Lo spacciagiochi – Star Wars Super Teams
Un gioco di corse ma con il Millennium Falcon che gareggia contro la Tantive IV e la Morte Nera? Seriamente? Sì, è Star Wars Super Teams.
Star Wars Super Teams è una rivisitazione di Sonic Super Teams, ma qui non troverete anelli dorati e ricci blu, qui siamo nella Galassia Lontana Lontana e a gareggiare sono astronavi e una luna.
That’s no moon!
A Obi-Wan non la si fa, l’ha subito capito che quella non è una luna ma una gigantesca stazione spaziale!
Star Wars Super Teams in una riga
Autore: Max Gerchambeau | Artista: Derek Laufman | Giocatori: 2-4 | Durata: 30 | Età: 7+ | Editori: Zygomatic, Geekach LLC
In questo gioco dovrete portare dal pianeta di partenza a quello di arrivo non una ma ben due astronavi ma, attenzione, non è detto che possiate controllare le vostre…

Nella scatola
- 1 plancia
- 72 carte (48 movimento, 20 bonus, 4 squadra)
- 8 miniature di plastica raffiguranti le astronavi
Preparazione
Posizionate la plancia sul tavolo, dopodiché ogni partecipante sceglie un colore e riceve la corrispondente carta squadra, nonché le miniature.
- Rosso: X-Wing e Millennium Falcon
- Giallo: Caccia Jedi e Tantive IV
- Verde: Star Destroyer e Morte Nera
- Nero: Caccia TIE e Caccia TIE Advanced
Vi sono leggere differenze a seconda del numero di persone al tavolo, in quattro si gioca a squadre, in tre si rimettono i componenti inutilizzati nella scatola, in due si usano due colori a testa… ma ve ne riparlo nelle conclusioni.

Mescolate ora le carte Movimento distribuitene sei a testa, posizionate le carte Bonus sullo spazio sulla plancia e… si parte!
Make it so!
Ah, no, quella è un’altra saga…
La partita
Prima di tutto parliamo delle carte Movimento, ve ne sono 12 per colore, numerate da 1 a 6 in doppia copia. Nel vostro turno ne giocherete sempre e solo una, muovendo un’astronave del corrispondente colore, che sia vostra o meno, del numero di caselle indicate sulla carta.

Veniamo ora alle caselle del percorso, ve ne sono di diversi tipi
- Normale
- Bonus: se un’astronave termina qui il suo movimento, chi controlla quel colore pesca una carta Bonus (ci torniamo tra un attimo)
- Varco: se una casella termina qui il suo movimento, arretra fino alla prima casella normale: i varchi vanno superati con un’unica mossa.
- Iperspazio: se un’astronave inizia qui il suo movimento, raddoppia il valore della carta giocata per muoverla.
- Asteroidi: se un’astronave inizia qui il suo movimento, si muove sempre di uno, quale che sia il valore della carta giocata.
Vi sono poi degli spazi con doppia casella, chi muove l’astronave decide su quale delle due terminare il movimento.

A questo punto, avrete intuito che queste caselle, unite al fatto che non potremo fare a meno di muovere astronavi altrui, racchiudono il cuore del gioco. Ho un 5 di un colore diverso dal mio? La giocherò su un’astronave che si trova di un campo di asteroidi. Niente asteroidi? La giocherò per farne finire una in un varco, annullando parte del movimento… e via così.
Esaurita una mano, si pescano nuovamente sei carte a testa e così via fino al termine della partita.
What took you so long?
Non mi sono dimenticato di parlarvi delle carte bonus. Le potete raccogliere durante il percorso, come se fosse una partita a Super Mario Kart; in questa sede non è così rilevante entrare nel dettaglio, sappiate però che, usate al momento giusto, possono dare una svolta alla partita.
Chi porta all’arrivo ambedue le astronavi ha vinto.

Conclusioni
Star Wars Super Teams, diciamolo subito, così ci togliamo il pensiero, di Star Wars ha solo la patina, non stupisce che prima avesse un tema completamente differente.
Parliamo poi delle miniature, la Morte Nera è grande come un X-Wing. Iconica quanto vuoi, ma piuttosto mettici l’astronave di classe Firespray di Boba Fett (Confesso che trovavo più azzeccato Slave 1 come nome), su…
Ok, tolte queste due cose, a casa nostra Star Wars Super Teams è stato un successone, anche se ci sono volute un paio di partite per ingranare. Giorgio ha 6 anni, la scatola riporta 7+, ma ci abbiamo giocato ugualmente. Nelle prime due partite, appunto, abbiamo giocato a carte scoperte per capire le dinamiche, dopodiché non è stato più necessario. Qualche tempo fa ci abbiamo giocato con suo cugino, 9 anni. Dopo due partite, non potendo più giocare con loro, mi hanno chiesto di giocarci da soli e non si sono staccati dal tavolo fino all’ora di cena, difficile immaginare un successo maggiore di questo.

In due, si prendono due colori a testa, ma è una regola che rende il gioco troppo confusionario, a mio modo di vedere, per cui in due e in tre a casa nostra si rimettono nella scatola i componenti dei colori che non si usano. Non ci abbiamo mai giocato in quattro, per cui non abbiamo provato la modalità a squadre, ma nulla vieta di giocarci in maniera “standard”, che dà un sacco di soddisfazione.
Il “pepe” è dato proprio dal fatto che si può avere una mano anche senza carte del proprio colore e riuscire a rimanere comunque in testa, giocando nel modo “peggiore” possibile le carte delle squadre avversarie, facendo sempre attenzione ai colpi di scena. Giocherete un 6 su un’astronave avversaria quando è in mezzo agli asteroidi, in modo che questa si muova solo di una casella, ma… ma quante sono le possibilità che abbia in mano una carta bonus “Pilota esperto” che consente di ignorare gli asteroidi e sfruttare l’intero valore della carta? Dai, figurati, non ce l’ha…
Never tell me the odds!
Quando però la carta ce l’ha e avete regalato 6 caselle a un’astronave avversaria, al tavolo parte il trash talk (Con i pargoli al tavolo le esclamazioni volgari sono bandite, al massimo si può dire “Karabast!” o “Per la barba di Giosafatte!”), creando un’atmosfera che dà un valore aggiunto a questo gioco di corse spaziali.
Se siete fan di Star Wars, probabilmente, il grado di coinvolgimento sarà maggiore, ma se non lo siete e non avete colto nemmeno una delle citazioni sparse per l’articolo… ecco, sinceramente potete comunque godervi il gioco al 100%.
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P.S. le citazioni sono
- Obi-Wan Kenobi quando vede per la prima volta la Morte Nera (Episodio IV).
- Jean-Luc Picard in Star Trek – The Next Generation.
- Obi-Wan Kenobi ad Anakin durante un inseguimento ad alta velocità su Coruscant (Episodio II)
- Han solo a C-3PO quando vuole dirgli quante probabilità ha di passare indenne in un campo di asteroidi (Episodio V).


