Meeple a Colazione – Wingspan

Oltre alle piume c’è di più. Tutti ne parlano, pochi ce l’hanno, ancora meno sono riusciti a provarlo a Modena. Dopo le prime entusiaste partite, vale ancora la pena di intavolare Wingspan? Scopriamolo.

Partirei con il dire che la tematica, sulla carta, non mi emozionava per niente. Non sono un’appassionata che pratica bird-watching, né una ricercatrice o un’ornitologa, come ci vuole far credere il regolamento. Niente di tutto ciò. Di conseguenza l’idea di cimentarmi in qualcosa di troppo tecnico, anche se realizzato in collaborazione con degli studiosi del settore, non mi emozionava per niente. Non ho problemi a dirvi che il motivo principale per cui mi sono avvicinata a questo titolo, come credo una buona percentuale di giocatori, è la meravigliosa componentistica che lo accompagna, così cara a Stonemaier Games. Non è dunque un mistero, o nulla di cui vergognarsi nel dire che senza quella, gran parte delle persone non lo avrebbero nemmeno guardato. Ma ecco che, una volta intavolato, emergono tanti altri motivi per cui vale la pena possederlo, intavolarlo e mostrarlo. Ma andiamo con ordine.

  • Lingua: italiano
  • Dipendenza dalla lingua: media
  • Autore: Elizabeth Hargrave
  • Casa editrice: Ghenos Games, Stonemaier Games
  • Giocatori: 1 – 5
  • Età: 10+
  • Durata: 40 – 70 minuti
  • Anno: 2019
  • Meccanica: engine-building, gestione della mano di carte, lancio di dadi, collezione set
  • Tema: volatili, natura
  • Complessità: medio-leggero

Materiali di gioco

Forse una sezione che non ha bisogno di presentazioni in questo caso, perchè sarà capitato a tutti di vederli sul tavolo di qualcuno. Ma per dovere di cronaca ecco tutto ciò che c’è nella scatola.

  • 1 Regolamento
  • 1 Appendice
  • 1 blocchetto segnapunti
  • 40 cubetti in legno
  • 103 token cibo
  • 1 raccoglitore per gli uccelli
  • 8 tessere obiettivo
  • 170 carte uccello
  • 26 carte bonus
  • 75 uova in miniatura
  • 5 dadi in legno personalizzati
  • 5 place personali
  • 1 torre lancia-dadi
  • 1 tabella obiettivi

La tecnica dell’acquerello scelta per le illustrazioni, le carte curate e ben stampate, i teneri ovetti satinati e persino la carta del regolamento, tutto è dir poco perfetto. Le plance dei giocatori sono ampie, spesse, e ben fatte, così come i dadi. E non dimentichiamoci dell’adorabile torre lancia-dadi, che poteva essere a forma di cos’altro se non di mangiatoia per uccelli? Tutto risulta quindi in armonia, curato nei dettagli e piacevole da maneggiare. Le “geek box” personalizzate inserite nella scatola di default aiutano a tenere tutti i segnalini Cibo e gli ovetti in ordine sia durante il gioco che nella scatola. Da notare il fatto che una volta montata la mangiatoia occupa parecchio spazio, ma proprio per questo è stato dedicato uno schema esplicativo su come sistemare tutti i materiali nella scatola. Una piccolezza, costata pochissimo agli sviluppatori, che farà la gioia di molti giocatori. Infine, è apprezzabile la bizzarra scelta della carta usata per il regolamento, che al tatto risulta simile al linen finish tipico delle carte da gioco.

Meccaniche di gioco

Cosa gioca dunque a favore di Wingspan, oltre all’estetica, tanto da giustificarne l’acquisto? Sicuramente la meccanica trainante, ovvero l’engine-building, motore creato carta dopo carta, un volatile alla volta. Nella plancia giocatore, divisa in Foresta, Prateria e Palude, collocheremo le nostre carte, rispettandone i requisiti di habitat e pagandone il costo in cibo. Oltre alla possibilità di “schierarle” nelle tre file, potremo anche eseguire azioni specifiche per ognuno dei tre habitat.

