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Lo spacciagiochi – Dice Trip (Belgique)

Dice Trip è una serie di giochi roll and write di Helvetiq, oggi vi parlo di Dice Trip Belgique.

Dice Trip Belgique o Dice Trip Belgio, per dirlo in italiano, è una delle quattro varianti di Dice Trip, il design è di Hartmut Kommerell e la casa editrice è Helvetiq.

Vero, è l’ennesimo roll and write, ma a me piacciono un sacco. L’anno scorso ho scoperto il primo titolo di questa serie e, non appena si è presentata l’occasione, mi sono fiondato su Dice Trip: Belgique. Non sono mai stato in Belgio, purtroppo, anche se recentemente mi hanno invitato a farci un salto (Grazie Alessandra, mi piacerebbe un sacco).

Non potendo prendere l’aereo, noleggiare una macchina e girare per il Belgio, ho pensato che questa fosse l’unica alternativa.

Se qualcuno ha giocato a On Tour e sta per gridare al plagio, ci arrivo a fine articolo.

In Dice Trip abbiamo una scatolina compatta, quattro matite, quattro dadi a sei facce di colori diversi tra loro e un blocchetto di fogli.

Le regole sono molto semplici: si lanciano i quattro dadi e tutti dovremo usarli per comporre 2 numeri a 2 cifre. 1 3 5 6 possono diventare 13 e 56 ma anche 15 e 63, ecc.

Tutto chiaro, no?

E ora viene lo scopo del gioco: dovremo scrivere questi numeri nei circolini che rappresentano città del Belgio facendo attenzione a come si fanno i punti a fine partita e ricordando che non si può usare lo stesso numero in due città diverse.

Alcune città hanno il circolino colorato, se userete un dado di quel colore per scrivere il numero in quella città avrete un punto vittoria.

I numeri doppi valgono un punto vittoria: 11, 22, 33, 44… (No, se usate un numero doppio e il colore del dado non vale 2 punti vittoria).

Se in un turno non potrete o non vorrete scrivere due numeri, per ogni numero non scritto vi basterà barrare una città con una X per ogni numero non scritto, ma avrete delle penalità a fine partita.

Il percorso più lungo di numeri ascendenti vale un punto per città attraversata

Il percorso più lungo di numeri consecutivi vale un numero variabile di punti, in funzione di quante città include. Con numeri consecutivi si intendono, ad esempio, 34, 35, 36, 41, 42…

Ci sono un paio di poteri da poter usare una volta per partita (Ritirare 1-4 dadi, usare due volte il valore di un dado), ma il succo del gioco è qui.

Dice Trip Belgique - Partita
Dice Trip Belgique, ultimo turno di gioco.

Conclusioni

Cosa ha Dice Trip di originale? Ben poco, diciamo anche niente, ma non me ne preoccuperei afffatto.

Quanto intrattiene? Parecchio, questo gioco si propone di regalare 20-30 minuti con tranquillità. Le scelte da fare non sono poche (ci sono 12 possibili numeri ogni volta che si lanciano i dadi), ma non potendo sfruttare più di una volta ogni numero, dopo un po’ le scelte possibili si riducono sensibilmente e la nostra strategia ci porterà a farle assottigliare ancora di più. Insomma, un po’ di paralisi da analisi c’è, ma non è così rilevante.

Il gioco ha una durata contenuta, anche perché il numero di città, 25, determina il numero di turni, 13. Con 36 numeri possibili, solo 11 non andranno scritti, ma gestendo bene lo spazio e la casualità dei dadi, questi 11 numeri “di troppo” potranno essere una valvola di sfogo.

Dice Trip non si cura di essere particolarmente innovativo, dicevo, ma è un passatempo che chi ama i roll and write leggeri probabilmente troverà molto piacevole, potete persino giocarci in solitaria e cercare di battere il vostro record, se volete. Insomma, per me è promosso e probabilmente nel weekend ci farò un altro paio di partite.

Dice Trip vs On Tour

Dice Trip presenta diversi aspetti simili a On Tour. Roll and write, una strada da tracciare, dadi per formare unità e decine di numeri da scrivere… ma perché On Tour non mi è piaciuto granché (a proposito, grazie a I Medici per il gentile prestito) e Dice Trip sì?

On Tour complica molto la vita con le carte che determinano lo spazio dove è possibile posizionare i numeri, aggiungendo aleatorietà all’aleatorietà dei due soli dadi (a 10 facce), impedendo di perseguire una strategia, creare un’area di sfogo per i numeri inutili e rendendo l’esperienza un po’ frustrante. Belle le plancette con i pennarelli cancellabili, ma è l’unico punto in cui On Tour supera Dice Trip.

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