MIG Anteprime Galattiche: Time of Legends – Destinies

Ho avuto il piacere di provare la demo del prossimo Kickstarter di Lucky Duck Games, Time of Legends: Destinies! Oggi ve ne presento un’anteprima, in attesa di vedere l’andamento della campagna Kickstarter imminente.

Time of Legends: Destinies è il prossimo gioco di grande interesse che sbarcherà su kickstarter e che vedrà la collaborazione tra Lucky Duck Games – già protagonista nell’ambito del crowdfunding con titoli quali Vikings Gone Wild, Zombie Tsunami, Fruit Ninja, Chronicles of Crime, Jetpack Joyride, Mutants e Kingdom Rushe Mythic Games – protagonista anch’essa con Solomon Kane, Reichbusters, Super Fantasy Brawl e Time of Legends: Joan of Arc.

Può darsi che molti di questi titoli li abbiate conosciuti proprio attraverso le pagine di Geek.Pizza. Ne approfittiamo ripartendo proprio dall’ultimo citato, Time of Legends: Joan of Arc, per annunciarvi il lancio di Time of Legends: Destinies! Come avrete ben notato, quest’ultimo ha qualcosa in comune con il primo. Time of Legends: Destinies, infatti, riparte dall’ambientazione oscura fantasy-medievale delle cronache di Giovanna D’Arco di Time of Legends: Joan of Arc. Ma questo ve l’avevo già anticipato tempo fa in un altro articolo.

Quest’oggi vi racconteremo dell’esperienza vissuta con l’anteprima demo fornita gentilmente da Lucky Duck Games. Ma non tergiversiamo ulteriormente e tuffiamoci nel mondo di Time of Legends: Destinies!

GENERALITÀ

  • Nome: Time of Legends: Destinies
  • Editore: Lucky Duck Games
  • Tipologia: Gioco narrativo e competitivo
  • Meccaniche:
    • Narrazione: Decision making
    • Gestione personaggio
    • Gestione e lancio di dadi
  • Numero giocatori: 1-3
  • Tempo per partita: 120-150 minuti
  • Dipendenza dalla lingua: Alta
  • Lingua: Italiana
  • Link alla pagina Kickstarter

Partiamo dal presupposto che questa anteprima si basa su una copia demo che prevede un singolo scenario non rigiocabile. Quindi tenete fortemente conto di ciò anche nelle valutazioni che verranno fatte nelle conclusioni.

FLUSSO DI GIOCO

Il setup di gioco consiste di pochissimi passi basilari: ogni giocatore prende una plancia Personaggio e vi posiziona la propria carta Personaggio, 2 dadi Principali, 3 dadi Sforzo e 2 monete. Nel retro della propria carta Personaggio è scritto il proprio Destino, ossia l’obiettivo del proprio personaggio, che ogni giocatore dovrà leggere e tenere segreto.

Possiamo dire che il setup base sia già finito? Beh, sì. In realtà ora sarà necessario avviare l’App e scegliere lo scenario di gioco. L’App guiderà i giocatori indicando, per ogni personaggio, gli slot dei tracciati della propria plancia da occupare con un segnalino. Su ciascuna plancia Personaggio, infatti, sono presenti 3 tracciati: Intelligenza, Destrezza e Forza. Spesso i giocatori saranno chiamati ad effettuare delle prove di Caratteristica lanciando i dadi e contando i segnalini che, con il lancio di dadi, saranno riusciti a raggiungere.

L’App indicherà anche le tessere di gioco da disporre sul terreno scoperte, se già esplorate, o coperte, se ancora da esplorare. Oltre a ciò sarà precisato se aggiungere alle tessere di gioco dei segnalini o miniature rappresentanti i cosiddetti Punti di Interesse.

Ma andiamo per grandi e vediamo in cosa consiste un turno di gioco.

Il flusso di gioco è, in realtà, abbastanza fluido e procede con l’alternarsi dei turni dei giocatori. Il giocatore attivo, durante il suo turno, dovrà:

  • Effettuare un movimento spostando il proprio personaggio di un massimo di 2 tessere. Il movimento deve essere ortogonale, quindi non sarà possibile muoversi in diagonale. Alcuni carte Oggetto acquisite nel corso della partita consentiranno comunque di aumentare il proprio valore di movimento. Se il giocatore giunge su una tessera non esplorata il suo movimento termina. Lo segnala all’App che, a sua volta, gli dirà di girare la tessera e di aggiungerci i dovuti segnalini/miniature relativi ai Punti di Interesse su di essa presenti.
  • Non appena il movimento sarà terminato il giocatore dovrà decidere quale Punto di Interesse visitare. Un giocatore può anche decidere di non muoversi e visitare uno dei Punti di Interesse della tessera su cui ha iniziato il turno. Sarà così possibile interagirvi facendo degli Incontri con dei Personaggi Non Giocanti ed effettuando anche delle prove di Caratteristica. Durante ogni prova di Caratteristica il giocatore sarà tenuto a lanciare obbligatoriamente i propri 2 dadi Principali e ad essi potrà aggiungere uno o più dei propri dadi Sforzo disponibili per cercare di ottenere un risultato migliore.