  • Usando uno dei nostri cubetti azione nella sezione Foresta, potremo raccogliere dadi cibo dalla mangiatoia, precedentemente lanciati, in numero pari a quanto mostrato nello spazio libero più a sinistra.
  • Tramite la Prateria faremo deporre uova agli uccelli che ne hanno la possibilità, indicata sulla carta, sempre tenendo conto del numero massimo disponibile.
  • Infine, collocando un cubetto azione nella Palude, potremo pescare nuove carte uccello, scegliendo tra quelle disponibili nel display, o pescando dal mazzo coperto.

In tutti e tre questi casi, oltre alle azioni descritte, attiveremo automaticamente anche l’abilità marrone sulle carte uccello finora collocate in quell’habitat, che andranno svolte da destra a sinistra. Ne esistono di diversi tipi, che garantiscono la possibilità di pescare altre carte, ottenere cibo o deporre uova extra. Altre ancora permettono di collocare carte coperte sotto ad essa per creare stormi o accumulare cibo sulla carta stessa, opzioni che garantiranno punti a fine a partita. Tutte queste abilità sono ovviamente il cuore del motore, e se collocate con una certa logica, permettono di creare fantastiche combinazioni a catena. Non riuscire a collocare carte con criterio in ogni habitat, vi penalizzerà enormemente, e difficilmente si potrà recuperare il divario di punti necessario per vincere.

D’altro canto, abilità come quelle rosa permettono una sorta di rendita indiretta (cibo o uova extra) ricavata dell’azione degli avversari, così come le abilità immediate attivate una sola volta nel momento in cui si gioca la carta in voliera.

Inizialmente i giocatori inizieranno con 8 cubetti azione, che andranno via via diminuendo, fino a dimezzarsi. I quattro cubetti, persi uno per round, andranno collocati per riscattare il bonus dato dall’adempimento dell’obiettivo, pescati casualmente ad inizio partita. Anche se non fossimo in lizza per ottenere punti da tale obiettivo, dovremo comunque “impegnare” uno dei cubetti, inutilizzabile fino a fine partita.

Oltre a tali obiettivi, i giocatori otterranno Punti Vittoria anche dalle piume disegnate su ogni carta giocata, dalle uova deposte su di esse, e come già detto, da eventuali stormi creati o cibo accumulato sulle carte. Infine, si conteranno anche i punti, se ottenuti, tramite le Carte Bonus, pescate ad inizio partita o durante il gioco, collezionando in voliera ciò che viene richiesto dalle carte stesse. Chi, dal punteggio segnato in fondo al blocchetto segnapunti, avrà totalizzato il numero più alto, sarà incoronato il vincitore!

Espansioni e modalità

Sicuramente Wingspan è un titolo che si presta bene ad immaginarci una miriade di espansioni, o meglio riedizioni, dedicate a nuove specie animali. Lo si potrebbe immaginare senza problemi in un’affascinante veste marina, data la varietà di specie esistenti e la resa di tali colori ad acquarello. O ancora, farne una versione di gusto discutibile imbottendola con cuccioli e gattini di ogni razza, facendo felice le fanatiche come me. Ma fortunatamente nulla del genere è stato annunciato o nemmeno pensato fino ad ora. Le carte presenti nel mazzo sono già così tante (170 tra le 914 specie di volatili presenti solo in Nord America, da non credere) che risulta impensabile aggiungere altro. Onestamente non ne sento davvero l’esigenza, e credo che gran parte dei giocatori, si possano dire d’accordo con me.

