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Il Collezionista ha trovato l’IdeaG

E’ decisamente più facile da trovare, ma non per questo meno laborioso o divertente!

Dopo essermi entusiasmato per le IdeaG locali, è arrivato il momento di fare il grande passo ed andare in Nazionale!

“Per non fare tardi forse ho cannato da Dio” e così sveglia alle 6:30 per essere all’hotel Parma & Congressi alle 08:30. Stanno ancora preparando il tavolo dell’accoglienza. Credo si veda la mia discreta voglia di cominciare.

Per questa edizione ho anche deciso di entrare nel fantastico mondo delle video interviste e pure questo mi ha messo addosso quella tensione sufficiente a spezzare una corda di violino. Trovate tutto QUI se siete interessati a vederle, se la fame di conoscenza di prototipi non si sazia mai, se siete patiti di Super8 o se siete i protagonisti e volete farmi causa per danni d’immagine. E permettetemi di ringraziare il mio fratellone per il supporto emotivo, il sostegno, il video making e per ricordarmi che se vado dalle persone dicendo “Dopo ti faccio un video” senza presentarmi posso sembrare leggermente inquietante.

Cominciamo con la carrellata di titoli provati!

KICK OFF di Stefano Volponi

Primo appuntamento è una prova di un gioco già pubblicato. Ma per un autore il playtest non finisce mai e Stefano ci tiene a far conoscere la sua opera e a segnarsi qualsiasi possibile modo per migliorarlo. Professionalità.

Parliamo di un gioco di carte rapido e divertente in cui dovremo riuscire a completare tre passaggi senza essere intercettati per scatenare il nostro tiro e segnare. A quattro goal avremo un vincitore.

Avremo diversi tipi di passaggio che potranno essere bloccati solo da specifiche carte difesa. Non mancheranno ovviamente carte speciali per potenti combo ed il terrificante SUPERTIRO!

Gioco nel gioco, riconoscere tutti i personaggi ritratti nelle bellissime carte. Io penso di averli presi quasi tutti…

Non la solita simulazione di calcio, ma un gioco di carte veloce.

LA GRANDE ROUE di Rosaria Battiato e Massimo Borzì

Una delle particolarità di questo evento è che passi tra i tavoli e spesso vieni folgorato da qualche meraviglia grafica. Vuoi non fermarti ad un tavolo con una ruota panoramica in 3D? Soprattutto dopo che hai guardato bene e sono gli autori di quella meraviglia di Koi?

Si alza Luca Ciglione e mi siedo io e per prima cosa penso che gli autori possano essere come minimo delusi. Incontro invece due persone adorabili e gentilissime, con una passione immensa e la capacità di accettare ogni appunto. Umiltà.

Fiera universale del 1900, costruzione della ruota panoramica più grande del mondo. Giochiamo carte che attivano il potere di una cabina ed il potere dello spicchio di ruota in cui si trova. Possiamo raccogliere panorami, vedere dei particolari distanti, ma soprattutto far salire personalità storiche sulla ruota per fargli godere di un bel giretto. Tantissimi modi per fare punti, tutti legati tematicamente tra loro e all’ambientazione.

Grandi complimenti a loro per la capacità di fondere giochi divertenti ed immersivi e alle loro figlie per aver supportato (e sopportato) i genitori.

Passeggi, vedi un reattore nucleare e non vuoi sederti?

BIOHAZARD di Antonio Cizu

Dopo la quarta guerra mondiale (e vi assicuro che sa contare) le grandi multinazioniali mandano poveri disgraziati a raccogliere funghi attorno alle centrali nucleari. Per fare le pappardelle? No, per poter trovare quelli che, grazie alle radiazioni, sono diventati Funghi dell’Immortalità. L’idea del gioco è nata dalla notizia che i funghi attorno a Cernobyl hanno assorbito le radiazioni. Informato.

