) e, a quel punto, Post Scriptum decide di portarsi via il prototipo per lavorare sul gioco e, secondo alcuni, cambiare le regole al fine di impedire a Giulia di umiliarli nuovamente.

Post Scriptum lavora sul gioco, ci sono già alcune illustrazioni, quando arriva una battuta d’arresto: i sondaggi bocciano il tema ospedaliero. A mio avviso è una bocciatura senza senso, perché riparare i giocattoli e donare loro nuova vita è una cosa bellissima, ma vabbè.

Dungeon Rookie

Il tema diventa quello di giovani avventurieri che si addentrano in un dungeon, come suggerisce il titolo, ma stava per uscire Dungeon Academy di Matagot e il tema era troppo simile, per cui è ripartito il brainstorming.

Dungeon Rookie – Illustrazione provvisoria

Legend Raiders

Un tema che fa tanto Indiana Jones \ The Librarian(s) rende il gioco più appetibile anche a livello internazionale e Post Scriptum finalmente parte con la promozione di questo titolo, che però dopo poco sparisce dai radar dei più.

La battuta di arresto si è verificata attorno a Play, dove mi è stato ordinato di tenere la bocca chiusa, ma vedere Gonzalo Aguirre Bisi con una scatola di Legend Raiders sotto braccio mi ha fatto accendere una lampadina tipo quelle del cappello pensatore di Archimede.

Oggi

Oggi Post Scriptum annuncia urbi et orbi la collaborazione con ThunderGryph, ma cosa significa questo per il gioco? Senz’altro una piccola battuta di arresto, per dare tempo alle due case di decidere i dettagli sulla nuova strada. In secondo luogo vedremo sicuramente materiali sontuosi, d’altra parte la casa del grifone ci ha abituati molto bene (e vedrete a breve cos’altro bolle in pentola, c’è un’intervista in arrivo).

Non è un mistero che io sia un fan di queste due case editrici e amico di uno dei due autori di questo gioco, quindi non posso che essere molto felice che questa collaborazione si sia concretizzata, non vedo l’ora di avere in mano la luccicante scatola di questo gioco. Tenete d’occhio la pagina Facebook di Geek.pizza e quella di Legend Raiders per non perdervi gli aggiornamenti, mi raccomando!

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