Modalità Solitario

Pur non essendo un’appassionata del gioco in solitario, ho voluto dare una possibilità a questa modalità, ma purtroppo non è riuscita a rapirmi del tutto. L’Automa non ha una plancia, non raccoglie cibo e non piazza uccelli in voliera. Al contrario segue l’andamento di carte dedicate pescate di volta in volta che gli permettono di eseguire azioni casuali, come ottenere uova, pescare carte coperte o tenere la miglior tra le carte scoperte corrispondente alla Carta Bonus a lui assegnata. Alcune delle carte Automa vanno sostituite dopo i primi round, e rimpiazzate con altre, rendendo un po’ macchinosa la gestione del mazzo “avversario. Nulla di ingestibile, ovviamente, ma non estremamente intuitivo a mio parere. L’assegnazione dei punti, e altre piccole meccaniche, non me lo hanno fatto apprezzare a tal punto da riprovarlo, nonostante la possibilità di aumentare o diminuire la difficoltà.

Conclusioni

Cos’altro dire quindi di un titolo già sulla bocca di tutti? Sicuramente, che è un titolo valido, piacevole da intavolare ma, al contempo, non privo di difetti.

Come già detto, la componente grafica gioca un ruolo fondamentale nell’attrattiva generale del gioco. La tematica lo renderebbe un prodotto ricercato, quasi di nicchia, ma la forma con la quale è stata presentata lo rende piacevole anche ai meno interessati. Le curiosità sui volatili, scritte in fondo ad ogni carta, creano un piacevole intrattenimento tra un turno e l’altro, che scorre comunque fluido e senza troppi intoppi. I materiali sono di ottima fattura e una volta intavolati, sanno come catturare lo sguardo.

Per quanto riguarda la struttura generale del gioco, è innegabile l’influenza dell’alea. La costruzione di un buon motore di gioco con le carte a disposizione è la chiave del successo, ma quando dadi Cibo e pesca delle carte non vogliono saperne di andare d’accordo, c’è davvero poco da fare. Le combinazioni che si possono creare sono davvero interessanti, e possono generare grandi quantità di punti. Ma se non dovessero girare le carte giuste, o un avversario dovesse creare combinazioni particolarmente efficienti, la possibilità di recuperare il divario è davvero minima. Mi ha piacevolmente sorpreso come in alcune partite, anche se sembrasse chiaro già da metà chi fosse il vincitore, il divario tra i punteggi non fosse così lontano tra i giocatori, rendendo quindi preziosi tutti i tentativi di recuperare.

Per quanto riguarda variabilità e scalabilità, sono due fattori qui molto positivi. Le centinaia di carte a disposizione (forse troppe) rendono praticamente impossibile usare le stesse in due partite di fila, anche se proprio questa stessa varietà rende essenziale mischiare al meglio il mazzo, onde evitare di incappare in blocchi di carte con abilità uguali. Tra partita e partita, il corpo del gioco non cambia, quindi ciò che invoglia a rintavolarlo è sicuramente la possibilità di vedere ogni volta combinazioni diverse, e quanto esse possano essere funzionali alla vittoria. Per la durata contenuta e compatta delle partite, ogni formazione è risultata funzionare bene, senza tempi morti o paralisi da analisi ad appesantire il tutto. Leggermente inferiore le partite in due, dove le carte pescate sono poche, il mazzo gira poco e la possibilità di pesca fortunata diminuisce.

Il gioco quindi è riuscito pienamente a convincermi, pur essendo molto più leggero dei titoli che gioco abitualmente. Sia perché è riuscito a coinvolgermi in qualcosa di nuovo, sia per la piacevolezza con la quale lo si intavola. Perfetto per neofiti o serate tranquille, Wingspan risulta un ottimo titolo per il target al quale si rivolge, senza pretendere di scalzare altre titoli più corposi dalle librerie, ma portando, con la leggerezza di un uccellino, un po’ di profondità in più.


Se vi siete appassionati, e volete fare un po’ di game-watching, vi consiglio MagicMerchant.it

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