I nostri personaggi devono muoversi in questo mondo martoriato raccogliendo funghi che però potremo svelare solo una volta tornati alla base. Nel mentre la nostra salute e la nostra resistenza alle radiazioni caleranno, dovremo scontrarci con dei mutati e raccogliere utilissimi oggetti di un mondo ormai avariato. E attenti alla Nube, un ombrello non basterà per difenderci.

Un american punitivo e sfidante con la morte sempre in agguato, sia per le mortali radiazioni che per l’avvelenamento da funghi. Che mica tutti sanno riconoscere un porcino da un amanite…

Momento panino insipido (maledetta dieta) e prime riflessioni. L’albergo ha degli spazi ideali per un evento come questo. Si respira, il rumore non è troppo forte ed i tavoli sono ben distanziati; Illuminazione ottima e servizi ben segnalati. Ci sono davvero tante persone e si respira la creatività e la volontà di migliorare. Ma basta che siamo qui per playtestare e non per pontificare!

STAR FACTOR di Andrea Vannicola

Belle carte, gioco veloce ed una bella ruota colorata ci fanno sedere a questo tavolo. Peccato che la ruota sia fuori equilibrio ed esca sempre lo stesso risultato. Anche queste sono piccole meraviglie dei prototipi. Sbilenco.

Siamo i giudici del talent canoro più importante di tutti. Dovremo votare i nostri pupilli per farli arrivare alla grande finale ed assaporare il successo! Noi, non loro. Si sa come vanno a finire quelli dei talent…

Ad ogni turno escono tre carte da votare per mandare in semifinale e poi si votano i semifinalisti per la Gloria (visto l’argomento probabilmente quella di Tozzi). In mano avremo diversi artisti associati ad un numero e diversi strumenti che possono invece essere associati a più d’uno. Punteremo sull’artista o sullo strumento, che magari può avere anche qualche avversario e quindi aiutarci nel voto? E non pensate mai che i giochi siano fatti, perché un dado decreterà il voto del pubblico che potrà confermare o ribbbbaltare la situazione!

Party game che si gioca in venti minuti ma che ha bisogno di più di tre giocatori perché nella nostra partita ha praticamente sempre deciso il risultato il tiro del dado. Ed il fatto che io abbia stravinto è un pessimo segnale. Ci vuole anche un’aggiustata ai punteggi, ma l’autore si segna tutto sull’agenda e ci conferma che in questo evento tutti sono qui per imparare.

Al tavolo a fianco c’è una mappa pucciosa e una sedia libera, per cui si va!

WORLD CHEF TOUR di Veronica Abbate, Mattia Cecchi

Siamo giovani cuochi che vogliono arrivare alle vette della cucina d’elite. Per farlo dovremo girare il mondo, conoscere nuove ricette e scoprire intriganti sapori e solo così diverremo i migliori Chef! Appetitoso.

Avremo delle tratte da completare sulla mappa per poter sbloccare la prenotazione delle più famose ricette. A questo punto dovremo raccogliere tutti gli ingredienti necessari per completarle ed andare nel loro luogo natale per cucinarle e fare i relativi punti. Per aiutarci nel viaggio potremo acquistare biglietti di vari mezzi di trasporto, ma soprattutto dovremo affrontare eventi fortunati o avversi che renderanno il nostro viaggio ancora più degno di essere vissuto.

Grafica adorabile ed intenzioni educative per questo titolo che ha bisogno di qualche aggiustatina. Ad esempio una riduzione delle dimensioni della mappa visto che per arrivare in Messico dalla Spagna ci ho messo più o meno il tempo reale.

Ma punto in più per gli autori e quel LEGGERISSIMO accento toscano che potrete sentire nell’intervista.

ADOZIONI DI QUARTIERE di Kevin Bertini

Se internet ci ha insegnato qualcosa è che con i gattini si vince sempre. Kevin, che non è l’ultimo arrivato, lo sa e decide di farci un bel gioco di carte praticamente già pronto per i negozi. Felino.

Si tratta di un push your luck abbastanza tradizionale. Giriamo carte e decidiamo se acquistarle o meno grazie alle risorse dei gatti che già abbiamo nel nostro pool. Ma se esce un gatto territoriale tutti quelli precedentemente svelati se ne andranno e se ne uscirà un secondo dovremo passare la mano. Eventi positivi e negativi riempiono la ciotola.