Queste prove consentiranno di ottenere delle ricompense, sia in carte Oggetto che in punti Esperienza utilizzabili per sbloccare nuovi slot dei propri tracciati Caratteristica. Spesso e volentieri, durante gli Incontri che avverranno nei Punti di Interesse, sarà possibile interagire con i Personaggi Non Giocanti chiedendo loro informazioni su Oggetti/Animali in proprio possesso. Come? Attraverso la scansione dei QR Code stampati su ciascuna carta.

Taluni Punti di Interesse permetteranno anche di Commerciare, dando ai giocatori l’opportunità di spendere monete per acquisire moltissimi Oggetti utili per le missioni o per combattere.

Una volta che un giocatore avrà completato tutte le azioni presenti all’interno di un Punto di Interesse, dovrà segnalare all’App di aver terminato il turno. In questo modo l’App terrà conto di tutte le azioni, le scelte e i combattimenti che ciascun personaggio avrà effettuato durante tutto l’arco dello scenario. È qui che entrerà in gioco l’aspetto della Virtù, per cui sarà importante per alcuni personaggi mantenere un certo atteggiamento nei confronti di determinati avvenimenti che gli accadranno.

Tra i turni dei giocatori potranno accadere alcuni Eventi che saranno collegati con la storia dello scenario e che potranno, così, portare i giocatori a muoversi o ad effettuare azioni in conseguenza di questi.

Quando si vince?

Time of Legends: Destinies non è un gioco che funziona con i Punti Vittoria, forse sarebbe un tantino forzato per un gioco che si basa sulla narrazione. In Time of Legends: Destinies ogni giocatore dovrà perseguire il proprio destino, cercando di raggiungere il proprio obiettivo che si dipanerà attraverso la narrazione e il succedersi di Eventi e Incontri all’interno del gioco. Infatti, non sarà chiarissimo che cosa bisognerà fare subito dall’inizio, ma sarà necessario indagare a fondo e perlustrare tutto lo scenario. Ma lasciamo queste conclusioni al paragrafo successivo 🙂

CONCLUSIONI

Matteo: Se fino ad ora vi ho tediato con il flusso di gioco – ma non è così, vero? – in queste conclusioni troverete non solo il mio parere, ma anche quello di Francesco. Infatti, abbiamo avuto la fortuna di provarlo entrambi: io in 3 giocatori, lui nella modalità in solitario e in 2 giocatori. Ricordo, però, che lo scenario previsto nella nostra copia demo in anteprima era soltanto uno e non rigiocabile. Ma a lui piace fare il supereroe, vero Fra?

Francesco: Ho voluto cercare di capire quanto impattasse la conoscenza dello scenario su una nuova partita e, devo dire, che l’impatto è stato molto alto anche se ho cambiato personaggio e mi ero premurato di non leggere gli altri due. Data la scarsa interazione tra i giocatori, comunque, credo di averlo provato nella modalità che ne mette in risalto le qualità: il solitario.

AMBIENTAZIONE

Matteo: Come ambientazione direi che ci siamo. Il gioco si svolge in un mondo medievale, con non pochi accenni alle leggende del folclore. La storia viene raccontata da ogni Personaggio Non Giocante nelle sue interazioni con i vari giocatori. Quindi tutta la narrazione risulta guidata dall’App e dalle scelte che i giocatori decideranno di prendere.
Una cosa che non guasta è sicuramente il sottofondo sonoro dell’App, che dà quel tocco in più che non fa mai male.

Francesco: Certamente, l’audio è una cosa meravigliosa, se non ci giochi di notte mentre tutti dormono e non hai gli auricolari. L’ambientazione, comunque, mi è piaciuta: parliamo di un mondo in cui ci possiamo ritrovare, ma con un’aggiunta di soprannaturale che fa sì che le nostre scelte possano far virare il personaggio verso la virtù o la perdizione.

