Calico: quando gattini e coperte possono mandarti fuori di testa

Calico: quando gattini e coperte possono mandarti fuori di testa

Little Rocket Games fa sapere che, nel 2024, è attesa una ristampa di uno dei suoi due fortunatissimi giochi di piazzamento tessere: Calico (l’altro è Cascadia).

Calico è un coloratissimo puzzle game che ha suscitato opinioni assolutamente contrastanti, dividendo il pubblico dei giocatori tra chi lo ama e chi lo odia. In Calico, i giocatori si dedicano a cucire una trapunta in stile patchwork che possa attirare degli adorabili gattini, combinando i giusti colori e motivi sulla propria plancia. Piccolo spoiler: i gattini sono tutt’altro che facili da attirare…

Autore: Kevin Russ | Artista: Beth Sobel | Giocatori: 1-4 | Durata: 30-45 | Età: 10+ | Editori: Flatout Games, Little Rocket Games

Calico è un gioco di piazzamento tessere con pochissime regole e che offre un interessante livello di sfida rappresentato dalla necessità di incastrare al meglio motivi e colori per guadagnare il maggior numero di punti tra obiettivi, gatti e bottoni.

Ogni giocatore dovrà completare la propria plancia trapunta collocando, in turni successivi, esattamente 22 tessere.

La meccanica del gioco è basilare: piazzi una tessera in uno spazio qualsiasi della plancia e prendi una nuova tessera. Al proprio turno, il giocatore piazza una delle due tessere trapunta che ha in mano sulla propria plancia e, successivamente, prende una nuova tessera dalle tre disponibili nel mercato comune, che viene quindi rifornito pescando una nuova tessera dal bellissimo sacchetto di stoffa.

La difficoltà sta nel determinare il modo in cui piazzare le tessere per ottenere il maggior numero di punti nei pochi turni a disposizione. Nel gioco sono presenti sei diversi motivi (pattern), ciascuno declinato in sei colori. Al fine di attirare i gatti e completare gli obiettivi, occorre accostare un dato numero di tessere che abbiano lo stesso motivo e/o lo stesso colore.

All’inizio di ogni partita, ogni giocatore pesca quattro delle sei tessere obiettivo disponibili e ne sceglie tre da collocare sulla propria plancia, negli spazi dedicati. Gli obiettivi sono combinazioni di motivi formulate con schemi del tipo “AAA-BBB”, oppure “AA-BB-CC” e così via.

In pratica, la tessera obiettivo richiede una certa combinazione nelle sei tessere che la circondano; la combinazione può essere realizzata soltanto con i motivi, soltanto con i colori o con entrambi gli elementi. Ad esempio, nell’obiettivo che richiede “AAA-BBB” occorre piazzare tre tessere con un dato motivo/colore e tre con un motivo/colore diverso. Se si realizza la combinazione soltanto con i colori oppure soltanto con i pattern, si ottiene un certo punteggio; se si realizza sia con pattern che con colori, si otterrà un punteggio maggiore. Tornando all’esempio, il massimo punteggio si otterrà piazzando, ad esempio, tre tessere a righe e tre tessere a pois, in due soli colori, ad esempio giallo e blu.

Già così c’è da far fondere i neuroni. Se a questo si aggiunge il fatto che, a causa della loro ubicazione, gli obiettivi interferiscono reciprocamente gli uni con gli altri, avendo delle tessere in comune, è facile capire quanto questo gioco possa essere complesso!

Ma non basta. Oltre a soddisfare gli obiettivi, occorre anche cercare di attirare i gattini che, a loro volta, richiedono ulteriori combinazioni di tessere uguali.

Ad inizio partita vengono selezionati tre gatti tra quelli disponibili, distinti per livello di difficoltà: a ciascuno vengono assegnate due tessere motivo, in bianco e nero, che determinano quali motivi occorre collocare per attirare quel determinato gatto. La tessera gatto, invece, indica quante tessere occorrono ed eventualmente anche in quale disposizione.

I gatti che attribuiscono il maggior numero di punti vittoria richiedono un elevato numero di tessere (cinque, o persino sette), o configurazioni difficili da ottenere, in considerazione del limitato spazio sulla plancia, del posizionamento delle tessere obiettivo e della necessità di perseguire anche i predetti obiettivi.

Insomma, come accennavo in apertura dell’articolo, non è così facile far accomodare i gattini sulle nostre coperte!

Ultima variabile da tenere in considerazione ai fini del punteggio sono i bottoni, che si ottengono accostando tre tessere dello stesso colore (indipendentemente dal motivo). Ogni bottone varrà tre punti a fine partita.

Scenari e modalità solitario

Il gioco prevede anche una serie di scenari, a difficoltà crescente, che possono essere affrontati sia in modalità competitiva, come una specie di “campagna”, sia in modalità solitario. Ogni scenario prevede una diversa configurazione di obiettivi e gattini, fissando una soglia minima di obiettivi, punti, bottoni e gatti necessari per superarlo.

Personalmente, ho apprezzato molto questi scenari, soprattutto nella modalità solitario, che trovo molto piacevole.

Cosa ne penso?

In conclusione, Calico è un piacevole gioco astratto, di piazzamento tessere, che mette alla prova le capacità di programmazione, di ragionamento e le abilità visuo-percettive al fine di individuare le configurazioni migliori che è possibile ottenere con le tessere disponibili.

Ha, però, un paio di difetti che lo hanno reso inviso a moltissimi giocatori. In primo luogo, è un gioco fortemente dominato dalla fortuna: tutti i tuoi piani perfettamente elaborati possono andare in fumo se non esce la tessera giusta (e ce ne sono soltanto tre di ciascun esemplare).

Inoltre, è un gioco quasi del tutto privo di interazione. L’unica forma di interazione indiretta si verifica nel caso in cui qualcuno ti rubi la tessera che aspettavi per completare il tuo obiettivo con il massimo dei punti (il che attirerà sul malcapitato una serie di invettive).

Nonostante questi potenziali lati negativi, a me piace molto e lo gioco piuttosto spesso, sia in solitario che in compagnia.

Personalmente, sono disposta ad accettare la forte componente di casualità senza stressarmi troppo, diciamo che la considero parte della sfida e mi piace cercare di recuperare in extremis, tentando di conquistare qualche punto in più con bottoni e gattini, quando mi accorgo di non poter completare un obiettivo. Anche la scarsa interazione non mi disturba e, comunque, trovo che sia sempre opportuno tenere d’occhio il gioco degli avversari, per evitare di competere con loro per un determinato pattern o colore, riducendo ulteriormente le probabilità di conquistare la tessera giusta.

Se volete provarlo anche voi, non vi resta che attendere la ristampa e potete ingannare l’attesa scegliendo uno dei tantissimi giochi disponibili su MagicMerchant.

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