Un bel po’ di Port Royale, una manciata di Splendor ed interi campi di erba gatta per un titolo che non mi stupirei di vedere in vendita entro la fine di quest’anno. Tra tanti prototipi ci sono anche giochi pronti a spiccare il volo.

REIGN OF DARKNESS – THE CURSE OF AKHALON di Marco Boschini

Come l’autore ci specifica, in tutta l’evento solo dodici giochi sono proposti con una durata sopra le due ore e mezza. E due sono suoi. Audace.

Ma il Collezionista non ha certo paura del buio e dei narrativi lunghi e mi lancio in questa avventura a tinte dark ma dai riflessi rossi come il sangue.

Il Regno è avvolto dall’oscurità e invaso da esseri immondi. Sembra non esserci più speranza per l’umanità, ma un manipolo di eroi non si arrende e vuole riprendere le redini di questo mondo oscuro!

In questo gioco di gestione crisi dovremo viaggiare nei vari luoghi della mappa limitando l’ammontare di esseri oscuri e superando prove difficilissime per trovare i Raggi di Luce che ci daranno la Main Quest da seguire per riportare l’azzurro nel cielo.

La lore narrativa si sente così tanto che sembra di stare in un libro game di Lupo Solitario. La quantità di materiale scritto è immensa e sbianco quando vengo a sapere che l’autore ha ultimato questo prototipo in circa un mese! Io in quel tempo riesco a malapena a fare un video di unboxing di 50 secondi…

Non fosse che ci sono tante cose da fare, porterei a termine la partita e spero un giorno di poterlo fare!

Aggiungo una nota: l’autore crea giochi per il suo gruppo di amici dicendo che non ha troppe velleità commerciali. Ascolta me ma soprattutto ascolta Beatrice, le possibilità le hai eccome, provaci!

HIDDEN DICE di Marco Averone

Ad IdeaG Milano (QUI se siete interessati) avevo incontrato Marco e provato due suoi titoli. Li avrei comprati entrambi. Per questo appena lo incontro per i corridoi e ci dice “Se vi interessa avrei…” siamo già seduti al suo tavolo. “Siete vergognosi” la sua sentenza. E ha ragione. Fuoriclasse.

Tutto parte da “Quanto è bello Sky Team. E’ un vero peccato che si possa giocare solo in due”. Da questa frase nasce Hidden Dice, un posizionamento dadi collaborativo ad informazione parziale che ci ha fatto impazzire ed innamorare.

Siamo nella giungla e dobbiamo raccogliere tesori. Ogni settore richiede un certo tipo di dadi (solo pari, in scala, a coppie ecc.) e dovremo riempirlo per prendere il tesoro. Se piazzeremo in un settore senza risolverlo creeremo una faglia che dovrà essere chiusa il turno successivo, pena la perdita del settore. Ma i tesori non dobbiamo solo trovarli, ma anche riportarli a casa! Per questo dovremo concentrarci anche nel rifornire l’aereo.

Ad inizio turno tireremo quattro dadi i cui risultati dovranno restare segreti. Potremo dare solo due indizi predefiniti (Mi manca il …, tutti i numeri sono pari, la somma è superiore a 17, il numero più basso è… ecc.) e per il resto del round zitti e mosca.

Difficile? Non è finita! Non sarà solo una sfida con noi stessi, ma ci sarà un team Delta che setterà l’asticella per poter vincere la sfida!

Instant love per questo titolo. EDITORI!!!! Chiamate quest’uomo!!! E’ oro puro!!!!

Passo a salutare l’amico Giorgio Galbusera e vedo che sta trafficando con il suo “Cameriere sui Pattini” tagliando basette e cambiando forme come manco ad Art Attack. E resto allibito dall’irrefrenabile capacità di quest’uomo di inventarsi idee nuove e divertenti. Ditemi se non vorreste giocare a questa meraviglia!

