Lo spacciagiochi – Slapzi
Se cercate un gioco di associazioni di idee, Taboo vi è venuto un po’ a noia, ecco che arriva Slapzi.
La scatola ha una forma che ogni persona con una certa attenzione all’ordine sugli scaffali o dirà tantissimo. Capisco che con una forma peculiare è più facile stagliare su uno scaffale in un negozio di giochi, però poi a cercare il buco adatto in casa…

Tornando al contenuto della scatola, separate in tre pile dal cartoncino troviamo le carte, elemento unico del gioco. Persino il regolamento è stampato su due carte.
Preparazione
Ogni persona riceve cinque carte foto, guardate le fronte e retro, le dieci immagini sono tutte valide per ciò che andremo a fare da qui è a poco tutto nel centro del tavolo mettete la pila delle carte indizio.

La partita
Come si gioca a Slapzi? Una persona Gira la carta indizio e ne legge il contenuto a voce alta. Ora ogni persona deve cercare tra le proprie carte una figura compatibile con il testo appena letto conto.
Ricordate che avevo detto di guardare le carte anche sul retro? Qui interviene una piccola componente di memoria, visto che è un gioco di velocità: uno dei disegni sul retro soddisfa la richiesta della carta indizio? Trovate la carta foto con il disegno giusto e giocatela sulla carta indizio!

Fate alla svelta, perché solo la prima persona a giocare la carta potrà liberarsene e vince la prima persona a restare senza carte! Ah, sì, alla svelta, ma con criterio, perché giocare una carta errata ve la farà riprendere e, indovinate un po’? Dovrete pescare una carta foto aggiuntiva dal mazzo.
Slapzi!
Nel mazzo ci sono due carte che riportano solo la parola SLAPZI, sono dei jolly, potete giocarci una qualsiasi carta, tipicamente in questi casi la carta viene quasi lanciata più che giocata, in realtà.

Varianti
Tra le carte ne troverete due che contengono il regolamento, in realtà ne bastava una ma sulla seconda trovate diverse simpatiche varianti a cui potete giocare. La mia esperienza è che sono un po’ come le varianti di Dobble: tanto carine, però si gioca sempre al gioco classico.
Conclusioni
A casa nostra Slapzi è piaciuto un sacco e, dato che non è strettamente necessario leggere (giro io le carte e le leggo ad alta voce), è possibile giocare anche a partire da 5-6 anni. Giorgio, appunto, ne ha sei e ha avuto difficoltà solo con le carte che richiedono competenze un po’ più avanzate, ad esempio contare in pochi istanti le lettere di una parola moderatamente lunga. La nostra regola casalinga è che se esce una carta indizio che richiede capacità che non tutte le persone al tavolo hanno, semplicemente, la si salta. Per dovere di cronaca, Giulio (3.5 anni), è molto appassionato di Slapzi, fa squadra con me e, in un sacco di casi, è in grado di giocare una carta coerente con l’indizio; chiaramente non è in grado di competere autonomamente con il fratello ma, insieme, ci si diverte ugualmente.
Slapzi è un gioco che mi consente di passare del tempo con tutti e due i miei figli e, di conseguenza, guadagna un sacco di punti gradimento.

Le partite sono abbastanza frenetiche e rapide, dubito seriamente che prendere Slapzi dallo scaffale per farci una partita sola. Noi ne facciamo, di solito, almeno tre, ma Giorgio ama continuare a fare partite finché non sono finite le carte indizio… ecco, quello forse è un po’ eccessivo!
Come forse avrete intuito la mia unica obiezione non è sul gioco in sé ma sulla scatola, tutto il resto funziona benissimo, anche le carte sono piuttosto resistenti (aspettatevi comunque che si pieghino un po’, nella concitazione del gioco). Se per lo spazio sullo scaffale non posso aiutarvi, posso però consigliarvi l’uso di un elastico per tenere la scatola chiusa, specialmente se la portate in giro o la conservate in verticale.
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