Fai il tuo gioco: un laboratorio per la creazione di giochi

Un laboratorio che unisce coaching e game design, un’idea innovativa che avrà luogo a Roma, ecco di cosa si tratta.

Grazie all’amico Gilbert Gallo ho fatto la conoscenza di Claudia “Sybilla” Minozzi, con cui ho fatto quattro chiacchiere a proposito di Fai il tuo gioco, vediamo insieme di che si tratta.

Ciao Claudia, innanzi tutto benvenuta. Ci racconti chi sei in 2 righe?

Ciao! Grazie! Sono una coach professionista e la direttrice del centro studi Tesiteam: mi occupo da molti anni di didattica universitaria e formazione. Come coach aiuto tutti coloro che hanno un obiettivo di miglioramento e perfezionamento, nel business, nello studio e nella realizzazione di progetti. Questo nel lavoro. Oltre al lavoro, per passione e ispirazione, nel mio piccolo sono anche un po’ artista: poesia, arte concettuale, reading recital, fashion accessory…e ora mi sto avvicinando all’arte del game design.

Ehm, avevo detto due righe!

So che sicuramente l’origine del tuo pseudonimo è più lontana, ma a me ricorda Nathan Never, per la cronaca.

Ahahahah! Non me lo avevano ancora detto! Non sono un computer! Il mio pseudonimo è legato al mio lato artistico: come poetessa amo molto Sibilla Aleramo. La Y è un richiamo a Sylvia Plath (del mio vecchio periodo blu) e al gene Y del mio carattere, talvolta un po’ maschile. A questo aggiungi il richiamo classico alla sibilla cumana e di Delfi, per l’ispirazione che viene da lontano e va decifrata. Condisci il tutto con la musicalità del nome, con sibilanti e labiali, che suona meglio di Claudia. Dulcis in fundo, è il nome che ho dato al mio personaggio di gioco di ruolo Pathfinder: naturalmente sono una barda!

Wow, non pensavo ci fosse una storia così articolata dietro a questo nome! Ma passiamo a un altro nome: “Fai il tuo gioco”, un nome, un intento. Di che si tratta?

Fai il tuo gioco [sito internet] è un laboratorio/workshop per la creazione di giochi. Il laboratorio si articola in due sezioni: 1) giochi da tavolo e 2) giochi di ruolo & libro game.

Il laboratorio viene condotto con un metodo innovativo, l’unione di coaching e game design e ha lo scopo di fornire ispirazione, formazione, strumenti ed esercizi che aiutino i partecipanti a realizzare un progetto di gioco (e/o perfezionare un prototipo).

Il workshop sezione gioco da tavolo è alla terza edizione, del tutto rinnovata. La prima edizione è stata a febbraio, un evento singolo full immersion come pilota della seconda edizione, la seconda edizione conclusa ad aprile è stata un ciclo di cinque incontri di gruppo. Il laboratorio sezione GDR è del tutto nuovo.

Per i giochi da tavolo, abbiamo previsto due livelli, per rendere l’apprendimento nei gruppi più omogeneo: livello BASE e livello EXPERT. Il percorso BASE è per nuovi giocatori o per chi si avvicina ai giochi per utilizzarli nel proprio campo lavorativo (per es., insegnanti, illustratori, esperti di formazione aziendale, ecc.). Il percorso EXPERT è per game designers emergenti per perfezionare un progetto e/o prototipo, e per progamers. La struttura del programma del laboratorio è simile, ma cambieranno gli approfondimenti e la difficoltà dei contenuti.

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Ok, facciamo finta che io non sappia cosa vuol dire coaching

Il coaching è un metodo che, attraverso un processo creativo, aiuta a sviluppare il potenziale e a raggiungere obiettivi concreti: il partecipante esplora il percorso insieme al coach per arrivare alla meta vedendolo da un’altra prospettiva.

Nel laboratorio, sarà utile ai partecipanti per definire un obiettivo, ispirarsi, acquisire un metodo e portare avanti azioni concrete.

Il coaching è soprattutto un’esperienza, quindi ogni definizione è riduttiva. Molto più efficace fare un esempio pratico. Io mi occupo di didattica universitaria e post universitaria da anni: un cliente si è rivolto a me per costruirsi una sua strategia per memorizzare argomenti molto tecnici in preparazione dell’esame di Stato di Avvocato. Aveva già provato metodi classici che si trovano sui libri o su internet, ma non erano adatti a lui. Cercava qualcosa che sentisse veramente suo, che lo ispirasse, e lo aiutasse a raggiungere il suo obiettivo. Era una persona molto “quadrata”, non giovanissima (oltre 50 anni) e che veniva da un contesto lavorativo di routine, ma voleva fare un cambio di carriera. Date queste premesse, si potrebbe pensare che fosse un uomo poco creativo… eppure tramite il coaching siamo riusciti a tirare fuori una strategia personalissima che lo ha ispirato e motivato: suonare con la chitarra sulle musiche di De Andrè e cantare gli articoli del Codice civile e penale. Così ha raggiunto il suo obiettivo.

Come siamo arrivati a questo risultato così originale? Con una serie di strumenti: domande, feedback e task (esercizi).

Allo stesso modo useremo questi strumenti nel workshop, naturalmente creati apposta per l’obiettivo dei game designers. Quali saranno gli esercizi? Venite a scoprirlo nel workshop!

wings-of-glory-battle-of-britainOk, e chi troveremo “oltre la cattedra”?