Nel frattempo sono le 19, siamo stanchi e cerchiamo un titolo leggero per chiudere la giornata. Ma non siamo proprio dei cani da party game e ci sediamo davanti ad affidabili esagoni

LAND FOR EXILES di Fabrizio Gargano, Luca di Gialleonardo

Fabrizio ci accoglie dicendoci che in tutta la giornata siamo gli unici che si sono seduti a provare questo titolo. E questo mi fa pensare a quante buone idee non riescono ad essere provate ed apprezzate anche in situazioni come questa e mi resta un gusto amaro in bocca. E non è il terribile radicchio del panino insipido. Esiliato.

Piazzamento lavoratori con gestione risorse dove saremo degli esiliati che devono fondare un nuovo regno. Raccogliamo materiali, costruiamo edifici e gestiamo i nostri lavoratori ed il nostro palazzo per diventare i regnanti di questa terra che chiameremo finalmente casa.

Parliamo di un titolo mediamente impegnativo che però abbiamo giocato in tre in un’ora. Ci sono diversi echi di altri giochi come White Castle, Haunted Lands e titoli di tracciati, ma il tutto è tenuto insieme con eleganza. Due twist interessanti: il primo la gestione della nostra plancia in cui le carte utilizzate possono andare in tre differenti posizioni per darci diversi tipi di vantaggi. Il secondo è la “scalzata”, per cui quando faremo un’azione precedentemente fatta da un avversario lo sposteremo, questo darà sconti a noi ma anche vantaggi all’altro. Siamo sicuri che regalargli quei punti sia una buona idea?

C’è bisogno di equilibrare i poteri delle mosse, ma come giustamente dice l’autore “Se è solo un fatto di equilibrio, ci pensa la matematica”. Spero avrò la sua sicurezza quando mio figlio comincerà a chiedere il mio aiuto con le equazioni…

La giornata sarebbe finita e siamo stremati, ma ci dicono che l’hotel lascerà libera le stanze anche la sera e durante la notte…

E allora la stanchezza la lasciamo ai deboli! Panino al Mc (è il mio pasto libero settimanale! Giuro! Non chiamate la mia nutrizionista, vi prego!) e si torna a giocare, ma soprattutto a salutare un grande amico.

DECA, SUPER INVADERS, CLASSIC di Tobia Botta

Ok, siamo qui per i giochi. Ma ad ogni IdeaG che passa ci sono più persone da salutare, più incontri da fare, più risate e più amici da incontrare. E Tobia è quella persona con cui spero sempre di poter scambiare due chiacchiere. La Naivina e i Mini Card Games non hanno bisogno di presentazioni (ma facciamo comunque un po’ di pubblicità che lo merita) e testiamo i titoli che potrebbero far parte del prossimo ciclo di pubblicazioni.

Abbiamo una gara di Decathlon con l’originale sistema di “card sacrifice”, una partita a Space Invaders dove  l’ultimo alieno catturato ha più valore ed un’investigazione con un paio di twist da far girare la testa (ma come fa a trovare sempre nuove soluzioni con sempre gli stessi elementi???).

E qui non è solo playtest, ma è una serata tra amici. Semplicemente questo. Il vero fulcro di tutta la nostra passione.

Ormai è tardi, c’è strada da fare ed è meglio tornare. Ma in auto, per tutto il tempo, si parla di giochi. Di cosa ci è piaciuto e cosa meno, di cosa correggeremmo e di cosa ci ha stupito. Di quanto ci siamo divertiti e di cosa siamo di spiaciuti di non aver potuto provare…

D’ora in poi questo sarà l’evento ludico che aspetterò più di tutti durante l’anno. Anche più di Play. Perché qui si sente il vero cuore dei giochi che a volte può essere bizzarro, intricato o balbettante, ma è sincero e dice sempre la verità. E chi lo sa, magari toccherà anche a me sedermi dall’altro lato del tavolo…

Tanti titoli che trovate su Magic Merchant sono passati da qui, andate a dare un’occhiata!