COMPONENTI E GRAFICA

Matteo: Gli standard di Lucky Duck Games oramai si conoscono, ma questa volta troviamo un altro tipo di grafica, forse più matura, meno cartoonosa del solito. D’altronde la collaborazione con Mythic Games non poteva portare che a qualcosa di più realistico e sicuramente più incanalato nell’ambientazione dark. Nel gioco saranno presenti dadi, plance e miniature. Quest’ultime non la faranno da padrone e tantomeno regaleranno quel tocco scenico che tanti giocatori, come me, ricercano sul tavolo. Sono infatti miniature di dimensioni molto ridotte e, sebbene siano ben particolareggiate, non sembrano impattare sul tavolo da gioco come dovrebbero, creando a volte anche confusione tra i vari personaggi.

Francesco: Sì, c’è da dire che la scelta era obbligata, visto che queste miniature sono quelle di Joan of Arc. Non mi è dispiaciuta la nebbia di guerra che fa sì che le aree vengano rivelate poco per volta. I dadi che avevamo erano belli, ma quelli definitivi saranno spettacolari, a quanto si è visto.

LONGEVITÀ E SCALABILITÀ

Matteo: Lo scenario presente nella copia demo non è rigiocabile, e così sarà probabilmente per tutti gli scenari che verranno inclusi dentro al gioco. Io ho avuto il piacere di giocarlo in 3 giocatori e devo dire che non mi è dispiaciuto assolutamente. In questo senso spero che vengano forniti un numero adeguato di scenari con la campagna kickstarter.
Il downtime non si è fatto sentire eccessivamente e ogni giocatore ha prestato attenzione anche durante il turno altrui, questo perché anche durante il turno degli avversari potrebbero essere rivelate informazioni preziose per il destino del proprio personaggio. Devo ammettere, però, che un’eventuale espansione che porterebbe il gioco fino a 4 giocatori, potrebbe lasciarmi perplesso. Ma per ora non se ne parla e sembra che il gioco rimarrà fruibile per 3 giocatori al massimo. Staremo a vedere.

Francesco: Vincent di Lucky Duck ha spiegato che il tetto massimo a 3 giocatori è arrivato dopo un anno di playtest, dove si sono resi conto che superare questo numero andava a impattare negativamente sull’esperienza di gioco, per cui dubito che si arriverà a 4, ma c’è un ma. Lucky Duck ha annunciato l’uscita di un software per realizzare scenari personalizzati e qui, pare, si potrà inserire un quarto giocatore.

APP

Matteo: È inutile girarci attorno, prima o poi doveva essere affrontato questo argomento. L’App è una parte fondamentale del gioco, tanto fondamentale da poter essere ritenuta effettivamente centrale: senza App non si potrebbe giocare. E qui si scateneranno le orde di giocatori che elencheranno i “pro” e i “contro”. Personalmente, non ho mai avuto grossi problemi con le App applicate ai giochi, non scorderò mai le decine (centinaia?) di ore di gioco su Descent 2a Edizione.
Nonostante ciò, mi sono comunque chiesto se il gioco fosse effettivamente definibile “da tavolo”. Time of Legends: Destinies per me è un “ibrido mascherato”: finge di essere un gioco da tavolo con il supporto di un App, ma in realtà ciò che si percepisce è l’esatto contrario.

Francesco: L’idea di fondo è quella di avere un libro delle avventure in formato digitale, ti svincola dal master e ti lascia anche un che di mistero, che potrebbe invogliarti a giocare di nuovo dopo un po’ di tempo per sapere cosa c’era in quel pozzo con quel secchio così pesante… questo alone di mistero non si trova in un gioco come Near and Far, per dirne uno: basta continuare a leggere il paragrafo.
Nemmeno a me creano problemi le App e, visto il successo stratosferico di Viaggi nella Terra di Mezzo, probabilmente io e Federica non siamo il target migliore per questo tipo di gioco.

BACKER SÌ, BACKER NO?

Matteo: Amo i giochi d’ambientazione e Time of Legends: Destinies unisce il mio bisogno di percepire l’avventura alla necessità di una narrativa ben congegnata. Rimane ancora qualche dubbio sull’utilità di miniature così piccole e poco visibili. In ogni caso, deciderò se supportare il gioco solo se verrà garantita una buona longevità in termini di scenari fruibili.

Francesco: io ho provato il gioco sapendo già di non essere la persona per cui era concepito, ma sono voluto uscire dalla mia zona di comfort. Io consiglio di sostenere questo progetto soprattutto se si ama giocare in solitaria, in quel caso si ha tra le mani un libro game che prende vita sul tavolo. Sicuramente la differenza la faranno gli scenari messi a disposizione nella campagna, ma il kit per sviluppare scenari personalizzati promette molto bene.


Ora sta a voi decidere se dargli una possibilità o meno. Nel dubbio una capatina sulla pagina del kickstarter la farei 🙂

Per tutto il resto c’è MagicMerchant.it!

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