Per il game design avremo

  • Andrea Angiolino: Wings of Glory, Sails of Glory… e autore del “Dizionario dei Giochi”, ed. Zanichelli.
  • Walter Nuccio: autore del libro “La progettazione dei giochi da tavolo”.
  • Andrea Sfiligoi: autore ed editore con Ganesha Games.

Coach

  • Claudia “Sybilla” Minozzi (che sarei io): coach accreditata associata ICF (International coach federation), progettista del workshop: manager coach del Centro studi Tesiteam, business coach e mentore studenti universitari.
  • Maurizio Viziano, coach accreditato ICF, presente in vari eventi di Team coaching presso American Express, Nissan Italia, Axa, ecc.

Troveremo poi diversi formatori: Antonello Lotronto (ideatore Murderparty), Gilbert Gallo (esperto in scrittura creativa orientata ai giochi di ruolo), Jole Rotello (associazione Larp Italia).

Cavolo quanta gente! Ok, io arrivo lì e… cosa succede? Esattamente come si svolgono i lavori?

Cosa faremo? Faremo nascere progetti! I partecipanti lavorano al proprio progetto o prototipo, e si avvalgono della formazione e del coaching. È un lavoro corale: Walter si occuperà esclusivamente della sezione giochi da tavolo, spiegando gli elementi di progettazione, traendo spunto dal suo libro. Andrea Sfiligoi e Andrea Angiolino si occupano sia di gioco da tavolo, che di GDR & libro game: Andrea Sfiligoi trasmetterà la sua esperienza come editore in proprio e fornirà informazioni pratiche sul mercato dei giochi da tavolo; inoltre nella sezione “GDR” racconterà la sua esperienza con Kata Kumbas (nato dagli autori Agostino Carocci e Massimo Senzacqua; con l’adattamento dell’ambientazione per Savage World a cura di Umberto Pignatelli) e insegnerà le basi per scrivere le regole di un GDR.

Andrea Angiolino si occuperà del mondo dell’editoria, data la sua vasta esperienza come autore. Nella sezione GDR & libro game, Angiolino terrà un seminario sul libro game che sta tornando di attualità. Gilbert Gallo farà esercitare i partecipanti della sezione GDR con una serie di esercizi di scrittura creativa per comporre avventure fantasy.

I game designers daranno anche pareri sui progetti e prototipi e infine si occuperanno come giudici di un Contest interno (omaggio ad Angiolino) per proclamare il miglior lavoro dei game designers emergenti del laboratorio.

C’è anche un altro Contest per la sezione GDR: il premio è proprio trasformare il proprio progetto in un gioco di ruolo dal vivo che diventerà un evento di LARP Italia. Inoltre, per chi vuole scrivere un’avventura a tema Kata Kumbas, Umberto Pignatelli ci dà l’opportunità di valutare le avventure e le più belle saranno da lui scelte e pubblicate.

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Ok, dacci solo qualche informazione finale: dove e quando si svolge Fai il tuo gioco? Quanto costa iscriversi e qual è la procedura?

Gli incontri del workshop si svolgono a Roma (con formatori in presenza e/o in video), e si può scegliere di frequentare il workshop serale, oppure il sabato.  A partire dal 18 ottobre per la sezione gioco da tavolo, e dal 22 ottobre per il GDR. Sono 6 incontri da tre ore e mezza per il gioco da tavolo, e 5 incontri per il GDR (più uno facoltativo a gennaio). Come sede ci troviamo la sera infrasettimanale nel negozio ludoteca del nostro partner Mjolnir Games Roma (in zona Monteverde), oppure il sabato presso un’associazione culturale in piazza di Cinecittà. Per i dettagli ecco il calendario.

Per iscriversi basta contattarci sulla nostra form o telefonarci allo 06.87195668 (se siamo altrove c’è la segreteria a cui lasciare i recapiti).

Le quote di partecipazione sono molto popolari perché vogliamo anche diffondere la cultura del game design e del coaching: 150 euro per i sei incontri creazione Gioco da tavolo, 125 euro per la sezione GDR.

Praticamente sette euro l’ora.

Si può saldare in due rate, una all’iscrizione, e una al quarto incontro. All’iscrizione, la prima quota tramite bonifico o paypal (del nostro partner Mjolnir). Le iscrizioni per il martedì TERMINANO IL 16 OTTOBRE,  e quelle per il Gioco di ruolo TERMINANO IL 20 OTTOBRE. I posti sono pochi, abbiamo già alcuni iscritti, quindi correte a contattarci!

A me interesserebbe, ma vivo a… [Inserire città lontana da Roma] e non posso spostarmi. È prevista anche una versione online di questo laboratorio?

Per adesso siamo solo su Roma, ma abbiamo ricevuto richieste da altre città. Per l’anno prossimo stiamo pensando ad organizzare dei week end full immersion, e in seguito anche una versione online, ma dobbiamo prima verificare che la piattaforma consenta bene l’interazione tra i partecipanti, per gli esercizi e giochi (editi ed inediti) che usiamo come strumenti e che servono per proseguire verso il proprio obiettivo di game design.

Ok, siamo giunti alla fine: il laboratorio è finito, le luci si spengono ed è ora di cena. Qual è la pizza che vorresti avere sul tavolo davanti a te?

Una maxi pizza capricciosa con aggiunta di gamberetti in salsa rosa, che posso dividere con tutti i partecipanti e i game designers che faranno il percorso insieme a me…perché non mi piace mangiare e bere da sola! E naturalmente dopo si gioca!

Grazie mille e in bocca al lupo.

Aggiornamento: Claudia si scusa per una svista, nell’intervista era presente un errore sull’attribuzione della paternità di Kata Kumbas, l’articolo è stato ora aggiornato.

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